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Articolo n° 11254 del 30 Maggio 2007 delle ore 09:29

Mancata emissione scontrini: farmacia di Borghetto chiusa per tre giorni

Borghetto S.S. Rimarrà chiusa per tre giorni la farmacia privata Franchi di Borghetto Santo Spirito di via Colombo, colpita dalle nuove sanzioni contro l’evasione fiscale e la mancata emissione degli scontrini fiscali. I finanzieri di Albenga apporranno i sigilli alle porte della rivendita alle 8 di martedì mattina. Le fiamme gialle si erano appostate all’uscita della farmacia e avevano intercettato tre acquirenti privi si scontrino fiscale.


» Redazione

5 commenti a “Mancata emissione scontrini: farmacia di Borghetto chiusa per tre giorni”
Riccardo ha detto..
il 30 Maggio 2007 alle 10:33

Sempre loro, “poveri” farmacisti! Questi controlli speriamo funzionino da deterrente per i furbi anche se, forse, sono un’esagerata punizione per gli onesti talvolta sprovveduti… A quando però i controlli sui medici privati, sui meccanici, sulle officine?!?

Luca ha detto..
il 1 Giugno 2007 alle 18:00

Peccatro povero Riccardo,
che la somma della mancata emissione degli scontrini fosse appena di € 11,00.
Il che vuol dire che il farmacista non ha rubato un bel niente, ma sicuramente ha anticipato dei farmaci ai soui clienti, e spero che i suoi chlienti non siano persone come te che sanno geridare al ladro ma poi imperterriti pretendo l’anticipazione del farmaco perchè non possono fare la fila dal medico, per poi far menate inutili.
Se noi farmacisti fossimo meno comprensivi forse non pagheremmo multe per mancata emissione di scontrini per persone come te.

riccardo ha detto..
il 1 Giugno 2007 alle 21:11

Sig. Luca, ho additato come “poveri” i farmacisti per il fatto che non è la prima volta che leggo che viene chiusa coattivamente una farmacia per mancata emissione di scontrini dopo la nuova legge da poco introdotta… “forse, sono un’esagerata punizione per gli onesti talvolta sprovveduti” questa mia frase voleva appunto indicare proprio quello che mi diceva Lei: a volte la gentilezza della persona dietro al bancone va contro i dettami del fisco e questo porta alle spiacevoli conclusioni che si leggono nell’articolo. Posso provare a suggerire una soluzione, anche se forse va contro le regole del buon rapporto farmacista-cliente? Perchè non mettere un bel cartello fuori dalle farmacie (come quello esibito dai tabaccai per le persone con il casco) con su scritto che la prassi da Lei delineata non è più percorribile? Che ne pensa?

cobra ha detto..
il 1 Giugno 2007 alle 21:26

La farmacia non è come un tabacchino, dove, in genere si entra per VIZIO.Il fumo è uno dei NEMICI MORTALI della NOSTRA salute, lo stato continua pero’ a predicare e, soprattutto a FABBRICARE mostri che, subito rigenerano le casse dell’erario ma, in seguito, per il tramite delle ASL, si trasformano in veri e propri SALASSI.
Ma noi, continuiamo a dare importanza ai CARTELLI.

riccardo ha detto..
il 1 Giugno 2007 alle 21:41

Si ok Cobra, ma quello del tabacchino era solo un esempio di attualità, per rendere l’idea! Se vuoi posso farti l’esempio del cane disegnato sotto un divieto d’accesso con scritto “io non posso entrare” :-) Dell’idea cosa ne pensi? Se dessimo retta al cartello che propongo io, il farmacista, dopo probabilmente aver discusso con i clienti una settimana (assurgendo a sua difesa proprio i casi come quello di Borghetto…), poi non avrebbe più storie da nessuno… Sempre che sia applicata da tutti i farmacisti… A proposito rivolgo una domanda a Luca: ma la sanzione per i clienti cosa ha previsto, se lo sa? Perchè se i clienti sono stati sanzionati amministrativamente forse la “comprensione” del farmacista è stata un danno anche per loro… Ma questo l’articolo non lo riporta…

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