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Articolo n° 10156 del 28 Aprile 2007 delle ore 18:15

Savona, a rischio il nuovo carcere: chiesto intervento di Comune e Provincia

[thumb:2529:r]Savona. Potrebbe diventare una nuova cattedrale nel deserto il nuovo carcere di Savona che dovrebbe essere costruito in località Passeggi, tra Savona e Quiliano, dopo un continuo rinvio sull’inizio dell’opera. E’ quanto emerge dalla risposta del Ministro Clemente Mastella all’interrogazione parlamentare del deputato di Rifondazione Comunista Sergio Olivieri: assicurato il finanziamento solo per il primo lotto di lavori, che dovrebbero partire entro la fine dell’anno per completarsi in un paio di anni, ma se, come la situazione attuale dimostra, non ci saranno i finanziamenti governativi previsti per l’intera nuova struttura carceraria, ecco che potrebbe sorgere a Savona un’altra opera incompiuta. Il Ministro ha inoltre ribadito che non c’è la possibilità di ulteriori interventi strutturali nell’attuale carcere di Sant’Agostino, “quello che si poteva fare è già stato fatto…”, con la possibilità di altri dirottamenti a Imperia in caso di sovraffollamento. Intanto da Rifondazione annunciano battaglia sia sul nuovo carcere che sulle condizioni del Sant’Agostino, e chiedono l’intervento di Comune e Provincia per sbrogliare lo stanziamento dei fondi per il nuovo carcere. Inoltre, in vista del caldo e dell’umidità della stagione estiva, Rifondazione sollecita la direzione carceraria anche per l’apertura dei blindi esterni alle carceri.
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» Federico De Rossi

2 commenti a “Savona, a rischio il nuovo carcere: chiesto intervento di Comune e Provincia”
cobra ha detto..
il 29 Aprile 2007 alle 18:06

Cattedrale, carcere, si vuole mischiare il sacro con il profano?
Suggerimenti validi si potrebbero avere da quelle famiglie GENTILMENTE toccate da coloro che sono ospitati nella struttura posta al centro della citta’.
Se la medesima fosse posta veramente nel DESERTO ho l’impressione che pochi piangerebbero anche perchè per qualche ospite potrebbe significare un avvicinamento a casa.

Enea ha detto..
il 29 Aprile 2007 alle 22:35

Quelli di rifondazione comunista dovrebbero difendere con l’energia che usano per la questione carceri, per il centro sociale “barricata” o per le coppie di fatto i lavoratori della Ferrania su cui preferiscono glissare o fare parole di circostanza. Non si autodefiniscono infatti “partito dei lavoratori”?… Sia a livello nazionale che a livello savonese questo partito mi sembra sempre più fuori dalla realtà.

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