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Articolo n° 10435 del 07 maggio 2007 delle ore 19:39

Pietra Ligure, Santa Corona: ancora no alla deaziendalizzazione

Pietra Ligure. Ancora una volta si ricompatta la prima linea pietrese in difesa del Santa Corona di fronte allo spauracchio dell’inglobamento in un’unica Asl provinciale. Il nosocomio infatti torna ad essere minacciato dall’ipotesi di deaziendalizzazione, che sembra essere più vicina dopo le voci che vedrebbero il manager dell’Asl Franco Bonanni passare a capo dell’Agenzia regionale per la sanità, con contestuale trasferimento di Flavio Neirotti, attuale direttore generale dell’ospedale pietrese, alla Asl 2 Savonese. Il sindaco di Pietra Ligure, Luigi De Vincenzi, è chiaro: “Non c’è motivo perché il Santa Corona sia barattato. Deve rimanere azienda ospedaliera e mantenere la sua alta specializzazione”. E sulle ipotesi di edilizia privata al posto di una parte delle strutture ospedaliere, il primo cittadino è altrettanto netto: “Non se ne parla neppure”. E’ stata Rifondazione comunista a prevenire i tempi lanciando il grido d’allarme: “Ormai pare sia venuta l’ora della cementificazione sanitaria – ha dichiarato Sergio Lugaro, responsabile sanità della segreteria provinciale di Rifondazione – Il cemento oggi non miete solo vittime nel verde e nel mare ligure, non si accontenta e allora ecco pronta la prossima vittima: padiglioni interi dell’Azienda Ospedaliera Ospedale Santa Corona destinati all’edilizia privata. Le voci di questa macro operazione si sentono sempre più forti, sempre più concrete”. “Suscita perplessità il fatto che certe considerazioni provengano dall’interno della sinistra stessa – osserva il deputato pietrese Enrico Nan di Forza Italia – E’ la dimostrazione che non c’è una volontà politica precisa in Regione e all’interno del centrosinistra appare evidente la spaccatura sul futuro della sanità del Ponente ligure. E’ tornata ‘Genova matrigna’: il Santa Corona viene chiamato a scontare il dissesto del sistema sanitario ligure. E’ ora che l’amministrazione regionale dica a chiare lettere che cosa intende fare. Interverrò in parlamento perché si ponga mano alla questione”.


» Felix Lammardo

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