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Articolo n° 10153 del 28 Aprile 2007 delle ore 17:03

Intervista a Michele Boffa: “politica e infrastrutture”

[thumb:2946:r:t=Michele Boffa]Intervista. A margine della inaugurazione della mostra “Teobaldo Rossigno: vetri anni ‘50 ad Altare” che si è svolta stamani al museo del vetro altarese, IVG.it ha raggiunto e intervistato il consigliere regionale e segretario provinciale della Margherita Michele Boffa, che ha parlato a tutto campo dei temi d’attualità della politica nazionale e provinciale: dalla costituzione del Partito Democratico, al recente vertice savonese sulle infrastrutture con Lunardon, Bertolotto, Berruti e Ruggeri, fino al prossimo test elettorale delle amministrative. “Con la mozione unitaria approvata nell’ultimo congresso provinciale della Margherita si è dato di fatto il via libera alla costituzione del Partito Democratico, per noi è la semplice prosecuzione del progetto politico già avviato con l’Ulivo: ora bisognerà unire i dirigenti con la società civile, in un percorso da seguire e condurre a livello nazionale e locale, come stabilito dai comitati provinciali e la partecipazione diretta delle realtà del territorio, radicarsi sul tessuto socio economico anche in Provincia di Savona…Fino alla costruzione dell’assemblea costituente…Ripeto per la Margherita è la prosecuzione di un processo politico, un percorso interculturale per formare un soggetto politco che sia uno dei due poli dell’alternanza democratica, noi vogliamo rafforzare il bipolarismo…”. E sul vertice savonese con Lunardon, Bertolotto, Berruti, Ruggeri e rappresentanti dei DS e della Margherita: “è stato un incontro nato propria alla luce del Partito Democratico e la sua volontà di confrontarsi fin da subito con i problemi concreti, tutti assieme, non a caso dedicato alle priorità infrastrutturali della Provincia savonese, dei progetti per l’area di Savona-Vado, del ritorno ad Anas dell’Aurelia, e della ex statale 29 del Colle di Cadiobona…Dei 35 milioni di euro per i progetti infrastrtturali che potranno essere integrati anche da risorse del fondo investimenti regionali. Gli accessi alle aree portuali, l’area portuale di Savona Vado, il nuovo assetto in vista della realizzazione della piattaforma, dei terminal e sul fronte turistico con il progetto della Margonara; da questo punto di vista il nodo Savona-Albissola è un punto nevralgico, senza contare la strada di scorrimento veloce SavonaVado che necessita di interventi di ammodernamento con la galleria aperta verso Bergeggi, la possibilità di risorse regionali per la variante Vispa, insomma abbiamo tracciato un piano strategico in relazione alle risorse disponibili e alle priorità infrastrtturali. Sull’incontro, inoltre, vorrei smentire i pessimi rapporti tra Berruti-Bertolotto così come sono stati enfatizzati sulla stampa locale. Credo e posso assicurare, invece, che su i temi prioritari dell’attualità politco-economica savonese c’è piena sintonia tra il Presidente della Provincia e il Sindaco di Savona…”. Sull’imminente appuntamento elettorale delle amministrative, lanciando già lo sguardo verso le lontane provinciali del 2009…: “se è vero che c’è ancora tempo per l’appuntamento con le provinciali a Savona nel 2009, credo che il voto amministrativo dirà qualcosa a sul piano politico-elettorale a livello nazionale, ci sono città e province importanti e quindi il voto avrà un suo peso, per i comuni della Provincia di Savona l’elettorato è certamente contenuto e non credo potrà essere un test indicativo in vista delle elezioni provinciali. Grosso modo si confermerà il trend politico delle singole realtà locali, in qualche comune il centro sinistra ha la possibilità di confermarsi e nelle altre amministrazioni di vincere sfide tradizionalmente più difficili…”.

[image:2946:c:s=1:t=Michele Boffa, cons. regionale e segr. provinciale Margherita]


» Federico De Rossi

2 commenti a “Intervista a Michele Boffa: “politica e infrastrutture””
Ciccio ha detto..
il 29 Aprile 2007 alle 12:27

Boffa non si rende conto che a complicare le cose è proprio il bipolarismo. In Italia si è sempre preoccupati di imitare modelli esteri e non di creare un modello italiano.
Nei due poli la differenza fra le varie entità politiche si nota sempre di più e proprio i due poli appaiono ogni giorno di più come due gabbie dove le varie anime sono costrette a stare.
In Italia c’è bisogno di ben più di due poli, ne servono almeno quattro: destra, centro, sinistra moderata e sinistra radicale.
Il resto, condito nel maggioritario populistico, serve solo per limitare la libertà delle idee e delle persone.

Cippiripikkio ha detto..
il 29 Aprile 2007 alle 13:42

Mi sembra di notare che le preoccupazioni di Boffa e dei futuri dirigenti del Partito Democratico siano orientate a livello di infrastrutture in particolar modo nel quadro di Savona ed interland savonese. Mi pare che ci siano anche altre opere urgenti da portare avanti nel resto della provincia di Savona (che non è solo Savona città e suo interland). Ammodernamento del tracciato ferroviario, Albenga-Predosa, miglioramento dei tracciati viari esistenti sia nel Ponente che nel Levante…
Queste cose a chi le lasciamo?…

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