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Articolo n° 10172 del 30 Aprile 2007 delle ore 08:44

Albenga, Tabbò sul progetto Consuegra: “Ho ben chiara la decisione da prendere”

[thumb:2016:r]Albenga. “Per quanto mi riguarda, a fronte del dibattito ed anche delle mie personali convinzioni, ritengo superflui ulteriori approfondimenti”. Così il primo cittadino ingauno Antonello Tabbò sul progetto delle quattro torri dell’architetto spagnolo Guillermo Vasquez Consuegra. “Ho ben chiara la situazione e la decisione da prendere, che formalizzerò nei prossimi giorni, unitamente alla maggioranza con la quale mi sono confrontato” ha dichiarato il sindaco, dopo la bufera che si è scatenata intorno alla proposta progettuale del grattacielo di 80 metri ai margini del perimetro storico di Albenga avanzata dalla società Progetto Ponente, composta dall’Arte (Agenzia regionale territoriale per l’edilizia) e dall’impresa edile di Andrea Nucera. Catapultata sugli schermi nazionali da Striscia la notizia, l’ipotesi delle quattro torri nell’area dell’ospedale Santa Maria di Misericordia, nella parte ceduta ai privati in cambio dei fondi per realizzare il nuovo nosocomio, ha suscitato pareri contrari sempre più numerosi e diffusi. Le ultime esternazioni di Tabbò sono state percepite come un allineamento sul fronte del “no”, ma nel contempo anche come un’assunzione di responsabilità personale, peraltro già da alcuni giorni annunciata, di fronte al progetto ormai ultracontestato, e sono risuonate come una decisione definitiva. La questione delle quattro torri è diventata una patata bollente per la coalizione di governo, alle prese con con la perdita dell’unanimità. Tra gli avversari più duri delle moderne torri, Carlo Tonarelli di “Albenga c’è”: “La popolazione è allarmata per questo mare di cemento senza servizi, a partire dai parcheggi – ha affermato – Vogliamo che sia dato un freno alle seconde case, perché questo tipo di sviluppo non è più compatibile con la città. Abbiamo chiesto al sindaco un incontro urgente e chiediamo scelte autorevoli, per far capire che i tempi stanno cambiando. Il territorio non ce la fa più e l’analisi della situazione è drammatica. Non vogliamo la rapalizzazione di Albenga”. Nel novero dei pro-Consuegra, invece, oltre all’assessore all’urbanistica Vincenzo Damonte, anche il consigliere Tullio Ghiglione ed il vicesindaco Franco Vazio, segretario cittadino dei Democratici di sinistra. Marco Melgrati, sindaco di Alassio, spezza una lancia a favore del suo collega albenganese: “Di questa situazione non ha colpa il sindaco Antonello Tabbò. Quando arriva la proposta di un imprenditore privato, è naturale che vada valutata. Però è anche vero che il concetto di torri di quel tipo in quel punto sia azzardato. Nonostante l’edificio attuale dell’ospedale sia un’opera inaccettabile, non bisogna arrivare ad una scelta che diventi un’offesa al buon gusto”.


» Felix Lammardo

16 commenti a “Albenga, Tabbò sul progetto Consuegra: “Ho ben chiara la decisione da prendere””
laigueglia ha detto..
il 30 Aprile 2007 alle 11:11

Albenga in crisi per le torri, nessun problema:Ci pensa Laigueglia
Vendeteci l’intero progetto e Laigueglia risorgerà.
Le torri le costruiamo noi al Villaggio a ridosso della collina.
Nessun impatto ambientale
Lontano dal centro Storico
Riqualificazione di tutta l’area
Parcheggi interrati
Zone verdi
Servizi
Appartamenti di qualità
Edilizia convenzionata
FINE DELLA PATATA BOLLENTE

Alessandro Chirivì ha detto..
il 30 Aprile 2007 alle 11:57

Il Comitato Civico per la Difesa dell’Integrità del Centro Storico di Albenga prende atto e si dichiara soddisfatto della marcia indietro del sindaco Tabbò che, finalmente, si è allineato sulle posizioni di assoluta contrarietà all’edificazione delle torri nel centro storico espresse dal Comitato, prendendo nettamente le distanze dalle posizioni espresse dal vicesindaco Vazio, dall’assessore Damonte e dal consigliere Ghiglione, tutti entusiasticamente favorevoli al terribile progetto di Consuegra.
Il Comitato continuerà in ogni caso a vigilare sulle successive determinazioni della giunta e del consiglio comunale.

