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Articolo n° 10200 del 30 Aprile 2007 delle ore 19:03

Arnasco, il “no” alla discarica di Cianciarin è solo un parere tecnico

Arnasco. La valutazione di impatto ambientale è un documento tecnico che espone delle criticità, ma se la Provincia vuole realizzare la discarica a Cianciarin, può farlo presentando uno studio di fattibilità che indichi come superare queste criticità. E’ il senso dell’intervento dell’assessore regionale all’ambiente Franco Zunino che ha voluto precisare la natura del documento con cui la Regione ha bocciato l’ipotesi di un impianto nella località ingauna Vallemagna. Più che “bocciato”, però, bisognerebbe dire “rimandato”. “Crediamo che sarebbe meglio individuare un sito diverso, ma se si dimostrasse di superare tutti gli impedimenti, la discarica potrebbe essere fatta anche lì” ha fatto notare Zunino. Una doccia fredda per l’amministrazione comunale di Arnasco e i comitati locali contrari alla discarica, che avevano cominciato a sperare di fronte al documento predisposto dalla Regione. All’indomani del parere del comitato tecnico regionale per il territorio, il problema rimane senza una risposta definitiva. La Provincia si è resa disponibile a valutare collocazioni alternative rispetto a Cianciarin ma attende che siano le amministrazioni locali ad avanzare proposte. Alcuni mesi fa, infatti, l’assessore provinciale Mimmo Filippi ha inviato una lettera ai sindaci con la richiesta di indicare un sito, ma finora non è giunta alcuna risposta.


» Felix Lammardo

7 commenti a “Arnasco, il “no” alla discarica di Cianciarin è solo un parere tecnico”
roberto ha detto..
il 1 Maggio 2007 alle 23:47

Ecco che il partito degli affari che governa il centrosinistra torna alla carica …

sfumato l’affare delle torri ad albenga ci riprova con discarica ed inceneritore nella piana…

Membri dei Comitati vigliate!

Roberto ha detto..
il 3 Maggio 2007 alle 11:51

Non si potrebbe collocare la discarica in Val Bormida, in qualche zona non di pregio, ma soprattutto lontano dalle zone turistiche e dal mare?
Oltretutto la Val Bormida è meglio servita dalle infrastrutture ed i camion potrebbero comodamente arrivare attraverso la Torino Savona.

Ghigo ha detto..
il 3 Maggio 2007 alle 14:30

Caro Roberto forse non hai capito che questa è tutta una commedia.Sia la Regione che la Provincia hanno già deciso da tempo che la discarica venga fatta a Cianciarin,e questo lo sa benissimo sia il Sindaco di Albenga sia il Sindaco di Arnasco anche se fa finta di opporsi,a meno che non vi siano altri comuni che chiedano di fare sul proprio territorio la discarica .Ma quale è il Comune che farebbe questo?Meditate gente Meditate

Roberto ha detto..
il 3 Maggio 2007 alle 16:57

Credo che sarebbe piu’ onesto andare alle elezioni provinciali nel 2009 mettendo nel programma elettorale la discarica tra albenga ed arnasco e poi lo vediamo quanti voti prende Bertolotto nel Ponente e Giraldi e Tabbo’ nei rispettivi comuni…

noncipossocredere ha detto..
il 3 Maggio 2007 alle 19:13

Bah, forse il problema per Cianciarin è relativo: con buona probabilità un ricorso al TAR bene assestato farebbe cassare tutto o in parte il piano provinciale dei rifiuti, che, a prima vista, non sembra inattaccabile.
Il problema più grave è che l’incapacità degli enti locali di arrivare a delle scelte – condivise o d’autorità – sta portando la nostra provincia, mese dopo mese, verso una situazione di emergenza. Se al momento della chiusura dell’impianto di Magliolo non ci saranno in funzione delle alternative alle discariche tradizionali (ormai fuorilegge) la situazione si farà molto difficile.
E alle elezioni amministrative del 2009, c’è da scommetterlo, tornerà il fantasma dell’inceneritore, che continua ad essere il sogno proibito (e segreto) di tanti amministratori locali.
A meno che non ci sia già un accordo sottobanco per aspettare che venga costruito l’inceneritore di Genova e che la rumenta (intendo la non differenziabile) di tutta la Regione vada a finire là. Ma tra quanti anni andrà a regime? E gli anni prima? Quanto posto c’è ancora al Boscaccio?
Ci sarebbe veramente da preoccuparsi e da fare uno sforzo collettivo enorme, almeno per portare la differenziata a livelli civili e con sistemi adeguati… Ma, per qualche motivo da decifrare, qualcuno si è incaponito che “bisogna” proprio usare il sito di Cianciarin / Vallemagna, e sembra che il nodo di tutta la questione sia solo il bisogno irresistibile di riempire di rumenta la valle di fronte ad Arnasco. E’ miopia o altro?

Roberto ha detto..
il 3 Maggio 2007 alle 19:52

Sarebbe molto meglio un inceneritore regionale a genova nel quale bruciare tutta la rumenta della regione… magari posizionato strategicamente in alta val polcevera.

Comitato Vallemagna ha detto..
il 14 Maggio 2007 alle 10:13

Il Piano Provinciale prevedeva a Cianciarin un impianto di CDR e la discarica di servizio.
Ogni altra destinazione sarebbe illegittima.
Stanno scadendo i dieci anni del Decreto Ronchi e la Provincia non ha ancora neppure un valido Piano, e si sta accorgendo che sia la raccolta differenziata spinta porta a porta sia la prduzione del CDR sono praticamente irrealizzabili.
Non sapendo dove mettere i rifiuti ed equivocando sulla parola “discarica” tentano di allocare a Cianciarin una discarica di tal quale (che frutterebbe alla Ecoalbenga più di 8.000.000 euri/anno).
Se il Piano venise approvao con la discarica a Cianciarin il TAR troverà molte cose da censurare sia in fatto dhe in diritto.
Basta pensare che le famose schede dei siti approvati dalla Provincia e recepite nel Piano non sono mai esistite, per la precisione lo stesso Assessore Fuilippi ha dichiarato per scrito che non sono reperibili negli uffici, e su tale fatto è già stato depositato un esposto alla Procura dela Repubblica.
Vedremo.
Comitato Vallemagna
Il Presidente Avvocato Francesco Selini

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