Gabibbo

Albenga. L’affondo al progetto delle quattro torri, con tanto di critici d’arte vip, è andato in onda ieri sera. Gli albenganesi che si sono sintonizzati su Striscia la notizia hanno potuto assistere all’attacco frontale vibrato da Antonio Ricci, papà del celebre tg satirico, contro il “grattacielo” ideato dall’architetto spagnolo Guillermo Vazquez Consuegra. Personaggi d’eccezione quelli chiamati ad esprimersi durante il servizio girato dal Gabibbo, dopo l’incursione delle telecamere nel centro storico di Albenga: Vittorio Sgarbi, Philippe Daverio e Mario Magnifico. “La forza e la bellezza di Albenga sono nella sua integrità, nella dimensione di un luogo dove le torri sono torri antiche, dove il battistero e la chiesa sono testimonianze del quinto secolo – ha osservato Sgarbi, ex sottosegretario alla cultura e ora assessore a Milano – La città non deve essere stuprata da c… giganteschi”. E ancora: “Faccio appello ai cittadini di Albenga perché si difendano dagli amministratori che non hanno cuore per salvaguardare la loro città”. Anche Philippe Daverio, conduttore di “Passepartout” e tra i più celebri esperti di storia dell’arte, si è espresso contro le quattro torri di 80 metri previste in pieno centro storico: “I brutti edifici costruiti negli ultimi Cinquanta anni stanno finalmente andando in crisi. Abbiamo l’opportunità di utilizzare l’errore per peggiorarlo oppure di restituire la città al suo antico splendore. La scelta oggi è fra restaurare l’estetica o di andare oltre nella demenza. Ad Albenga è corretto fare la battaglia perché da qualche parte questa battaglia deve essere iniziata, da qualche parte dobbiamo salvarlo il paese. Perché non da Albenga?”. Mario Magnifico, direttore generale del Fondo per l’ambiente italiano, si è rivolto agli albenganesi: “Cercate di credere che il vostro valore e la vostra ricchezza sono nella bellezza del vostro centro storico che si è conservato intatto. Tenetelo così per darlo ai vostri figli e i vostri nipoti perché lì sono le vostre radici, la vostra identità, i vostri cuori. Dobbiamo puntare sulla qualità, non importare come provinciali modelli totalmente estranei alla nostra cultura”. Un invito alla “resistenza”, dunque, quello andato in onda nel corso di Striscia, in una data pienamente simbolica, il 25 Aprile, “per evitare che nuovi boia compiano nuovi scempi” ha sottolineato da studio Ficarra, presentando il servizio. Proprio ieri si è costituito il “Comitato civico per la difesa dell’integrità del centro storico di Albenga”, un gruppo di cittadini che hanno dichiarato di impegnarsi a preservare il patrimonio storico, urbanistico e culturale ingauno. “Condividiamo appieno quanto affermato da Antonio Ricci nei giorni scorsi e da Vittorio Sgarbi, Philippe Daverio e Mario Magnifico all’interno del servizio realizzato da Striscia la notizia” dice il presidente del Comitato, l’avvocato Alessandro Chirivì, che aggiunge: “La forza e la bellezza di Albenga sono nella sua integrità. Le torri di Consuegra costituirebbero una violenza ed uno scempio insopportabili, il centro storico ne sarebbe sfigurato per sempre. Per questo motivo siamo assolutamente contrari all’ipotesi di edificazione di torri moderne all’interno e nelle vicinanze del centro storico e chiediamo all’amministrazione comunale di impedirne la realizzazione”. A schierarsi con Striscia ed il suo autore anche Pier Franco Quaglieni, presidente nazionale del Centro Pannunzio: “La coraggiosa presa di posizione di Antonio Ricci sulle torri da costruire al posto del vecchio ospedale obbliga tutti coloro che amano Albenga ad uscire dal silenzio o dalle mezze verità dette sottovoce, per prendere una posizione precisa su opere che sarebbero un irreparabile sfregio alla storia, all’architettura, alla stessa polis albenganese nel suo insieme. Il Centro che io presiedo a livello nazionale e che ha avuto tra i suoi soci Antonio Cederna che sul ‘Mondo’ di Pannunzio denunciò lo scempio dei palazzinari romani, aderisce all’appello di Ricci. Nei prossimi giorni manderemo un dossier di quanto è uscito sui giornali in merito alle torri al Ministro per i beni culturali Rutelli, con la richiesta di un tempestivo intervento per verificare cosa sta succedendo”.

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» Felix Lammardo