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Articolo n° 10141 del 28 aprile 2007 delle ore 09:08

Arnasco, dalla Regione il “no” alla discarica di Cianciarin

[thumb:1372:r]Arnasco. Il “no” alla discarica di Cianciarin questa volta arriva dalla Regione, che redigendo la valutazione di impatto ambientale ha dato parere favorevole al nuovo piano provinciale di gestione dei rifiuti presentato dall’assessore Mimmo Filippi, ma ha anche respinto l’idea di un impianto nella località albenganese Vallemagna, a quattro chilometri da Bastia, ai confini con Arnasco. In particolare, si legge nel documento stilato dai funzionari regionali, “dovrà essere rivalutata la scelta della Vallemagna per realizzare la discarica del polo di ponente, alla luce dei fattori penalizzanti e delle criticità riscontrate in fase istruttoria, in particolare individuando un sito che presenti minori problematiche”. Si tratta di un parere tecnico ma vincolante che comunque costringe alla ricerca di un sito alternativo. Il comitato tecnico regionale per il territorio, quindi, regala un respiro di sollievo a Pier Giorgio Giraldi, sindaco di Arnasco, da tempo in prima fila nella battaglia contro l’ipotesi della discarica sul territorio da lui amministrato. “E’ un parere perentorio, una pietra tombale su questa proposta, un successo oltre ogni aspettativa – ha dichiarato Giraldi – Ora mi auguro che gli organi politici non aggirino le valutazioni tecniche, perciò invito gli arnaschesi a tenere gli occhi bene aperti”.


» Felix Lammardo

3 commenti a “Arnasco, dalla Regione il “no” alla discarica di Cianciarin”
OSVALDO ha detto..
il 28 aprile 2007 alle 11:22

Splendida notizia, complimenti al sindaco ed a tutti coloro che si sono opposti ad uno scempio di tal fatta
saluti

Pino Ciampolillo ha detto..
il 29 aprile 2007 alle 15:35

IL T.A.R. SICILIA RESPINGE IL RICORSO PRESENTATO DALLA ITALCEMENTI DI ISOLA DELLE FEMMINE NO PET-COKE

LA SENTENZA T.A.R. SICILIA: RESPINTO RICORSO PRESENTATO DALLA ITALCEMENTI DI ISOLA DELLE FEMMINE PER L’UTILIZZO DEL PET-COKE. IL T.A.R. SICILIA DICE “NO AL PET-COKE”

Il 25 luglio 2006 l’Assessorato Territorio ed Ambiente della Regione Sicilia diffidava la Italcementi di Isola delle Femmine “… dal continuare ad apportare modifiche all’impianto del ciclo produttivo in assenza delle previste autorizzazioni da parte delle Autorità preposte…” inoltre nella diffida si intimava alla “…..Italcementi il divieto ad usare il pet-coke come combustibile ed evitare tutte le attività di emissioni contenenti il pet-coke….”.

Avverso a tale diffida la Società interessata presentava ricorso al T.A.R. Sicilia chiedendo la provvisoria sospensione della diffida.

Il Tribunale Amministrativo che aveva già respinto la richiesta di sospensione, in data odierna si pronunziava definitivamente: “…Ritenendo infondato il ricorso proposto dalla Italcementi…”

“…la Italcementi non ha mai menzionato la presenza e l’uso del Pet-coke come combustibile….”.

Il Comitato Cittadino Isola Pulita nell’attesa di conoscere le motivazioni dei Giudici del T.A.R. (dr.Giallombardo-dr Veneziani e dr. Valenti) esprime soddisfazione per l’esito del ricorso e si augura che per il futuro non si verifichino le gravi violazioni di legge già rilevati dall’Assessorato Territorio ed Ambiente il cui parere trova peraltro riscontro anche in Studi finanziati dagli stessi cementieri
“……bisogna inoltre rilevare che proprio la natura stessa del coke di petrolio deve indurre a molta cautela nella sua manipolazione, così come altrettanta attenzione deve essere posta nel bruciarlo.
Ferma restando la necessità di rispettare i vigenti limiti di legge sulle emissioni……”
Il coke di petrolio come fonte di energia Giacomo Pinelli

L’ALTA PERICOLOSITA’ DEL PET-COKE E’ DOVUTA alla SUA elevatissima concentrazione di zolfo (responsabile dell’anidride solforosa), di metalli pesanti quali il Nichel e Vanadio e di policiclici aromatici (sostanze cancerogene).

La mancanza di uno specifico impianto di abbattimento nell’utilizzo del pet-coke come combustibile, genera un impatto ambientale particolarmente elevato per la matrice ambientale aria e, quando si parla di impatto ambientale nell’aria e relativo effetto sulla salute delle sostanze inquinanti, bisogna prestare particolare attenzione ai FLUSSI DI MASSA di questi impianti.

’impatto ambientale deriva dal quantitativo d’inquinanti emessi in un arco temporale, soprattutto se pensiamo a quelli più persistenti (metalli, diossine etc).
Per valutare l’impatto si deve moltiplicare la concentrazione degli inquinanti per la portata (cioè la quantità d’aria) così avremo il flusso di massa (quanto esce in un’ora, mese o anno d’inquinanti).

Il comitato Cittadino Isola Pulita, ricorda quanto evidenziato in diffida

“…la Italcementi ha fatto uso di pet-coke sin dal 1987 pur in assenza di relativa autorizzazioni…”.

Senza che la popolazione NE SAPESSE NULLA

Il Comitato Cittadino Isola Pulita

richiama ancora una volta l’attenzione e la vigilanza delle Autorità che per norme giuridiche hanno il compito e la responsabilità di tutelare la salute dei cittadini, la salvaguardia dell’ambiente, la qualità dell’aria, la qualità dell’acqua, la tutela preservazione e conservazione dei beni e zone ad alta protezione ambientale e
paesaggistica(per esempio le sedi dei siti S.I.C. ITA 020047; ZPS ITA020023; IBA155)

Il Comitato Cittadino Isola Pulita
ritiene le Autorità altresì responsabili di eventuali atti omissivi che possano pregiudicare, nel presente e nel divenire, la SALUTE dei CITTADINI e la TUTELA dei BENI AMBIENTALI,

Il Comitato Cittadino Isola Pulita ritiene le Autorità competenti, responsabili di tutti i danni materiali e morali conseguenza di tali atti omissivi.

NO PET-COKE NO PET-COKE NO PET-COKE NO PET-COKE

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Labels: ITALCEMENTI T.A.R. SICILIA 24.4.07 NO PET-COKE

Roberto ha detto..
il 3 maggio 2007 alle 20:07

Una domanda:

Si dice in giro che la documentazione sulla fattibilità della discarica nel sito di cianciarin sarebbe gravemente lacunosa.
Al di la’ dei facili proclami, qualcuno sa dire esattamente e non faziosamente la situazione della pratica della discarica in provincia?

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