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Articolo n° 11726 del 12 Giugno 2007 delle ore 07:14

Il Comitato Ponente Varazzino compie un anno

Da quando un gruppo di abitanti di San Nazario, già quartiere “operaio” dell’estremo ponente varazzino, ed oggi in fase di travagliata e lenta trasformazione, si sono incontrati ed hanno deciso di costituire un comitato spontaneo, allo scopo di dare voce a chi normalmente non ne ha, cercando di sensibilizzare gli amministratori cittadini sui problemi e i disagi che assillano giornalmente noi abitanti, è passato quasi un anno.
Abbiamo dovuto superare varie difficoltà. La prima è stata certamente quella di amalgamare idee ed aspettative, a volte contrastanti, e fare chiaramente capire che la nostra non è una setta, un’emanazione di una parte politica o un cavallo di troia di una lobby economica e che, l’unico scopo è, e rimarrà, quello di cercare di migliorare la vivibilità nel luogo dove viviamo.
San Nazario, territorio periferico, molto trascurato in passato, annovera una serie di problematiche di non facile soluzione. La parte a monte del tracciato ferroviario, è zona prevalentemente dormitorio e di seconde case con alcuni alberghi e una viabilità disastrosa, pensata da menti contorte e speculatori assatanati, senza scrupoli e nessun pubblico controllo. Il territorio deturpato, presenta oggi un conto che rischia di essere “salato” anche se indirizzato a contenere, più che ha risolvere, complesse situazioni di degrado e carenti servizi.
La parte bassa, attraversata dalle due principali arterie cittadine, l’Aurelia e L’Aurelia bis, dove sono concentrate le attività economiche, artigianali ed imprenditoriali ancora attive, risente pesantemente delle scelte urbanistiche operate a monte e delle proprie, che l’hanno vista zona industriale di primaria importanza agli inizi dello scorso secolo. L’attuale aspetto non è “accattivante”, e non entusiasma i turisti che qui approdano in treno o arrivano in auto da Savona; le fatiscenti costruzioni industriali fanno “brutta” mostra in mezzo alle due Aurelie, dietro al moderno porto turistico (speriamo presto completato e interamente fruibile) e di fronte alla stazione ferroviaria.
La viabilità, studiata e attuata in occasione dello spostamento dello scalo ferroviario, è inadeguata e pericolosa, deve essere necessariamente rivista e modificata al più presto, come pure la piazza d’ingresso a Varazze, quella che accoglie il turista e gli dà il benvenuto. Il nuovo porto turistico Marina di Varazze è ormai una realtà, anche se occorre completare le opere per ottenere la totale agibilità, senza dimenticare l’indispensabile collegamento con la passeggiata cittadina e la ristrutturazione del sito dei Cantieri Baglietto, dolorosa spina conficcata nel fianco di questo comitato, come il recupero del retroporto e di tutto il comprensorio di ponente.
Il direttivo del comitato ha lavorato e s’è impegnato molto in quest’anno. Gli argomenti trattati sono stati parecchi, alcuni siamo anche riusciti a risolverli, la maggior parte sono ancora in discussione con i responsabili del Comune e degli Enti interessati. Non ci siamo mai lasciati guidare da eccessivo entusiasmo, i tempi di reazione dell’apparato pubblico sono lunghi e articolati, ci vuole una costante pazienza, accompagnata da una ferrea determinazione. L’appoggio e la disponibilità dei politici e dei funzionari, dobbiamo conquistarla e mantenerla giorno dopo giorno, ieri è passato e “oggi è un altro giorno”. Siamo comunque convinti che avere piacevoli e ottimistiche aspettative sia fondamentale, per potere ottenere la realizzazione dei nostri progetti.
La decisione di aprire un blog sul Web, ci ha aiutato a divulgare le iniziative e coinvolgere molte persone e personaggi del mondo della politica, della cultura ed economico, che hanno contribuito direttamente o indirettamente a dare maggiore vigore e autorevolezza alle nostre richieste. Le pagine online, che curiamo e pazientemente aggiorniamo, non solo con le “barbose” notizie dei locali disagi da risolvere, ma con tante rubriche che trattano argomenti storici, culturali, turistici, ambientali, eventi, manifestazioni e prevedono una serie di collegamenti a siti di grande interesse in senso lato, hanno suscitato vivo interesse e vengono regolarmente visitate e apprezzate, oltre ogni più rosea aspettativa.
Sono tanti gli argomenti che ci viene chiesto di trattare e mettere in discussione. Non possiamo affrontarli tutti con la dovuta serietà documentale, che ci consente di mantenere un rapporto corretto con i sostenitori che seguono e si appassionano alle nostre “campagne” informative e “battaglie” di sensibilizzazione. Con i dovuti tempi tratteremo tutti i temi che ci vengono sottoposti, giudicati meritevoli d’attenzione e condivisibili dal consiglio direttivo, anticipandoli sulla pagina d’ingresso al nostro blog, per dare la possibilità a chiunque, animato da buona volontà, voglia dare il suo disinteressato contributo.
Il futuro ci vede pieni d’impegni di non facile approccio; quello che più ci preoccupa è il recupero e la riqualificazione del ponente varazzino con i Cantieri Baglietto, il campo sportivo, le aree industriali dismesse e la viabilità di San Nazario. Dobbiamo e vogliamo essere ottimisti e pensare che, se né ha preso coscienza il Presidente della Provincia Marco Bertolotto, tanto da dichiarare: “Chi amministra deve trovare il coraggio di proporre e difendere le proprie idee, ma poi deve avere il coraggio, nel confronto con chi la pensa in modo diverso, di cercare una soluzione e di fare le cose”, anche i nostri politici locali possono trovare un accordo che ponga fine ad anni di colpevole immobilismo.
Ci piacerebbe vedere per la prima volta tutti assieme nel portare avanti un progetto di grande importanza per il futuro del quartiere e della città. Non ci sono più scusanti, Varazze ha bisogno di realizzare questo recupero, o resterà vittima dell’incomprensibile e miope decisione di difendere, ad ogni costo, l’interesse privato e del proprio “orticello”. Noi continueremo la nostra opera di sensibilizzazione e persuasione, convinti come siamo che il tempo è galantuomo e ci darà soddisfazione; quello che non siamo riusciti a fare nel primo, lo faremo nel secondo anno.

Comitato Ponente Varazzino

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