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Articolo n° 10339 del 04 Maggio 2007 delle ore 16:33

Rifondazione replica allo SDI su rifiuti e discarica di Cianciarin

Savona. Rifondazione comunista interviene nel dibattito sul piano provinciale dei rifiuti e sulle polemiche innescate dallo SDI sulla discarica di Cianciarin. “Il dato fondamentale è che la VIA regionale ha espresso nelle conclusioni un parere di sostenibilità ambientale positivo – sottolinea il comunicato della Segreteria Provinciale di Rifondazione -. La VIA, che è una sezione del Comitato Tecnico Regionale per il Territorio, analizzando il rapporto benefici-danni, inteso non solo sotto il profilo ecologico-ambientale ma anche sotto quello economico-sociale, formula giudizi che possono essere positivi, negativi o interlocutori. Lo ribadiamo con forza, il Piano provinciale dei rifiuti di Savona ha ottenuto un parere positivo ulteriormente avvalorato da affermazioni quali: la filosofia del Piano appare del tutto condivisibile e coerente con gli indirizzi del decreto Rochi. Per quanto concerne in particolare la discarica di Vallemagna, quella di Cianciarin per intenderci, il parere espresso dalla VIA non è negativo come sostenuto da più parti in questi giorni, ma si limita sulla base delle informazioni trasmesse a recitare testualmente: “non si ritiene che la scelta del sito sia ottimale” e pertanto suggerisce, come ovvio, “un’ulteriore analisi” per individuare un altro eventuale sito o, in alternativa, la redazione di un adeguato studio di fattibilità. Quindi la VIA non ha bocciato il piano neppure per quanto riguarda la discarica di Cianciarin – sottolinea la nota -. Il piano fortemente voluto da Rifondazione Comunista era alla base degli accordi di governo ed è stato condiviso da tutte le forze che oggi si riconoscono nell’Unione: infatti il Piano è sostenuto dall’intera maggioranza che nel marzo 2006 lo adottò all’unanimità anche con i voti, immaginiamo convinti, dei consiglieri provinciali dello SDI.Una volta che la Giunta regionale avrà coerentemente deliberato in merito, alla maggioranza che governa la Provincia di Savona non resterà che passare all’approvazione definitiva del Piano. Un Piano che, trattando un tema delicato e complesso come quello dei rifiuti, dovrà in fase di progressiva attuazione adottare degli accorgimenti, ma che oggi come ieri ha un valore di indubbia portata: l’esclusione di un inceneritore nella Provincia di Savona. Il Piano provinciale dei rifiuti elaborato dall’Assessore Giampietro Filippi – conclude il comunicato – non è viziato da alcun pregiudizio idelogico come gli amici dello SDI affermano con preoccupante puntualità quasi a rivelare un sottointeso rimpianto per il precedente piano, o forse addirittura per l’inceneritore”.

 


» Redazione

2 commenti a “Rifondazione replica allo SDI su rifiuti e discarica di Cianciarin”
Enea ha detto..
il 4 Maggio 2007 alle 23:51

Ecco un esempio di un’altra lite montata ad arte… Mi chiedo come mai rifondazione comunista visto che ha un assessore regionale all’ambiente e un assessore all’ambiente in comune a Savona non dica degli scempi che ci sono intorno alla città.
Vere e proprie discariche abusive di cui l’assessore comunale all’ambiente finge di ignorare l’esistenza. Vi invito a fare una passeggiata oltre il convento dei frati cappuccini, dove domenica 13 maggio passerà la camminata “Gambetta”, i partecipanti potranno passare accanto a vere discariche di immondizia e mobili gettati via. E il comune cosa fà??? E’ qui che vorrei vedere la coerenza di rifondazione che predica bene e razzola male!… Per non parlare del comportamento ambiguo di questo partito sui casi di cementificazione…

Roberto ha detto..
il 5 Maggio 2007 alle 12:37

No. no e no.
Ci incateneremo, protesteremo, faremo qualsiasi cosa pur di evitare la discarica ad Arnasco.
Ci sono tanti siti in val bormida, privi di pregio ambientale e lontani dal mare.
E’ ovvio che l’amministrazione provinciale di centrosinistra vuole “punire” il ponente (che in maggioranza vota per il centrodestra) con la discarica e non puo’ farla a casa di quelli che gli danno il maggior sostegno plitico elettorale.

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