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Articolo n° 10208 del 02 Maggio 2007 delle ore 07:57

Anche ad Albenga “l’Italia riparte dal lavoro”

[thumb:2958:r]Albenga. Con la partecipazione di una folta schiera di politici locali, sindacalisti, cittadini e persino turisti che hanno voluto prender parte a questa simbolica e sempre importante celebrazione, ad Albenga è stato il comizio del segretario generale della Uil Savona Roberto Fiore ad aprire ieri mattina, da un palchetto allestito in piazza del Popolo, intorno alle 10 e mezza, la giornata tradizionalmente dedicata a tutti i lavoratori. Un’occasione per ricordare non solo l’urgenza di intervenire in maniera più efficace contro l’annoso e drammatico problema delle morti bianche e del lavoro nero che spesso corrode e vanifica le conquiste faticosamente ottenute dai lavoratori negli ultimi decenni ma anche per affrontare un’altra delle maggiori urgenze createsi nei delicati equilibri del cosiddetto mercato del lavoro negli anni a noi più prossimi, cioè il problema del precariato che nell’attuale fase storica rischia di condannare soprattutto i giovani lavoratori – come ha voluto sottolineare il segretario generale provinciale della Uil – “a una perennemente instabile collocazione priva delle adeguate tutele e sicurezze necessarie per poter guardare al futuro con dignità e fiducia”. Roberto Fiore un paio di mesi fa definì senza mezzi termini “un enorme fallo proteso verso il cielo” l’imponente torre-faro che Massimiliano Fuksas ha presentato come soluzione progettuale per il porto turistico della Margonara. Nessuno stupore, perciò, che anche in questo caso, nel finale della sua orazione, il segretario generale della Uil Savona non abbia mancato di esprimere avversione al progetto delle “torri Consuegra” che ha portato negativamente Albenga alla ribalta nazionale alimentando in queste settimane aspre polemiche. Il sindaco Antonello Tabbò, schierato alle sue spalle sul palco in rappresentanza di tutta la città, ha comunque voluto ricordare a Fiore di aver già pubblicamente annunciato, negli scorsi giorni, il suo definitivo parere contrario al progetto. Al termine del comizio, deposto un mazzo di fiori ai piedi del monumento ai caduti di piazza del Popolo, la banda e il gonfalone cittadino hanno aperto la via al corteo lungo il percorso che, attraversati Viale Martiri della Libertà e Via dei Mille, ha condotto i manifestanti nei pressi del Monumento agli Eroi di tutte le guerre eretto in Piazza IV Novembre: dopo il minuto di raccoglimento seguito alla tradizionale deposizione dei fiori, il corteo si è poi incamminato in direzione di Pontelungo. Anche quest’anno i sindacati, per meglio coinvolgere i più giovani, alla celebrazione del Primo Maggio hanno voluto affiancare la Festa della Musica. Organizzata da Cgil, Cisl e Uil con il patrocinio del Comune, sul Lungomare Cristoforo Colombo, a partire dalle 15 circa fino alla sera, in un turbinio di generi musicali hanno così iniziato a passare in rassegna numerosi gruppi musicali del ponente ligure: Progetto Kontaminazione (indie rock), Radio Rebelde (folk-rock), Low Light (Pearl Jam tribute band), Bandaneo (world music), Mauro Pinzone e i Pensieri Compressi (rock d’autore) e i Tempo Stretto (pop rock).

[image:2961:c:s=1:t=Il comizio di Roberto Fiore, segretario Uil Savona]

[image:2958:c:s=1:t=Roberto Fiore e il sindaco Antonello Tabbò]

[image:2957:c:s=1:t=Il corteo e il gonfalone]

[image:2959:c:s=1:t=Le bandiere sfilano verso il centro storico]

[image:2960:c:s=1:t=La deposizione dei fiori in piazza del Popolo]


» Fabrizio Pinna

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