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Articolo n° 10293 del 04 Maggio 2007 delle ore 08:19

Regione, al via osservatorio sulla violenza contro le donne

[thumb:2937:r]Regione. Prende il via l’osservatorio regionale sulla violenza contro le donne nel giorno di apertura dell’anno europeo delle pari opportunità. L’annuncio è stato dato dall’assessore regionale alle Pari Opportunità, Maria Bianca Berruti nel corso del convegno dal titolo “la violenza sulle donne non ha scuse” organizzato presso la Provincia di Savona dall’assessorato regionale alle Pari Opportunità e dalla Provincia di Savona con il contributo della ASL 2 Savonese quale primo passo della legge regionale sulla violenza contro le donne approvata in via definitiva a marzo. “L’osservatorio regionale – ha illustrato l’assessore Berruti – avrà compiti di raccolta, di elaborazione dati e di monitoraggio dei servizi offerti”. All’osservatorio dovrà seguire l’individuazione degli operatori idonei a lavorare nei centri anti-violenza previsti dalla legge regionale. “A questo proposito – ha spiegato Berruti – verrà formata una nuova figura professionale idonea a operare con le donne che hanno subito violenza, attraversi criteri che verranno individuati dalla Regione e con il contributo formativo delle Province”. A questa fase seguirà la creazione dei centri anti-violenza, almeno uno per provincia, in parte utilizzando quelli già esistenti in parte creandone di nuovi. “Il secondo livello – ha continuato l’assessore – è rappresentato dalle case rifugio dove le donne potranno rimanere per tre mesi per intraprendere un percorso di formazione personale e di ricostituzione di se stesse a cui seguirà eventualmente l’accesso ad alloggi temporanei per le donne non autonome economicamente”. L’assessore ha inoltre annunciato lo stanziamento di 500 mila euro nel bilancio regionale 2007 per dare il via ai primi interventi, riguardanti in particolare il settore dell’edilizia. “Il nostro obiettivo – ha chiarito l’assessore Berruti – è quello di non fare bandi, ma di procedere attraverso protocolli d’intesa con le istituzioni che decideranno gli interventi prioritari”. Al convegno di oggi a cui hanno preso parte oltre all’assessore regionale alle Pari Opportunità, Lorena Rambaudi, vicepresidente della Provincia di Savona, Marina Dondero, assessore alle Pari Opportunità della Provincia di Genova, il prefetto di Savona, Nicoletta Frediani, Giuliana Peluffo, associazione Telefono Donna, Gianfranco Pallanca, psicologo della ASL 2 Savonese, Angelo Canepa, sociologo della ASL 2, Flavio Neirotti, direttore dell’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, e rappresentanti dell’associazionismo femminile, si è fatto il punto sull’aumento delle violenze contro le donne registrato in Liguria che è la terza regione in Italia per numero di violenze e a Savona attraverso i dati rilevati dai pronto soccorso dei quattro presidi ospedalieri della Provincia di Savona (S. Corona, S. Paolo, S. Giuseppe di Cairo e Nostra Signora della Misericordia di Alberga). Un quadro sconfortante che parla di un aumento di casi a Savona dal 2004 al 2005 di 40 unità, rappresentato per la maggior parte da italiane, corrispondente ad una crescita del 9% per un numero globale di donne pari a 1.373 che nel triennio 2004-2005-2006 si sono rivolte ai servizi di Pronto Soccorso. Una violenza inferta soprattutto dal partner all’interno delle mura domestiche (87,76). Su 454 denunce infatti ben 390 sono ad opera di donne italiane, 107 sono compiute su donne di età compresa tra i 26 e i 35 anni e un numero altrettanto alto, pari a 97 casi perpetrate su donne tra i 46 anni e i 65 ad opera del proprio partner. A dimostrazione che la violenza non risparmia nessuna e inizia precocemente, già dai 9 anni fino ai 70 anni all’interno delle mura domestiche.


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