Tutte le notizie di: | archivio
Articolo n° 10523 del 10 maggio 2007 delle ore 08:00

Commercio: tutele per i piccoli esercizi nei centri storici

[thumb:1832:r]Liguria. Il consiglio regionale ha approvato gli indirizzi e i criteri di planing commerciale ed urbanistica del commercio al dettaglio in sede fissa. Si tratta del primo passo in attuazione del testo unico in materia di commercio che era stato approvato a dicembre. A questa prima fase attuativa seguirà l’approvazione di ulteriori programmazioni commerciali in materia di pubblici esercizi, distribuzione dei carburanti ed editoria. “L’obiettivo del provvedimento – ha spiegato l’assessore regionale all’industria e al commercio Renzo Guccinelli – era dettare le regole della rete distributiva commerciale in sede fissa in Liguria, contemperando da un lato l’esigenza di salvaguardare i piccoli esercizi e dall’altro coloro che vogliono entrare nella grande distribuzione per fornire un offerta completa in grado di andare incontro alle esigenze del consumatore”.
Il provvedimento approvato prevede l’ammontare di nuove superfici di media e grande distribuzione che per i prossimi quattro anni potranno entrare in Liguria e parallelamente per chi è già sul territorio di ammodernare e movimentare la rete. Ammontano a 35.000 mq le nuove superfici di media distribuzione alimentare distribuite su tutto il territorio regionale che potranno aprire. Per quanto riguarda la media distribuzione non alimentare non è previsto alcun vincolo regionale, saranno i Comuni in base ai loro piani commerciali a stabilire eventualmente nuove aperture.
Ammontano invece a 11.000 mq le nuove superfici di grande distribuzione alimentare distribuite su tutto il territorio regionale che potranno aprire nei prossimi quattro anni e a 45.000 mq le nuove grandi superfici distributive non alimentari. Un ulteriore elemento di novità è rappresentato dalla possibilità per gli operatori già presenti sul territorio di poter crescere attraverso accorpamenti, sulla base di determinati criteri per salvaguardare il commercio al dettaglio. Le possibilità di accorpamento vengono offerte a chi esercita attività commerciali consolidate da almeno tre anni. Nuovi criteri anche in tema di tutela di piccoli esercizi presenti nei centri storici: le nuove attività che entrano non potranno infatti essere più grandi di 150 mq. Un limite che viene ulteriormente abbattuto a 100 mq per quanto riguarda le superfici alimentari che potranno esibire la sola dichiarazione di inizio attività, oltre i 100 mq è invece prevista l’autorizzazione del Comune per evitare un impatto eccessivo nei centri storici. Nuove regole anche per la formazione nel settore degli alimentari e dei pubblici esercizi. Previsto l’aggiornamento nel campo delle nuove tecniche di merchandising e in materia di nuove etichettature e di rintracciabilità di provenienza degli alimenti. Per il settore non alimentare dove non è previsto un obbligo di formazione saranno agevolati gli operatori che parteciperanno ai corsi per quanto riguarda la priorità nell’accesso ai contributi regionali.
“Si completa in questo modo – ha aggiunto l’assessore Guccinelli – il quadro normativo sul commercio cui va aggiunto il prossimo provvedimento che andrà in Giunta venerdì sul commercio equo-solidale e sulla riforma complessiva degli incentivi al settore che verrà approvata a breve”.”Finalmente – ha concluso Guccinelli – siamo arrivati in fondo ad una riforma e lo abbiamo fatto con il contributo fondamentale delle associazioni di categoria e dei consumatori”.


» Redazione

I commenti sono disabilitati.

CERCAarticoli