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Articolo n° 10146 del 28 Aprile 2007 delle ore 13:43

Inaugurata la mostra “Teobaldo Rossigno: vetri anni ‘50 ad Altare”

[thumb:2945:r:t=Teobaldo Rossigno]Altare. E’ stata inaugurata in un museo del Vetro davvero gremito la mostra dal titolo “Teobaldo Rossigno: vetri anni ‘50 ad Altare”, una rassegna di oggestistica in vetro disegnata dall’architetto Teobaldo Rossigno negli anni Cinquanta e Sessanta, come le originali bottiglie in vetro, e realizzata da un’équipe di maestri vetrai, di tecnici e dirigenti della Società Artistico Vetraria: una collezione di oggetti artistici che si inserirono in un momento culturale in cui in Italia importanti designer realizzavano ricerche e sperimentazioni in vari campi dell’artigianato e dell’industria, anche grazie all’introduzione di nuovi materiali. Ed è stato lo stesso protagonista dell’inaugurazione Teobaldo Rossigno ha ricordato il ruolo storico di Altare non solo nel campo della vetreria ma anche dell’arte e del design, come quando da bambino, nel lontano agosto dl ’32, vide per le strade altarese il padre del futurismo italiano Marinetti. La mostra, che rimarrà aperta fino al 31 agosto negli orari di apertura del Museo del Vetro, è a cura del Comune di Altare e dell’Isvav (Istituto per lo Studio del Vetro e dell’Arte Vetraria), con il patrocinio della Regione Liguria, della Provincia di Savona, della Camera di Commercio di Savona e con la collaborazione della Comunità Montana Alta Val Bormida, della Cassa di Risparmio di Savona e dell’Arcalgas Energia. Durante il periodo di apertura della mostra sono previste accensioni del fornetto per la lavorazione del vetro artistico collocato nel giardino di Villa Rosa, a scopo turistico-dimostrativo.
“La mostra raccoglie i pezzi della cosiddetta serie “Opal”, che ebbero grande successo negli anni ’50 e ’60 – ha dichiarato Gian Luigi Pantaleo, vice presidente Isvav – All’epoca hanno rappresentato un forte fattore di novità nelle forme, nelle linee, nei colori e nel design, avere nella propria casa questa gamma di oggettistica in vetro era una vera e propria moda. Così, assieme all’architetto Marco Ciarlo e al Sindaco, abbiamo prima esaminato gli oggetti e poi si è arrivati alla conclusione di poter creare un evento, una mostra di questi splendidi e rari oggetti. Significativo poi è che queste produzioni sono una delle ultime lavorazioni artigianali realizzate nelle vetrerie Savam, in un periodo denso di cambiamenti con materiali nuovi e plastiche che si sono collocati nell’epoca della rivoluzione del design italiano”. E a margine dell’inaugurazione della mostra si è parlato anche del progetto di recupero proprio delle aree dell’ex vetreria Savam di Altare, un progetto molto dibattuto e al centro delle polemiche; così l’architetto Franco Lorenzani, Direttore Generale Urbanistica della Regione Liguria: è un progetto bellissimo, che ha la sua importanza come struttura recuperata nei suoi caratteri originali, è senz’altro una grossa opportunità per Altare. Credo che i tre punti essenziali del progetto siano che l’edificio ristrtturato e l’area recuperata si inseriscono all’interno dei percorsi del paese, con strade di collegamento e piazze. Secondo: la presenza di attività produttive, che ne recuperi la storia anche da un punto di vista economico. Infine l’immagine stessa dell’edificio, che punta a far rivevere il passato di questa struttura così significativa per la comunità altarese…”.
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[image:2944:c:s=1:t=da sx Marco Ciarlo, Olga Beltrame e Gian Luigi Pantaleo ]
[image:2945:c:s=1:t=Teobaldo Rossigno]

 
 


» Federico De Rossi

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