Il Presidente del Comitato per la Difesa dell’Integrità del Centro Storico
Avv. Alessandro Chirivì

Roberto ha detto..
il 30 Aprile 2007 alle 16:25

Un sentito ringraziamento al Comitato per la Difesa dell’Integrità del Centro Storico per l’attività di pressione e sensibilizzazione della popolazione svolta.
Per una volta il buon senso ha vinto…

Cippiripikkio ha detto..
il 30 Aprile 2007 alle 19:33

Grazie a coloro che hanno avuto il buon senso di creare questo comitato in tempi brevi e in modo incisivo. Una volta tanto un vero comitato civico, non un pastrocchio di sinistra radicale stile i social forum che sbraitando e dando addosso a chi non la pensa come loro cerca di imporre idee illiberali. Altro che democrazia partecipativa!
E grazie al buon senso dei cittadini albenganesi.

Cippiripikkio ha detto..
il 30 Aprile 2007 alle 19:42

Dimenticavo… spero solo che quelli della disciolta lista civica “Solidarietà e partecipazione” (ora, pare “Radicali e ambientalisti di sinistra”) non si attribuiscano il merito di tutto questo! Sarebbe l’ennesima battaglia vinta da altri e rivendicata da loro!

luca ha detto..
il 1 Maggio 2007 alle 11:05

Bhè onestamente conoscendo l’architettura di Consuegra mi sembra strana e grottesca la animazione fatta da “striscia”, siamo sicura che sia il vero progetto? detto questo probabilmente la torre non è la soluzione migliore in questo spazio della città, ma non vorrei che si utilizzasse il potere dei media in maniera faziosa, prima di aver visto il progetto! perchè non è trapelata alcuna immagine del progetto reale?

Luca ha detto..
il 1 Maggio 2007 alle 15:44

Caro omonimo, le immagini sono trapelate, ormai da qualche giorno sui giornali e già dal plastico era evidente lo scempio a cui si andava incontro.
Adesso, pare che nessuno volesse queste torri, e questa amministrazione, alla quale manca la parola coerenza sul dizionario, si è da oggi schierata compatta per il no.
A questa punto io come cittadino di Albenga mi sento preso in giro dagli amministratori, perchè se andiamo avanti così, fra qualche giorno dichiareranno che il progetto delle torri Consuegra è stato proposto con un plebiscito della cittadinanza e loro si sono fermamente opposti.
Vorrei però ricordare ai citati amministratori ed al “Vice”sindaco, in particolare, che a quanto ho letto, ha fatto un investimento ad Alassio (Cosa discriminata dai suoi colleghi di maggioranza, come ad esempio l’assessore Ghiglione), le sue precedenti entustiastiche dichiarazione e vorrei cortesemente chiedergli di smetterla di prenderci in giro, poichè, saremo anche semplici e umili cittadini, ma ancora siamo in grado di leggere ed ascoltare.

antonio ha detto..
il 1 Maggio 2007 alle 17:10

Lanciamo una sfida al comitato presieduto dall’Avv. Chirivì ….vediamo se vi batterete per fermare la cementificazione selvaggia approvata dall’amministrazione di centro-destra!
Ci dica presidente Chirivì il comitato si costituirà al processo penale sulle note vicende del Piano Regolatore? si batterà per demolire i plazzi autorizzati in base ad alcuni falsi contenuti nel Piano regolatore? oppure visto che detto processo riguarda esponenti di Forza Italia di cui Lei è “giovane e rampante dirigente” e visto che le torri dell’amministrazione di centro sinistra non si faranno più intende esaurita la sua missione “salvifica”? Ci illustri il suo operato dirompente per aver fatto cambiare idea al Sindaco Tabbò (esclusi i comuicati stampa). Attendiamo con ansia…..

eh??? ha detto..
il 1 Maggio 2007 alle 20:41

già, già…vediamo, caro ciribì, cos’hai da rispondere a quanto chiestoti da antonio…sono proprio curioso di vedere se sarai anche in questo caso così solerte a rispondere….!!

roberto ha detto..
il 1 Maggio 2007 alle 23:45

non capisco queste posizioni contro una persona che si è data da fare per contrastare uno scempio…
Probabilmente, caro Antonio e caro eh???, qualche politicante vi aveva offerto una fetta della torta delle torri e adesso siete arrabbiati perchè l’affare è sfumato…

Coerenza?? ha detto..
il 2 Maggio 2007 alle 09:22

Prima di litigare tra “Noi” cittadini, sarebbe di mio avviso, dialogare (o come in questo caso scrivere) su chi, ai mertici dell’amministrazione Ingauna, dice e fa e ridice e rifà tutto il contrario. A mio avviso l’amministrazione Tabbò è completamente divisa, prima si dice “Si al grattacielo”, poi però… ma no era da valutare….. assolutamente contrario…………signor sindaco invece di dire sempre si a tutti e poi fare quello che le pare……prenda ogni tanti delle posizioni………………e sopratutto un po di COERENZA???? Se la maggioranza è cosi divisa (chissà magari non sono così condivise e/o eque le spartizioni delle varie torte) che dia un segno di CORENZA e vada a casa.

