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Articolo n° 11533 del 07 Giugno 2007 delle ore 07:51

Savona, il destino dell’ex vivaio comunale

La presente per sottoporre all’attenzione dei lettori quanto sta avvenendo nel silenzio totale nell’ex vivaio comunale della ns. città.
Sono ormai decenni che seguo quanto sta avvenendo nel sito in oggetto ed ho una copiosa corrispondenza con il Comune di Savona in merito. Personalmente ritengo che l’unica porzione del sito che sarà utilizzata saranno le serre (oggetto di recupero nella seconda tranche dei lavori) che verranno sicuramente date in “comodato gratuito” a terzi…
Ho provato sgomento quando alcuni dei miei vicini mi avevano detto che il Comune aveva deciso di trasformare il sito in “Parco urbano”. Ho letto il volantino che il Comune ha distribuito alla cittadinanza anni fa. Sono uscita amareggiata da una riunione di una sottocommissione ai LL.PP. nella quale veniva illustrata la seconda tranche del progetto. I miei vicini sono convinti che potranno frequentarlo liberamente poichè io sono solo una semplice cittadina mentre loro hanno le assicurazioni degli assessori. Nel 1998 era stato consegnato all’allora assessore competente un progetto per il recupero del sito. Progetto presentato nel corso di un convegno. Progetto, si noti bene, gratuito. Nessuno però se ne ricordava nonostante in più di un’occasione lo avessi ricordato alle persone competenti.
Quanto sopra premesso per segnalare che da quando sono iniizati i lavori sono stati eliminati molti alberi in perfetto stato di salute senza che nessuno dicesse nulla. Nei giorni scorsi sono stati tagliati dei “pungitopo”. Nessuno ha fiatato.
Però tutti protestano per il possibile taglio degli alberi del seminario. Ma qui si realizzano box. Nell’ex vivaio tutti credono un “parco pubblico”…che stia tutta qui la differenza?

Gloria R.

» Redazione

6 commenti a “Savona, il destino dell’ex vivaio comunale”
Unbe ha detto..
il 7 Giugno 2007 alle 08:48

Ma dov’è e cos’è l’ex vivaio?

Bruno Pirastu ha detto..
il 7 Giugno 2007 alle 09:14

Conosco il problema abitandoci vicino.Si trova in Via Famagosta subito dopo l’AIAS sulla destra. Nel 2005 fu deciso, come in moltissimi altri comuni italiani di realizzare gli ORTI URBANI , da dare in concessione ai cittadini, esiste il Regolamento Comunale, i lavori di ripristino del Vivaio erano finanziati dal PRUST e lavori anche non male. Furono create le commissioni presso le varie Circoscrizioni, con tanto di responsabile per fare le liste di assegnazione, previlegiando Pensionati , famiglie numerose etc etc. Tutto bene ma … di fatto non se ne occupa più nessuno, probabilmente se ne sono dimenticati troppo impegnati nel Cemento e ai Crocieristi prima di pensare al Verde e ai Cittadini. A pensare che la richiesta di aree simili è molto forte, da pensionato ho scoperto che ci sono ancora degli Orti presso i Capuccini mentre altri miei amici hanno affittato del terreno sopra Valleggia , Quiliano e dove possibile. Che sia il caso di dare la Sveglia anche qui e fondamentale l’azione delle Circoscrizioni , specie della V dove è il Vivaio, altrimenti l’alternativa sarebbe un ennesimo Comitato e che poi non si lamentino se perdono il consenso.

Gloria ha detto..
il 8 Giugno 2007 alle 09:37

l’ex viviaio comunale si trova tra via amendola, via Pozzobonello, via Gentilricci, via Famagosta e la caserma della finanza.La Circoscrizione nel 1993 valutò positivamente il progetto che prevedeva la realizzazione di box interrati nel sito snz consultare i residenti.

Mi spiace sig Bruno ma il vivaio non è mai entrato nel progetto degli “orti urbani” (lo so perchè andai a verificare in Comune i siti e presentai una domanda per mio nonno). I lavori sono stati appaltati all’ATA, di cui il Comune è azionista (non la fa pensare questo?) I lavori sono finanziati anche dai soldi dell’obiettivo2. Il costo indicativo dei lavori secondo il progetto di recupero Dagna/Paola era sui 300.000 milioni di lire.

Ma io sono solo una cittadina qualunque, il mio “faldone” di corripondenza col Comune di Sv, le mie conversazioni con tutti gli assessori che si sono succeduti e le mie conclusioni nulla possono contro i miei vicini che hanno le “rassicurazioni”del politico di turno.

intanto tagliano gli alberi…

Bruno Pirastu ha detto..
il 8 Giugno 2007 alle 10:38

Gloria , forse non stiamo parlando della stessa cosa , ma ….

