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Articolo n° 11257 del 30 maggio 2007 delle ore 09:54

Loano, al via domani la rassegna “Pitture Sonore” con l’Orchestra Filarmonica di Stato di Arad

Loano. Il Chiostro della Chiesa di Sant’Agostino torna ad ospitare la rassegna “Universo Musica” promossa dall’Assessorato al Turismo e alla Cultura del Comune di Loano.
“Pitture Sonore – la musica descrittiva” è il titolo di questa nuova edizione che propone  un programma che spazia tra gli autori più significativi del genere “musica a programma”, ovvero la musica capace di descrivere e narrare paesaggi, eventi naturali e momenti di vita. Sarà l’Orchestra Filarmonica di Stato di Arad a dare il via alla rassegna domani, alle ore 21 e 30, con l’esecuzione di due opere dalla grande forza descrittiva. Arad è un centro culturale della Romania con una ricca vita musicale che ha antiche origini che risalgono al 1883. La prima orchestra professionale di Arad è nata nel 1948, e da allora ha svolto la sua attività concertistica sotto la guida di prestigiosi direttori quali Nicolae Branzeu, Nicolae Boboc, Jaxi Hugo Ray, Eliodor Iom Marin, Dorin Frandes. L’organico, che si compone di una orchestra da camera, due quartetti d’archi, un quintetto di fiati, ha inciso numerosi dischi di musica contemporanea ed è stata presente più volte sulle reti televisive rumene. Composta da cinquanta musicisti, ha suonato, fin dal suo esordio, il grande repertorio sinfonico.
La serata, dal titolo Grandi paesaggi in musica, si aprirà con un brano sinfonico di grande espressività, “La Moldava” dal poema “La mia Patria” di Bedrich Smetana (1824-1884)
Composto nel 1874, è l’unico brano in cui l’autore scrive sulla partitura la trama. Tutto ha inizio con il suono liquido degli archi: siamo alla sorgente, poi via via il corso s’ingrossa e il fiume attraversa le campagne dell’allora Cecoslovacchia. L’autore riesce a trasmettere l’incanto dei paesaggi, delle danze paesane, fin quando arriva a Praga. La musica descrive lo scorrere del fiume, le immagini e i suoni che esso raccoglie durante il suo viaggio.
Il concerto proseguirà, poi, con la Sinfonia n. 9 in mi minore op. 95 “Dal Nuovo Mondo” di Antonín Dvořák  (1841-1904). Guardando oltre l’Europa, madre della tradizione sinfonica, allargando l’orizzonte espressivo fino all’America del nord, l’ultima Sinfonia di Antonín Dvořák, in realtà restringe e concentra la sua azione in una regione situata nelle zone più intime dell’animo del compositore. Dvořák, mentre espande il vocabolario con termini nuovi lo essenzializza in spontaneità, mentre ascolta spirituals e melodie dei pellerossa ne ritrova gli accenti comuni con la sua Boemia, mentre crede di scoprire l’America riscopre se stesso. Nel 1892 una mecenate di New York invitò Dvořák a dirigervi il Conservatorio da poco fondato e il musicista assunse la carica nell’autunno di quell’anno. Alla Sinfonia in mi minore, per la quale egli stesso indicò all’editore il sottotitolo “Dal Nuovo Mondo”, lavorò fra gennaio e maggio del 1893. La presentazione in pubblico, festeggiata da trionfali accoglienze, avviene il 16 dicembre alla Carnegie Hall di New York sotto la direzione di Anton Seidl. L’Orchestra Filarmonica di Stato di Arad sarà diretta dal Maestro Franco Giocosa. “Immagini e ricordi nel fantastico musicale” è il titolo della seconda serata (16 giugno) che vedrà sul palco l’Orchestra da Camera  dell’Istituto Superiore di Studi Musicali – Conservatorio di Musica “Giorgio Federico Ghedini” di Cuneo, sotto la direzione del Maestro Vittorio Marchese. La formazione piemontese eseguirà uno dei brani più divertenti ed originali del tardo Ottocento “Il carnevale degli animali” di Saint-Säens e la fantasia musicale “Pierino e il lupo” che Prokofiev scrisse per rendere più accessibile la musica ai bambini. Opera per voce recitante e orchestra, il ruolo del narratore sarà affidato a Bruno Gambarotta, conduttore televisivo e radiofonico, autore e attore, che racconterà la storia, giocando con le emozioni più autentiche e più profonde degli spettatori.
La rassegna proseguirà, il 22 giugno, con uno tra i più famosi concerti classici di tutti i tempi, “Le quattro stagioni”. Ad eseguire i quattro concerti grossi per violino di Antonio Vivaldi sarà l’Orchestra Ensemble Fauré, con il violino solista Damiano Cottalasso. I sonetti che introducono i singoli concerti saranno recitati da Juri Ferrini. “Pitture Sonore – la musica descrittiva” si chiuderà il 29 giugno con il concerto “Paesaggi spagnoli”, descrizione attraverso brani musicali dal 1700 al 1900, eseguiti da Guillermo Fierens, Internazionalmente celebrato come uno dei principali chitarristi del mondo.


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