Trallalero ha detto..
il 5 Maggio 2007 alle 00:46

Prendo atto che che tutti i commentatori della notizia hanno avuto lo stesso atteggiamento dello stolto del famosoproverbio orientale riguardante il dito e la luna…
Hanno abboccato tutti! Compreso il “grande” Antonio Ricci…
L’obbiettivo vero di chi ha proposto le torri era quello di sbolognarsi il pesante fardello della vecchia ala dell’ospedale, nella quale, tra vincoli e costi, non sarebbero riusciti a realizzare i proffiti che ora, non facendo le torri, potranno realizzare in un’altra parte di territorio del comune che, pur di poter riprenderi il vecchio fabbricato, dovrà concedere…. Me qualcuno credeva veramente che in un centro storico si potessero realizzare delle torri che, pur avendo un quelche pregio architettonico, viola non so quante disposizioni e regolamenti comunali, provinciali e regionali…
Quando il dito del saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito!

Luca ha detto..
il 5 Maggio 2007 alle 11:30

Caro trallallero, ma chi le ha detto che in questo modo si sono liberati dell’area “vecchia e vincolata” dell’ospedale? Finora non ci sono stati accordi in tal senso. Anche perchè al momento il comune di Albenga è già in possesso di Palazzo Oddo, completamente ristrutturato da ormai più di un anno e completamente inutilizzato, pertanto solo uno stolto, essendo già in possesso di ampi spazi, accetterebbe di prendersi in carico un’altra struttura di quelle dimensioni e condizioni. Capisco perfettamente la sua sfiducia verso questa amministazione, che forse viste le ultime iniziative e la completa incapacità politico amministrativa potrebbe accettare lo scambio, ma vedrà che ancora una volta ci sarà chi, lottando contro questa maggioranza, divisa anche al suo interno, che non sà far altro che azzittire gli oppositori senza motivare le proprie scelte, farà valere i diritti dei cittadini facendo sì che la politica venga fatta in favore della comunità e non dei singoli “amici”.

lui la plume ha detto..
il 6 Maggio 2007 alle 09:30

Le regole semplici sono le migliori.

A Milano per secoli non si poteva costruire nulla di piu’ alto della Madonnina posta sul Duomo, opera che si doveva poter vedere da ogni punto della citta’.

Poi la regola e’ stata abbandonata, ora la citta’ ha una struttura moderna e “diversa” non che sia brutta, anzi queste costruzioni in vetro caratteristiche degli ultimi anni hanno un loro fascino.

Ma .. sono diffuse un po’ dappertutto e nella loro “diversita” risultano normali elementi di una realta’ complessa.

Se tuttavia esaminiamo il singolo quartiere dove improvvisamente sorge questa struttura l’impatto e’ disastroso.

Il quartiere e’ poi una zona della citta’ in cui vivono ed abitano venti e cinquantamila abitanti forse anche centomila. e in questa realta’ l’opera e’ ignobile, solo se ci allontaniamo dal quartiere e guardiamo l’opera vicina ad altre, abbracciando una parte della citta (diciamo pari a trecentomila abitanti) l’opera acquista fascino.

Ammesso che questo “modo di vedere” abbia fondamento di quanto dobbiamo allontanarci da Albenga (o dalla torre prevista a Savona) per quardare con piacere l’opera prevista? Certo se la guardiamo dalla Spagna o da Roma l’effetto puo’ essere bello.

Forse costruire una nuova citta’ un po’ piu’ in la’ e’ una scelta da prendere in considerazione, forse in questa nuova realta’ ci si puo’ sbizzarrire.

Senza esprimere alcun giudizio sul risultato di queste iniziative mi viene da pensare a Brasilia ma anche all’Eur di Roma ed alle tante citta’ sorte sul nuovo.
Addirittura un aereoporto e’ stato costruita sul mare, una isola cui ha partecipato anche il nostro Renzo Piano, un’isola collegata con treno ed autostrada alla terraferma, un’isola nuova sorta’ in una posizione ottimale, un’isola dove gli aerei possono atterrare giorno e notte senza disturbare la popolazione (dove forse esiste anche un porticciolo ed una serie di costosissime seconde case che sembra pongano tanti problemi).

Ma noi siamo proprio sicuri di essere incapaci di ipotizzare una soluzione di questo tipo?

Diego Gambaretto ha detto..
il 6 Maggio 2007 alle 11:15

Il mezzo televisivo , in particolar modo un programma come Striscia la notizia, seguito quotidianamente da milioni di persone, ha un grande potere…
Finalmente un “potere forte” è veramente dalla parte dei cittadini…

http://www.amicidialbisola.blogspot.com

Dad ha detto..
il 6 Maggio 2007 alle 16:06

Che ipocriti. Destri e sinistri finora schiavi dei palazzinari fanno finta di agitarsi. Dove eravate e dove sono i vostri comitati contro gli scempi in corso. Ridicoli,ipocriti,televisivi e retrogradi.Se questi sono i nuovi politici li vedo già in evaporazione.

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