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Articolo n° 11107 del 25 maggio 2007 delle ore 10:00

Pietra Ligure, il consiglio comunale difende il Santa Corona

[thumb:3225:r]Pietra Ligure. Ieri sera presso il nuovo Cinema Teatro si è riunito il consiglio comunale di Pietra Ligure, chiamato ad esprimersi sul futuro della sanità locale e sulle prospettive dell’ospedale Santa Corona, prossimo alla perdita dell’autonomia gestionale per scelta dell’amministrazione regionale. Sul tavolo della discussione, a cui hanno assistito circa duecentocinquanta persone, l’istituzione di una Asl unica per l’intera provincia, il progetto di deaziendalizzazione del nosocomio pietrese portato avanti dall’assessorato regionale alla sanità ed il destino di ostetricia e ginecologia. Il sindaco Luigi De Vincenzi ha ribadito la sua posizione: “La nostra battaglia in difesa del Santa Corona non è per fare passerella politica, ma una lotta collegiale per riaffermare il diritto ad una buona sanità“. Sulle ipotesi di edilizia privata al posto di una parte delle strutture ospedaliere, il primo cittadino torna a ripetere la posizione già espressa nei giorni scorsi: “Facciamo notare che siamo noi a dover scegliere il futuro urbanistico e questa amministrazione ha già deciso che non ci saranno trasformazioni. Quando ci siamo insediati in Comune c’era un concorso d’idee sulla destinazione delle aree dell’ospedale e noi l’abbiamo cestinato”. De Vincenzi si è poi detto preoccupato per il possibile svuotamento del nosocomio con il trasferimento di reparti verso Albenga e Savona. Al termine della discussione il consiglio comunale ha votato un documento comune che impegna l’amministrazione pietrese a mettere in pratica una serie di iniziative a tutela della realtà ospedaliera cittadina. Un altro dei sindaci del comprensorio schierato in prima linea contro il declassamento del Santa Corona, il loanese Angelo Vaccarezza, ricorda che in occasione del 2 giugno, Festa della Repubblica, nel corso del regolare svolgimento della manifestazione ufficiale sfileranno anche i lavoratori dell’ospedale pietrese in segno di protesta contro le decisioni dell’amministrazione regionale. “Quello della Regione è un disegno preordinato, portato avanti in silenzio senza interpellare i soggetti del territorio – osserva Vaccarezza – Questa battaglia non è una battaglia di pochi, ma di tutti. Non bastano le iniziative istituzionali, ora ci vuole una mobilitazione popolare, per evitare che nel Ponente venga meno la salute di qualità“. Questo pomeriggio il progetto di un’unica azienda sanitaria provinciale verrà discusso dalla quinta commissione consiliare del Comune di Savona. La riunione è stata convocata dal presidente della commissione Renato Giusto in collaborazione con il sindaco Federico Berruti e l’assessore alle politiche sociali Lucia Baciu. Ai lavori saranno presenti il presidente dell’ordine dei medici, quello dei farmacisti e quello degli infermieri professionali. Ne dovrebbe scaturire un documento a portare all’esame del consiglio comunale savonese. Intanto Ugo Trucco, presidente dell’ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri della provincia, ieri si è detto preoccupato per il futuro assetto della sanità locale. “Questo modo di gestire la sanità da parte della Regione, fatta di scelte azzardate, fatto di informazioni frammentate e di decisioni prese senza discuterne con i medici, serve solo a dividere gli schieramenti, a creare i partiti dei medici stessi che vogliono difendere il proprio reparto – ha detto il dottor Trucco – Stanno nascendo conflitti tra gli ospedali per paura di essere depauperati l’uno a discapito dell’altro, mentre ci si dimentica che ad Albenga non si tratta di costruire un nuovo ospedale, ma un nuovo contenitore per un ospedale che esiste in una struttura fatiscente e inadatta alle professionalità che contiene”. Sul nuovo ospedale comprensoriale ingauno interviene anche Angelo Barbero, consigliere comunale di AN ad Albenga e promotore del nosocomio in fase di costruzione quando era consigliere regionale: “Non si sta facendo abbastanza per difendere il nuovo ospedale. Noto l’assenza di iniziative politiche di Comune, sindacati e mondo del volontariato. Il sindaco e la maggioranza sono in tutt’altre faccende affaccendati ed è necessario spingere affinché il Comune si faccia carico di un coinvolgimento di tutti per fare da contrappeso a spinte di politici come Bertolotto, Garassini e Burlando, tradizionalmente non amici del nostro comprensorio. Nessuno parla più di Maternità per Albenga e di difesa del nuovo ospedale”.

[image:3225:c:s=1:t=Il consiglio comunale nel Cinema Teatro]

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