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Articolo n° 11038 del 23 Maggio 2007 delle ore 16:06

Provincia, 4478 posti di lavoro in più nel 2006

[image:1367:r:s=1]Savona. Rispetto al 2005 l’occupazione in provincia di Savona aumenta di 4.478 unità con una variazione positiva per i maschi di 1.421 unità e per le femmine di 3.057 unità. E’ quanto emerge dal consuntivo 2006 su “Dinamiche congiunturali dell’economia di Savona e gli andamenti dell’occupazione”, presentato questa mattina dal responsabile economico della Cgil Liguria, Bruno Spagnoletti, nella sala riunioni della Camera del Lavoro di Savona. “La ripresa della crescita dell’economia savonese – ha spiegato il responsabile economico per la Liguria del sindacato – è il risultato del positivo andamento congiunturale dei settori produttivi tradizionali ed è avvenuta all’ interno di criticità che continuano a segnare la specializzazione produttiva della provincia, in termini di mancate innovazioni, di nodi infrastrutturali irrisolti, di ritardi nel riposizionamento competitivo. In particolare da un lato si assiste all’accellerazione dell’industria manifatturiera e metalmeccanica e ad una positiva inversione di marcia dell’agricoltura nel Ponente, dall’altra però rallenta l’industria chimica e delle costruzioni, e crescono solo in misura marginale i servizi e il terziario, soprattutto nell’ambito del turismo nella Riviera della Palme”. Sul territorio i lavoratori sono 116.151 unità, distribuite in 68.060 maschi e 48.091 femmine. Il tasso di occupazione si attesta su una media del 63,8%, di cui il 74,8 dei maschi e il 52,8% delle donne. Diminuiscono di circa 749 unità le persone in cerca di lavoro, la media della disoccupazione si attesta sul 4,5% (tre decimi di punto in meno della media ligure). I lavoratori più numerosi sono quelli impiegati nei servizi (85.695 unità), seguono quelli dell’industria (24.524), i generici (16.316), quelli impiegati nelle costruzioni (8.208) e in agricoltura (5.932). Sono di più quelli dipendenti (73.336) rispetto agli indipendenti (42.815). Attenzione viene ancora riservata alla qualità del lavoro: “Se andiamo a valutare le tipologie dei contratti, soprattutto quelle legate ai nuovi lavoratori e ai giovani – ha spiegato Francesco Rossello – segretario generale della Cgil per il Savonese – vediamo come ancora una volta il precariato, la flessibilità e i contratti a tempo siano ancora prevalenti. Solo il 36,6% dei lavoratori ha un contratto a tempo indeterminato, il 63% ha forme di contratto diverse e atipiche”.


» Redazione

3 commenti a “Provincia, 4478 posti di lavoro in più nel 2006”
cobra ha detto..
il 24 Maggio 2007 alle 11:30

La CGL ha divulgato dati che potrebbero indurre a pensare che nelle nostra provincia sia in atto una ripresa economica la quale, tuttavia, rimane invisibile per la maggior parte degli abitanti.
Comunque i dati suddetti appaiono contrastanti con quelli resi noti dall’Autorita’ Portuale che ha sottolineato un calo generalizzato nelle importazioni.
Sarebbe alquanto curioso poter vedere gli stessi dati, degli stessi periodi, con la latitanza delle confederazioni sindacali.

sportivo ha detto..
il 24 Maggio 2007 alle 14:01

L’aumento degli occupati non è un dato importante, se si assumono solo tramite le cooperative per risparmiare stipendi e contributi.. beh..
o se si regolarizza part time qualche extracomunitario che fa più ore dell’orologio…
Le statistiche sono sempre ad uso e consumo di quelli che le divulgano.

Bruno Pirastu ha detto..
il 24 Maggio 2007 alle 14:56

” rallenta l’industria chimica e delle costruzioni, e crescono solo in misura marginale i servizi e il terziario, soprattutto nell’ambito del turismo nella Riviera della Palme ” ?? ma allora se Il Turismo non crea posti di lavoro cosi come le Costruzioni come si spiegano gli enfatismi su Crocieristi e nuove Mega Costruzioni ? Savona da tempo è un unico grosso cantiere edile , ci sono anche ponteggi in ogni strada , i casi sono due o sono lavori in nero oppure i lavoratori non sono savonesi. A vedere esercizi commerciali che chiudono e intere vie con VENDESI o AFFITTASI non sorge il dubbio che si sia giunti a quella che si definisce Saturazione del Mercato ? Adesso c’è la grande possibilità del Parco Doria che , se non viene uno scempio come al PAIP di Legino , potrebbe essere una ottima occasione , ma …. stiamo a vedere.

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