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Articolo n° 11584 del 07 giugno 2007 delle ore 15:43

Enti locali contrari all’ampliamento di Tirreno Power

[thumb:303:r]Provincia. Su proposta della Provincia, si è svolto questa mattina un incontro con gli enti locali maggiormente interessati alla problematica del potenziamento della centrale Tirreno Power di Vado Ligure, attraverso l’istallazione di un nuovo gruppo a carbone. Alla riunione hanno partecipato gli assessori provinciali all’ambiente Enrico Paliotto, alle attività produttive Roberto Peluffo, e alla protezione civile Giampietro Filippi. Erano presenti inoltre: Carlo Giacobbe (sindaco Comune di Vado Ligure), Bruno Marengo (sindaco Comune di Spotorno) Nicola Isetta (sindaco Comune di Quiliano) Gianluigi Galesso (sindaco Comune di Bergeggi), Jorg Costantino (assessore all’ambiente Comune di Savona), Giovanni Patrone (Vicesindaco Comune di Quiliano), Verdino Sergio (assessore all’ambiente comune di Vado Ligure), Giovanni Battista Traverso (Assessore all’ambiente Comune di Vezzi Portio), Caterina Mordeglia (assessore Comune di Celle Ligure), Laura Forzano (Consigliere Comune di Albissola Marina), Piero Penner (assessore all’ambiente Comune di Noli) e Barbara Benedetto (consigliere Comune di Altare).
Durante l’incontro è stata ribadita la posizione degli Enti Locali contraria all’ampliamento della Centrale confidando su una tempestiva espressione di parere negativo da parte della Commissione Nazionale VIA (Valutazione impatto Ambientale) del Ministero dell’Ambiente. Si è inoltre concordato, di istituire un tavolo tra gli Enti per sviluppare azioni di elaborazione dei dati forniti da ARPAL e Aziende Produttive, attraverso le reti di controllo di qualità dell’aria, con l’obiettivo di un ulteriore miglioramento delle condizioni ambientali globali del territorio. L’assessore provinciale alla tutela dell’ambiente Enrico Paliotto ha illustrato ai rappresentanti degli Enti il recente passaggio della gestione della rete di controllo della qualità dell’aria all’ARPAL, primo passo per costituire una rete con economie di scala, di livello regionale, omogenea, in attuazione del Piano Regionale di Tutela della qualità dell’aria. Con il passaggio dei compiti all’ente tecnico funzionale, la Provincia impiegherà risorse economiche ed umane per l’analisi dei dati e lo sviluppo di strategie da attuarsi a tutela del territorio.
E’ emersa la necessità di integrare la rete regionale di controllo con le reti delle singole aziende, in modo tale da acquisire dati su uno scenario che metta in relazione le fonti inquinanti in atmosfera dell’ambiente urbano con quelle tipiche di carattere industriale e correlarle agli studi epidemiologici effettuati e in fase di svolgimento.


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