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Articolo n° 9975 del 24 Aprile 2007 delle ore 07:43

Giro di squillo al Karisma di Imperia: proseguono le indagini

[thumb:2822:r]Ponente. Continuano a sfilare davanti ai carabinieri di Imperia le ballerine e i clienti del locale notturno “Karisma” dove, tra lap dance e streap tease, venivano fatte prostituire numerose donne italiane e dell’est europeo. Alcune delle spogliarelliste che lavoravano al club facevano la spola con altri ritrovi in provincia di Savona, mentre sarebbe consistente il numero di frequentatori savonesi in trasferta nel night di via Cascione ad Imperia. Secondo quanto scoperto dagli investigatori, al Karisma non si offrivano soltanto spettacoli di lap dance, ma anche vere e proprie prestazioni sessuali. Le tariffe erano di 50 euro per dieci minuti. I rapporti si consumavano in uno stanzino del locale, dove, al momento dell’ingresso del cliente, l’impiegato alla cassa accendeva la luce rossa che spegneva allo scadere dei dieci minuti. Le ragazze incassavano un fisso di 80 euro a serata, più l’ospitalità e provvigioni in base al lavoro svolto, e riuscivano ad intrattenere fino a sei o sette rapporti a serata. Tra gli otto arrestati anche Monica De Pippo, 35 anni, originaria di Genova ma abitante a Savona. La donna è accusata di avere avuto il compito di reclutare le ragazze, spesso russe, polacche e romene, che si sarebbero intrattenute con i clienti seguendo un’apposita tabella con orari e tariffe per le prestazioni. Tra i locali perquisiti dagli investigatori, anche l’M3 di Ceriale, dove lavorava la stessa De Pippo, che avrebbe “traghettato” alcune ballerine dai privé cerialesi agli stanzini del Karisma. Le indagini condotte dai carabinieri del nucleo operativo di Imperia sono tutt’altro che terminate. I militari proseguono gli accertamenti e non è escluso che spuntino altri nomi nell’inchiesta che ha portato alla chiusura del locale notturno imperiese.


» Felix Lammardo

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