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Articolo n° 10070 del 26 aprile 2007 delle ore 14:46

Savona, il ricavato del concerto dei virtuosi di Berlino alla Cardiologia del San Paolo

Savona. Lo scorso 4 dicembre, in accordo e in collaborazione con l’Asl 2 Savonese, presso il teatro comunale Chiabrera di Savona e presso la Cappella dell’ospedale San Paolo si è svolto un concerto di solidarietà con la Philarmonische Virtuosen Berlin. L’iniziativa di portare a Savona questo spettacolo ha avuto come promotrice l’Associazione culturale di volontariato onlus “Music Liguria International”, che si poneva come obiettivo l’istituzione di una borsa di studio presso l’U.O. Cardiologia dell’ospedale San Paolo. Music Liguria International è un’associazione culturale senza fini di lucro che si propone di promuovere l’arte e la musica nelle sue diverse forme, sostenendo i giovani artisti ed inserendoli nei propri spettacoli al fianco di professionisti già affermati. E’ grazie al successo del concerto dei Philharmonische Virtuosen Berlin, ma soprattutto grazie all’aiuto della Fondazione De Mari, della fondazione Il Mosaico, al sostegno del Comune di Savona, della Provincia di Savona, degli sponsor tecnici, alla disponibilità del teatro Chiabrera, se oggi si realizza questo progetto, con una borsa di studio di 10 mila euro. “Preso atto dell’esperienza positiva – fanno sapere dalla Asl 2 – anche per quest’anno si prevede di rinnovare l’iniziativa al fine di istituire una nuova borsa di studio. L’idea è quella di organizzare un concerto con ‘Stradensemble’ dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, nella speranza che l’iniziativa riscuota lo stesso successo”. L’avvenuta donazione da parte della Music Liguria International grazie al ricavato del concerto è stata annunciata nel corso di un incontro a cui hanno partecipato Claudia Agosti (direttore sanitario Asl 2), Paolo Bellotti (direttore DEA Asl 2), Federico Molteni (assessore alla cultura del Comune di Savona), Marinella Mantovani (presidente Musica Liguria International), Gian Maria Bonino (clavicembalo solista dei virtuosi di Berlino e docente al Conservatorio di Alessandria). Intanto crescono in modo esponenziale le attività dell’Unità operativa di cardiologia negli ospedali di Savona, Cairo Montenotte e Albenga. Solo al San Paolo, i ricoveri tra il 2000 e il 2006 sono aumentati del 51%. Nel 2000 erano stati 780 contro i 1600 dell’anno scorso. La degenza media, che nel 2000 era di 10,8 giorni, è scesa nel 2006 a 5,3, con una dimunizione del 50,9%. Si riducono anche le degenze medie per gli infarti. Erano di 11,2 giorni nel 2000, e sono passate a 6,1, dell’anno scorso, facendo segnare un -45,5%. Ottimi anche i risultati del servizio di emodinamica al San Paolo: nel 2000, il totale esami si fermava a 195 unità contro i 1057 del 2006. Di questi, sette anni fa le angioplaqstiche erano appena 47 contro le 603 dello scorso anno, le angioplastiche in fase acuta di infarto, assenti sette anni fa, sono state 130 nel 2006. Novantasei i pace maker sistemati in sala operatoria nel 2000 contro i 184 del 2006. Oggi a differenza di sette anni fa quando erano assenti, ci sono a disposizione anche 10 defibrillatori. Per qanto riguarda l’attività ambulatoriale sui tre ospedali, a Savona, gli esami sono stati 51 mila, a Cairo, 20 mila, e ad Albenga, 30 mila.


» Felix Lammardo

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