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Articolo n° 10477 del 09 Maggio 2007 delle ore 07:53

Ospedale Santa Corona: requiem per lo status d’azienda

[thumb:2834:r]Pietra Ligure. Il Santa Corona verso la perdita dello status di azienda. Quella che sembrava un’ipotesi plausibile ora si avvicina alla concretizzazione. La Regione non ha ancora adottato alcun provvedimento formale, ma da una riunione che si è svolta ieri a Genova ai margini del consiglio regionale l’orientamento sul futuro del nosocomio pietrese è emerso come inequivocabile. Fine dello status di azienda ed inglobamento in un’unica Asl provinciale, questa la prospettiva su cui il centrosinistra intedere dare un’accelerata e che è osteggiata dai partiti della Casa delle libertà, ma anche da molti esponenti di altra estrazione politica. Con il riordino del sistema sanitario, il declassamento dell’ospedale di Pietra Ligure sarà all’ordine del giorno subito dopo le imminenti elezioni amministrative. Nell’incontro di ieri l’assessore regionale alla salute Claudio Montaldo, l’assessore regionale alla pianificazione territoriale Carlo Ruggeri, il presidente della Provincia di Savona Marco Bertolotto ed il presidente dalla commissione regionale sanità Nino Miceli, insieme ad altri rappresentanti dell’area del Partito democratico, si sono confrontati sulla realizzazione dell’Asl unica savonese, definendo un primo passo: il manager dell’Asl 2 Franco Bonanni a capo dell’Agenzia regionale per la sanità e, al posto suo, Flavio Neirotti, attuale direttore generale del Santa Corona. Una collocazione delle poltrone che preannuncia la deaziendalizzazione e quindi la fine dell’autonomia dell’ospedale di Pietra, accomunato, per ragioni di risanamento economico regionale, a Villa Scassi di Sampierdarena.


» Felix Lammardo

5 commenti a “Ospedale Santa Corona: requiem per lo status d’azienda”
ceppo ha detto..
il 9 Maggio 2007 alle 09:43

sono veramente sdegnato per la decisione presa dall’assessore regionale alla sanità, la perdita dello stato di azienda per il santa corona è certamente il preludio al suo depotenziamento dovuto a motivi squisitamente politici, bisogna “punire” una zona dove non prende voti la sinistra e salvare gli ospedali in deficit di genova e la spezia feudi dei compagni… Il tutto nel silenzio assordante degli amministratori pubblici di sinistra eletti nel nostro territorio… Addirittura la notizia non si è appresa attraverso una pubblica dichiarazione dell’assessore ma a margine di un incontro dello stesso con rappresentanti savonesi del neo Partito Democratico, ottimo esordio per quest partito con il requiem per il Santa Corona…. Ma per questi personaggi non sarà ua passeggiata “scipparci” il nostro ospedale… dovremo mobilitarci per salvare la sanità di eccellenza del nostro ponente ligure e certamente lo faremo!!!

Daniele Ciccardi ha detto..
il 9 Maggio 2007 alle 12:27

Non possiamo dire che la notizia ci coglie come un “fulmine a ciel sereno”, chi avesse letto il piano di riordino del SSR l’avrebbe capito da mo’. Non dubitando minimamente sulle capacità del “nuovo” manager (chiunque ella/egli sarà) mi domando come sarà possibile rendere funzionale per i cittadini e gli operatori questo super colosso di asl …o come vorranno chiamarla, quando già si “traballava” con gli asssetti precedenti. Sembra prorio un passo verso un vecchio, ma non troppo passato, dove……Genova uber alles….il resto della povera Liguria è sacrificabile. Mah speravo proprio di trascorrere il mio futuro come pensionato nella mia Regione…ma sole e spiagge non sono sufficienti per una decorosa vita sociale..per cui è probabile che mi trasferirò in regione meno bella, dal punto di vista paesaggistico, ma sicuramente più vivibile dal punto di vista del sociale e delle tutele in generale…..vedi Emilia Romagna o Toscana o Puglia ( credetemi oggi alcune regioni del sud sono molto più nordiche della Liguria).

Gallix ha detto..
il 9 Maggio 2007 alle 16:53

1) E’ una vendetta politica contro un bacino elettorale (finalese, pietrese, loanese) ritenuto “nemico” dalla Regione.
2) Non ci sono motivazioni tecniche, il Santa Corona ha svolto sempre ottimamente la sua funzione di ospedale di eccellenza rivolgendosi al territorio ma anche attirando numerosi pazienti da fuori regione.
3) I bilanci del Santa Corona sono migliori di molte altre aziende sanitarie liguri, segnale che è stato ed è gestito ed amministrato bene.
4) La Regione dovrebbe cominciare il risanamento nelle aziende sanitarie genovesi e spezzine dove è il vero buco del deficit, ma non ha il coraggio di toccare Genova o Spezia anche perchè lì, tra poco, ci sono le elezioni amministrative.
5) Il Santa Corona privato della sua autonomia ed inserito in un’unica ASL provinciale già traballante, da ospedale di eccellenza si ridurrà a piccolo ospedale di lungodegenza.
In conclusione auspico un fortissimo fronte comune contro questa idea regionale che ritengo ingiusta e scellerata.

gianni ha detto..
il 9 Maggio 2007 alle 19:05

gallix mi unisco a te nei seguenti punti.:
4) La Regione dovrebbe cominciare il risanamento nelle aziende sanitarie genovesi e spezzine dove è il vero buco del deficit, ma non ha il coraggio di toccare Genova o Spezia anche perchè lì, tra poco, ci sono le elezioni amministrative.
5) Il Santa Corona privato della sua autonomia ed inserito in un’unica ASL provinciale già traballante, da ospedale di eccellenza si ridurrà a piccolo ospedale di lungodegenza.
In conclusione auspico un fortissimo fronte comune contro questa idea regionale che ritengo ingiusta e scellerata.

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