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Articolo n° 10045 del 25 Aprile 2007 delle ore 16:53

Savona, ultimi dettagli per il progetto di recupero del vecchio San Paolo

Savona. Dureranno almeno due anni e mezzo e partiranno a fine anno i lavori per il recupero del vecchio ospedale San Paolo, in corso Italia a Savona. Dopo diciassette anni di abbandono, i reparti ospedalieri assaliti dal degrado assumeranno un nuovo volto attraverso l’intervento dei gruppi Bagnasco, Dellepiane, Alfa Costruzioni di Barbano, Ferrero e Unieco. Sono in corso di studio gli ultimi dettagli del piano che Ricardo Bofill ha preparato per l’azione di recupero, mentre è stato superato lo scoglio della Sovrintendenza che ha autorizzato i costruttori a realizzare una struttura di sostegno in cemento dopo che era stato rilevato che la presenza di falde d’acqua sotto l’edificio causava, tramite l’azione di microorganismi, l’erosione dei 1800 pali di legno che sostengono il palazzo. I progettisti prospettano spazi dedicati ad un’ampia area commerciale a piano terreno, uffici pubblici al primo piano, spazi residenziali ai due piani superiori ed un parcheggio interrato per 50 auto.


» Redazione

11 commenti a “Savona, ultimi dettagli per il progetto di recupero del vecchio San Paolo”
Bruno Pirastu ha detto..
il 25 Aprile 2007 alle 17:13

Meno male che ci sono i pali marci altrimenti come facevano a fare i box interrati ? lo stesso discorso degli alberi malati del Seminario. Ma si deve chiedere la consulenza di un esperto per sapere che la piana di Savona era una palude alluvionale ? che se si chiamava Pria a Ma un motivo ci sara stato ? Che anche altri palazzi della zona sono su palafitte ? Speriamo solo che mantengano le prescrizioni circa lo scalone e la chiesa.

cobra ha detto..
il 25 Aprile 2007 alle 17:26

Naturalmente ancora spese lussuose per siti privati e pubblici.
Perchè non ristrutturare il Vecchi Edificio e destinarlo ai nostri Vecchi i quali potrebbero, se deambulanti, trovare uno svago in centro citta’ senza dover attendere isolati o in compagnia di una badante l’arrivo della signora in nero che con la falce fienaia si ricorda di tutti.

antonio gianetto ha detto..
il 25 Aprile 2007 alle 19:15

Sig. Pirastu
Evidentemente io e Lei pare che non abbiamo molta fiducia del prossimo!
Quello che segue è una parte di lettera da me inviata agli assessori comunali: Ambiente, Lavori Pubblici e Urbanistica del nostro comune, in data 31.12.2006
……… omissis …………
Il fatto, che come viene dichiarato i pali delle fondamenta del vecchio ospedale sono seriamente compromessi, perché sono stati esposti all’ aria ed attaccati dai batteri ( salvo non sia una trovata per buttare giù tutto, come nel caso degli alberi malati di via Ottavini, ci porta a pensare che periodicamente le nostre riserve diminuiscono, anche sensibilmente.

Mi auguro soltanto che a furia di scavare e costruire nel sottosuolo, sottraendo volume alla nostra falda, e con l’ aumento degli abitanti, alla fine non ci troveremo con l’ acqua razionata.

lui la plume ha detto..
il 25 Aprile 2007 alle 21:26

Oggi 25 aprile a striscia Sgarbi ed altri legati alle belle arti hanno parlato dell’opportunita’ di bloccare le opere che in questo periodo gli amministratori liguri si ripromettono di realizzare.

Quanto affermano e’ pienamente condiviso.

D. ha detto..
il 25 Aprile 2007 alle 21:30

ciato dal sig. Pirastu “Speriamo solo che mantengano le prescrizioni circa lo scalone e la chiesa”.
Non temete: qualcuno farà come con un certo scalone cinquecentesco che era presente in via Pia: quattro bennate, un camioncino, e si rivenderanno i pezzi.
“Quod non fecerunt barberi fecerunt Barberini”, disse qualcuno…

Unbe ha detto..
il 26 Aprile 2007 alle 08:08

qualunque cosa ma subito…

D. ha detto..
il 29 Aprile 2007 alle 22:25

“Qualunque cosa ma subito” valeva dieci anni fa, quando il concetto aveva un senso per aiutare a conservare il complesso. Ormai oggi, con la scusa che cade a pezzi.. “liberi tutti”, e vai di cemento. Ancora una volta bravi, fate un baffo a Durante ai Cassari (povero principiante).

Agostino ha detto..
il 30 Aprile 2007 alle 12:28

In merito a questa nuova “cementata” a favore di privati vorrei una volta per tutte conoscere l’opinione dell’Assessore all’ambiente Jorg Costantino. Lui ed il suo partito sono d’accordo? Allora lo dicano chiaramente smettendo di essere ambigui! Se invece sono contrari facciano un’atto di coraggiosa coerenza uscendo dalla Giunta e dalla maggioranza per fare una seria opposizione a questo e ad altri progetti come quello di Fuksas. Non si può tenere il piede in due scarpe!…

angelo ha detto..
il 30 Aprile 2007 alle 13:45

Era ora che qualcuno mettesse mano a uno stabile abbandonato da anni e lasciato in stato di abbandono. Qualunque cosa e subito

Enea ha detto..
il 30 Aprile 2007 alle 19:24

Con buona pace dei savonesi ci sarà un’altra grossa speculazione privata degli amici degli amici… auguriamoci che ci sia almeno qualche parcheggio gratuito in più in città…

D. ha detto..
il 1 Maggio 2007 alle 00:01

è facile… abbandonare una miniera d’oro a quasi vent’anni di sfacelo per poi avere la scusa per farne “qualunque cosa”. Peccato che non sia più “subito”. Chissà se anche stavolta qualche aereo è volato a Barcellona?

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