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Articolo n° 10148 del 28 Aprile 2007 delle ore 14:26

Aromatiche liguri: il profumo fa la differenza

Diano Marina. Nel corso di “Aromatica”, la tre giorni dedicata all’esposizione di erbe aromatiche liguri a Diano Marina, ha avuto luogo un incontro sulla DOP del basilico, nel corso del quale è intervenuto anche l’assessore regionale all’agricoltura Giancarlo Cassini, che così commenta: “E’ necessario maggiore impegno da parte di tutti per poter avere sul mercato una quantità maggiore di prodotto certificato e addirittura aumentare la produzione perché solo così si può potenziare la promozione”. Giovanni Bottino, funzionario  della Coldiretti, afferma: “Quella del basilico ligure è stata una delle pochissime DOP per la quale la spinta è arrivata dai coltivatori. Abbiamo avuto grosse difficoltà per superare i campanilismi delle varie zone liguri, ma ora siamo certi che questo sistema di certificazione darà la certezza della provenienza. Ora bisogna trovare il modo di adoperare questo marchio e sono i produttori a dover fare lo sforzo iniziale insieme alle associazioni di categoria e agli enti pubblici. Auspichiamo che la DOP del basilico ligure diventi un’arma anche per i commercianti per offrire un prodotto certificato e sicuro”. “Il mio lavoro è stato quello di provare che il basilico ligure è diverso da quello di tutto il resto del mondo – ha spiegato il dott. Giovanni Minuto, dirigente del Centro Sperimentale di Albenga – la DOP si è ottenuta anche con lo studio della caratterizzazione dell’aroma, abbiamo portato le piante in giro per il mondo e ne abbiamo acquistate da molti paesi. Analizzando una serie di dati, ma in particolare il profumo, è emerso un quadro aromatico unico nelle piante coltivate in Liguria. Ora il prossimo passo è dimostrare che anche il pesto ligure, fatto con determinati ingredienti, è unico e meritevole del marchio DOP”.


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