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Articolo n° 10167 del 30 Aprile 2007 delle ore 08:17

Ancora minacce a Bagnasco

Venerdi’ e’ pervenuta alla Curia Vescovile di Genova, una busta indirizzata a Mons. Bagnasco. All’interno, rigorosamente anonimo, una foto del Presule con sopra una svastica ed un bossolo di una pallottola calibro nove. In primo luogo manifesto sdegno per questa anonima missiva, e fortissima solidarieta’ a Bagnasco che forte di Suo e accompagnato dalla Fede che lo sostiene non ha sicuramente timore di questi gesti. Gesti che sono il parto di una povera mente malata, pervasa da rancori , alle persone normali, incomprensibili. Le medesime motivazioni, immagino, che spingono creature malate senza rimedio, allo stesso modo, ad inviarmi in continuo da mesi, lettere anonime con minacce ed offese. Certo che la Chiesa e il Suo piu’ alto Rappresentante a Genova, non tremano di fronte a queste bassezze.

Roberto Nicolick
Consigliere Provinciale Savona

» Redazione

2 commenti a “Ancora minacce a Bagnasco”
Antonio Caracciolo ha detto..
il 30 Aprile 2007 alle 09:18

Date tardi la notizia. Tutta la giornata di ieri ho redatto una rassegna stampa commentata delle notizie che prima di voi sono state date sulla vicenda Bagnasco, che io ritengo una salutare goliardata, che ha dato voce ai troppi che non ne possono più delle prediche infinite. Nessuno dei “servili” giornalisti di regime ha avuto il coraggio di porre in diretta relazione le pallottole di “carta” di Ruini con la pallottola, vera anche se vecchia della prima guerra mondiale, che Bagnasco ha ricevuto. Una tirata d’orecchie bisognerebbe farla a Ruini, che non può pensare di irritare impunenemente gli italiani che non sono tutti baciapile come lui immagina o desidererebbe.
Amplius in: http://clubtiberino.blogspot.com/2007/04/lettera-aperta-ad-antonio-tajani.html

Tancredi D’Altavilla ha detto..
il 30 Aprile 2007 alle 13:20

Caro Consiglier Nicolick, sono completamente d’accordo con Lei a proposito di questa ennesima minaccia al Presidente della CEI. Intendo rimarcare la codardia e l’arroganza di queste persone che giustamente non si possono che definire che malate di mente e mitomani. Sicuramente il clima instauratosi con la questione dei DICO è diventato deleterio, e ritengo che le forze politiche che hanno contribuito a creare questo clima con i loro proclami anticlericali, se fossero dotate di un minimo di correttezza, dovrebbero assumersi le loro responsabilità in merito. Solidarietà a Mons. Bagnasco e a chi lotta per i Valori cristiani!

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