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Articolo n° 10007 del 24 Aprile 2007 delle ore 17:26

Albenga, mancano i carrelli: l’agricoltura rischia la crisi

Albenga. Emergenza per l’agricoltura ingauna, questa volta alle prese con problemi di natura logistica. Nonostante la grande produzione di piante in vaso, mancano i carrelli per il trasporto. Il mercato dei fiori e delle aromatiche rischia così di subire un grave colpo, con notevoli conseguenze sugli oltre duemila occupati del settore. A diffondere la preoccupazione tra i coltivatori è stata la decisione della Cc Container Centralen, monopolista nel noleggio delle piattaforme scorrevoli sul mercato albenganese, che ha indotto la sede di Villanova a cedere immediatamente tremila carrelli, pari a settanta camion, all’esportatore tedesco Uga Nbv, rappresentato sulla piazza ingauna dall’impresa consociata Italservice, già protagonista di una manovra che lo scorso anno aveva irritato gli agricoltori con la vendita sottocosto di piante sui mercati europei. L’assenza dei mezzi per il trasporto delle piante in vaso costringerà le aziende agricole a vendere solo alla Nbv. Se si quantifica in 250 euro a carrello il danno subito dall’economia albenganese, moltiplicando per il numero dei carrelli scomparsi, ovvero tremila, si arriva alla cifra di 750 mila euro. Un danno già di per sé ingente. Sul piede di guerra i numerosi commercianti alle prese con l’inedita e improvvisa situazione. L’impresario esportatore Ilario Della Valle sta valutando se intraprendere azioni legali in sede europea per concorrenza sleale e turbativa di mercato. A rafforzare la protesta è intervenuto anche l’assessore regionale all’agricoltura Giancarlo Cassini, promettendo battaglia al monopolista danese Cc Container: “L’esportatore Uga Nbv, attivo sulle aste tedesche, ha richiesto in un solo colpo trentamila carrelli per il commercio di fiori e aromatiche, che hanno lasciato a secco i depositi della Cc Container in Italia e Francia, mettendo in grossa difficoltà l’intero settore agricolo. Appena appresa la notizia, ho telefonato alla sede centrale della Cc per chiedere di risolvere il problema, perché se la partita di carrelli fosse stata consegnata a scaglioni, non ci sarebbero stati problemi. In questo modo, invece, hanno fatto le scarpe a tutti i clienti italiani e francesi, con una scelta inspiegabile. Esportatori e produttori rifletteranno per limitare questo strapotere”. Scelte, quelle dell’azienda che ha il monopolio europeo del trasporto delle piante in vaso, che metterebbero a dura prova gli agricoltori della Piana. “La Cc Container ha deciso di bloccare tutte le forniture dei carrelli a tutti i produttori ed esportatori albenganesi, favorendo un unico commerciante, con un atteggiamento incomprensibile. Una condotta che rischia di mandare in crisi l’agricoltura in una stagione eccezionale” afferma Aldo Alberto, presidente provinciale della Cia (Confederazione italiana agricoltori), che tuttavia invia gli operatori del settore ad “abbassare i toni per evitare le strumentalizzazioni”. Nel frattempo è stato convocato un tavolo istituzionale per il confrontro fra esportatori e produttori.


» Felix Lammardo

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