ORTI URBANI
SEDUTA N. 3 DEL 4 MARZO 2005 DELLA IV CIRCOSCRIZIONE
deliberazione n. 6
Espressione di parere in merito alla proposta di deliberazione consiliare: Settore Affari Istituzionali – Servizio Decentramento. Approvazione del Regolamento per l’assegnazione e la gestione degli orti urbani.
SEDUTA N. 3 DEL 10 MARZO 2005 DELLA V CIRCOSCRIZIONE
deliberazione n. 3
Espressione di parere in ordine all´approvazione del regolamento per l´assegnazione e la gestione degli orti urbani.
SEDUTA N. 4 DEL 14 MARZO 2005 DELLA I CIRCOSCIZIONE
deliberazione n. 4
Settore Affari Istituzionali – Servizio Decentramento. Espressione di parere in ordine all´approvazione del regolamento per l´assegnazione e la gestione degli orti urbani.
SEDUTA N. 4 DEL 14 MARZO 2005 DELLA II CIRCOSCRIZIONE
deliberazione n. 5
Espressione di parere in merito all´approvazione del regolamento per l´assegnazione e la gestione degli orti urbani
SEDUTA N. 6 DEL 31 MARZO 2005 DELLA III CIRCOSCRIZIONE
deliberazione n. 10
Settore Affari Istituzionali – Servizio Decentramento – Approvazione del Regolamento per l´assegnazione e la gestione degli orti urbani. Espressione di parere

http://images.comune.savona.it/IT/f/Regolamenti/or/orti_urbani.pdf DEL 4 Maggio 2005

SEDUTA N. 7 DEL 28 GIUGNO 2005 DELLA V CIRCOSCRIZIONE
deliberazione n. 11
Istituzione della commissione orti urbani.
SEDUTA N. 7 DEL 7 LUGLIO 2005 DELLA I CIRCOSCRIZIONE
deliberazione n. 7
Settore Affari Istituzionali – Servizio Decentramento.
Istituzione commissione orti urbani.
SEDUTA N. 7 DEL 7 LUGLIO 2005 DELLA II CIRCOSCRIZIONE
deliberazione n. 9
Istituzione della Commissione Orti urbani.
SEDUTA N. 6 DEL 1° LUGLIO 2005 DELLA IV CIRCOSCRIZIONE
deliberazione n. 12
Istituzione della Commissione Orti Urbani.
SEDUTA N. 10 DEL 26 LUGLIO 2005 DELLA III CIRCOSCRIZIONE
deliberazione n. 21
Istituzione della Commissione Orti Urbani.
SEDUTA N. 13 DEL 21 NOVEMBRE 2005 DELLA IV CIRCOSCRIZIONE
deliberazione n. 28
Costituzione della Commissione Orti Urbani. Nomina dei componenti.
SEDUTA N. 2 DEL 12 APRILE 2006 DELLA III CIRCOSCRIZIONE
deliberazione n. 6
Settore Affari Istituzional – Servizio Decentramento.
Regolamento per l´assegnazione e la gestione degli orti – norme regolamentari per l´esercizio della concessione e norme di comportamento – precisazioni.

