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Articolo n° 10460 del 08 Maggio 2007 delle ore 14:59

Regione, il gonfalone della Liguria non sarà al Family Day

Regione. “La Giunta ha deciso in modo unanime che il gonfalone della Regione Liguria non vada al Family Day del 12 maggio prossimo venturo”. Lo ha comunicato il presidente della Regione, Claudio Burlando, al termine della seduta straordinaria della Giunta regionale. Il presidente ha inoltre aggiunto che “la presenza del gonfalone regionale è prevista a eventi di carattere eminentemente istituzionale connesse ad esempio al 25 Aprile, alla Resistenza, la Festa della Repubblica e non ad un’iniziativa come quella del Family Day che ha un carattere eminentemente politico”.


» Redazione

8 commenti a “Regione, il gonfalone della Liguria non sarà al Family Day”
bene! ha detto..
il 8 Maggio 2007 alle 15:18

“La Liguria mi risulta sia la prima Regione in Italia ad aver aderito ufficialmente alla manifestazione a favore della famiglia, il Family Day, del 12 maggio a Roma – dichiara Roberta Gasco – Sarò a fianco del gonfalone regionale a sfilare lungo il corteo, a cui parteciperò come consigliere regionale e come segretario nazionale dei Giovani Udeur, insieme al ministro Clemente Mastella. Sono certa che l’ordine del giorno approvato questa mattina dal consiglio regionale rappresenti fortemente la volontà dei cittadini liguri di veder preservata la famiglia fondata sul matrimonio”.
da IVG del 26 marzo 2007…

E adesso, la conigliera, a chi starà a fianco…? al suo convivente Elio Mastella…?

cobra ha detto..
il 8 Maggio 2007 alle 17:40

E il presidente della regione decide in quali ricorrenze puo’ far rappresentare i Liguri certo all’illustre presidente non è venuto da pensare che la FAMIGLIA unita nel matrimonio è e sara’ il legame piu’ importante non solo della presente ma soprattutto della futura societa’ civile.
Certo la legge regionale approvata a febbraio, non la considera cosi’.
Ma questa regione e questo stato non fanno certo, almeno per il momento, una politica programmata per le famiglie che metterebbero al mondo nuove creature; si badi bene non fugace assisrenzialismo, ma un vero programma di sviluppo.

andrea bronda ha detto..
il 8 Maggio 2007 alle 19:16

Be c’è da dire che questa giunta di Centrosinistra che governa la Nostra bella Regione va sempre più a braccetto con il Governo di Centrosinistra che governa l’Italia.Rimango sempre più stupito e incredulo alle divertenti e vergognose scuse che il Presidente Burlando trova tutte le volte,come del resto questa trovata della non partecipazione del Nostro Gonfalone al Family day.Sono curioso anchio di vedere come si comporterà e come reagirà a tale negazione,la bella consigliera Guasco.Ma sicuramente penso che come al solito per mantenere la sedia farà finta di non averle mai dette quelle parole.Riteniamo come LEGA NORD SAVONA che tale rifiuto sia un grave errore di questa sinistra che ci governa in Regione oltre che in Italia che non fa altro che continuare a smantellare la Nostra Società di tutti i principi fondamentali e la FAMIGLIA TRADIZIONALE è UNO DI QUELLI PIU IMPORTANTI E BASILARI,pur di fare in modo di mantenere le proprie sedie a scapito degli onesti cittadini
Cordialmente
ANDREA BRONDA Segretario Prov.di Savona LEGA NORD

Massimo Colombo ha detto..
il 8 Maggio 2007 alle 20:02

Purtroppo la Liguria fà un’altra brutta figura, rinunciando ad esporsi per la famiglia rinuncia a difendere i diritti della colonna portante della nostra società.

antonio gianetto ha detto..
il 8 Maggio 2007 alle 21:37

Ieri IVG riportava questa notizia:
http://www.ivg.it/2007/05/07/le-acli-savonesi-non-aderiscono-al-family-day/
forse sarebbe il caso di rileggersi l’ articolo.

Bruno Pirastu ha detto..
il 9 Maggio 2007 alle 00:56

Condivido la scelta della Regione che peraltro è quella delle ACLI. Rispetto al massimo chi parteciperà.

Tancredi D’Altavilla ha detto..
il 9 Maggio 2007 alle 12:29

La scelta delle ACLI savonesi è una scelta politica, dettata più da legami partitici ed ideologici che dalla reale appartenenza al mondo cattolico. Mi tornano in mente i “cattolici del dissenso” degli anni ’70, che poi si è scoperto fossero foraggiati dal PCI. Credo sia ora che certe associazioni cattoliche decidano se stare dalla parte della Chiesa di Cristo o dalla parte del socialismo europeo e/o dei preti alla don Vitaliano. L’obbedienza è una delle regole che un buon cattolico deve osservare per essere a posto con la coscienza. Questi movimentuccoli (non mi riferisco alle ACLI) che parlano di “Chiesa di base” dovrebbero intuire infatti che se si vuole dividere la Chiesa si fà il gioco del demonio, che vuole dividere il gregge di Cristo.
Si registra nel caso della Regione Liguria un atto di autorità della Giunta nei confronti del Consiglio regionale che aveva votato a maggioranza la presenza del gonfalone. Solo per questioni di forma?…

Elio ha detto..
il 20 Luglio 2007 alle 20:33

Anche in questo blog come in altri alcune persone che intervengono con commenti ribadiscono che la consigliera Gasco convive con Elio Mastella. Se così fosse sarebbe chiara la fulminea carriera da Lei fatta, ma volendo essere obiettivi non può questa testata giornalistica girare la domanda direttamente all’interessata e rendere chiara la posizione che comunque sarebbe del tutto lineare visto la giovane età di entrambi. Si chiarirebbe una volta per tutte la situazione evitando sempre di fare commenti portando la discussione su convivenze etc…
Invito quindi la redazione e la Si.na Gasco a chiarire la situazione

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