http://www.comune.savona.it/IT/Page/t11/view_html?idp=2107
Il Vivaio Comunale
REALIZZAZIONE DI UN PARCO URBANO NELLE AREE DELL´EX-VIVAIO COMUNALE DI SAVONA
Il Comune di Savona ha iniziato i lavori nell’ex vivaio comunale di via Amendola per la creazione di un Parco Urbano.
COSA TROVEREMO NEL PARCO URBANO
•aree per sostare, riposarsi, stare in mezzo al verde;
•aree per giocare;
•una struttura che ospiterà attività di educazione ambientale, ludiche e culturali , il vivaio delle idee.
QUALI INTERVENTI VERRANNO REALIZZATI
Interventi ambientali:
taglio selettivo di alberi e arbusti secchi, malati o in eccedenza; potature e cure colturali; sfalcio infestanti;
decespugliamento.
QUALI INTERVENTI VERRANNO REALIZZATI
Sistemazioni esterne:
Dotazione dell´¦area di sistema di smaltimento acque nere e bianche (risolvendo l´annoso problema dell´afflusso di acque meteoriche in Via Pozzobonello); impianto di irrigazione area verde; ripristino sentieri interni con recinzioni e parapetti in legno; illuminazione pubblica con collocazione di lampioni; arredi urbani: panchine, fontanella e cestini portarifiuti; demolizione dei piccoli fabbricati fatiscenti;
sistemazione dell´area centrale con un teatrino/arena.
COME SARA’ L EDIFICIO A LATO DI VIA POZZOBONELLO:
Materiali e forme innovative caratterizzeranno il fabbricato: in molte parti di esso verrà utilizzato materiale in zinco-titanio per garantire un adeguato isolamento termico e per rendere l´edificio più prezioso accentrando l´attenzione sul parco e riqualificando il contesto.
la copertura sarà a sezione ellittica; una tettoia a pianta semiellittica in ferro leggermente inclinata e con fori circolari chiusi da vetri colorati sarà posizionata sul lato nord; le altre parti del fabbricato saranno intonacate e tinteggiate con colori vivaci; internamente l´edificio avrà pavimenti in cotto rustico; gli infissi delle finestre circolari saranno in ferro/vetro; sono previste predisposizioni per l´utilizzo di fonti energetiche alternative.
Gli interventi riguardano circa tre quarti dell’area del vivaio, il restante, ossia l’area delle serre e dei semenzali, verra’ sistemato successivamente.
Inizio lavori: fine gennaio 2004
Fine lavori: fine luglio 2005
Progettista e direttore dei lavori: Arch. Romeo Vernazza
Responsabile del procedimento: Geom. Marcello Monaco
Costo totale dell’intervento: 106.000 euro
Costo dei lavori: 82.000 euro
Esecutore dei lavori: ATA spa
Realizzabile grazie ai finanziamenti PRUSST

Bruno Pirastu ha detto..
il 8 Giugno 2007 alle 11:59

OPS Mi sono dimenticato un piccolo , insignificante particolare e cioè che di tutto questo non è stato fatto nulla o quasi e che la zona , in attesa forse del degrado giustificativo per costruirci , è di fatto abbandonata, ma questo credo che interessi poco all’Amministrazione.

Gloria ha detto..
il 8 Giugno 2007 alle 15:10

Gent.mo sig. Bruno,

sono io che non ho detto un particolare importante : sono nata e cresciuta in un palazzo che ha una posizione molto privilegiata dal momento che si affaccia proprio sopra l’ex vivaio. La mia frequenaazione di Palazzo Sisto per il vivaio risale a quando “era” vivaio del comune di savona e lo stesso lo stava abbandonando perchè non esisteva + la figura del “cantunè”.Quando l’allora “consulente” del comune diceva che le serre doevano essere eliminate e realizzare dalla parte opposta.
Lei mi elenca il contenuto del depliant che ha diffuso il Comune di Savona (giunta Ruggeri). Ho partecipato a svariate riunioni di comissioni convocate x il vivaio come cittadino. Ho pure fatto degli interventi. Ho visto sdradicare ippocastani abbandonati negli anni che avevano attechito, alberi di ulivo (ovviamente tutti perfettamente sani) per far posto alla “casa delle idee” (sarebbe l’edificio lato via Pozzobonello), l’ho visto costruire, lo sa che di fatto è riservato ai servizi igienici? ho visto per un’intera giornata 3 persone che hanno rotto l’asfalto di via amendola per cercare dove fossero le tubazioni della fogna per collegare gli scarichi dei predetti servizi igienici. Posso dirle che il colore è stato scelto, secondo il parere dell’architetto, a seguito di un sondaggio tra gli studenti delle scuole elementari non tenendo conto del tuessuto urbano nel quale si sarebbe trovato…e potrei continuare così a lungo visto che ho effettuato una raccolta firme contro la costruzione di box nel sito nel lontano 1993 (ebbi pure l’onore di un articolo della stampa locale…).

Concludo ribadendo quanto detto fin dall’inizio : c’era un progetto (redatto gratuitamente lo sottolineo) presentato ad un convegno e consegnato ad un Assessore ai lavori pubblici nel 1998. E’ stato dimenticato, per ammissione dello stesso assessore, nonostante in + occasioni lo abbia ricordato nelle mie lettere al comune, giornali e circoscrizioni.

Ha presente com’è la conformazione del terreno dell’ex vivaio? io sì. Non potrà mai essere aperto al pubblico ed infatti questa tranche di lavori si concluderà con la posa delle inferriate tolte dai giardini di p.zza del popolo per delimitare l’aerea di accesso alle serre rifatte che, sicuramente saranno date in concessione ad una delle molteplici cooperative che lavorano per l’ATA. Che ha in applato i lavori. Della quale è azionista il comune. Nel frattempo nessun “ambientalista” si scandalizza per l’eliminazione degli alberi.

Possibile che nessuno riesca a vedere “oltre”?

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