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Articolo n° 11986 del 19 Giugno 2007 delle ore 07:08

Pietra, Santa Corona: CdL unita contro la deaziendalizzazione

[thumb:3327:r]Pietra Ligure. La difesa dello status d’azienda dell’ospedale Santa Corona è l’occasione per il ritorno in scena di un centrodestra pietrese ricompattato. La recente riunione dei partiti della Casa delle Libertà di Pietra Ligure, alla presenza del deputato forzista Enrico Nan, ha prodotto l’istituzione di un tavolo permanente per seguire e affrontare tutte le problematiche che riguardano la difesa e lo sviluppo dell’azienda ospedaliera, diventando l’occasione per ricucire i rapporti politici e riprendere un indirizzo unitario. Le rappresentanze di Forza Italia, Lega Nord, Alleanza Nazionale e Udc hanno costituito fronte comune contro la deaziendalizzazione del nosocomio pietrese proposta dalla giunta regionale e annunciato strenua battaglia per la difesa del Dea di secondo livello. Il primo atto a firma congiunta del centrodestra pietrese, dopo la riunione, è una richiesta di dimissioni. Così scrivono gli esponenti della Casa delle Libertà: “Considerata l’incapacità gestionale e decisionale del presidente della commissione salute della Regione Liguria, Nino Miceli, e la latitanza del presidente della Provincia di Savona, Marco Bertolotto, si avanza unitariamente nei loro confronti la richiesta di dimissioni dalle cariche da essi ricoperte poiché non si sono opposti neanche minimamente alle decisioni Genova-centriche prese dal presidente Claudio Burlando e dal suo assessore alla salute Claudio Montaldo”.
Ieri intanto il presidente della Regione ha ribadito le proprie posizioni. “Se non mi batte il consiglio regionale sul Santa Corona io vado avanti” ha dichiarato Burlando, che ha riportato l’esempio della Marche, regione con un centro operativo unico per tutto il territorio. “Se questo vale per una regione – ha osservato Burlando – non si capisce perché Savona non possa avere un’unica direzione amministrativa. Questo ci consente di risparmiare sei milioni di euro all’anno che mettiamo a disposizione dei cittadini per abbattere le liste di attesa. Non credo che i cittadini siano interessati se il Santa Corona abbia una sua direzione sanitaria autonoma o meno. Sono interessati a sapere se possono fare un esame in venti giorni anziché in cinque mesi”.
Il consigliere Antonino Miceli, invece, replicando alle richieste di dimissioni avanzate nei suoi confronti dagli esponenti regionali dell’Udc (in particolare da Matteo Marcenaro), ha accusato il centrodestra locale di aver strumentalizzato la vicenda del Santa Corona per fini politico-elettorali. “Non comprendo per quale ragione il consigliere Marcenaro si ostini, tra i molti che pure questa discussione sta coinvolgendo, a richiedere reiteratamente le dimissioni del sottoscritto – ha affermato Miceli – Comincio a pensare che tanta attenzione, che quasi mi lusinga, debba essere ricercata nel fatto che io sia stato eletto nel collegio della provincia di Savona, lo stesso del consigliere Marcenaro (e del prossimo candidato alle regionali Vaccarezza?), e che sia iniziata una lunga campagna elettorale finalizzata all’accapparramento dei voti dei dipendenti del Santa Corona. Questi maestri del falso hanno volutamente sovrapposto lo status di azienda autonoma dell’ospedale ai servizi che esso eroga, ingannando i cittadini e strumentalizzando le legittime preoccupazioni dei lavoratori. Personalmente non mi farò certo intimorire dalle richieste di dimissioni di chicchessia, e continuerò, coerentemente, a battermi per rafforzare il ruolo e le funzioni dell’ospedale Santa Corona e non soltanto il suo assetto organizzativo autonomo come al contrario mi pare facciano in molti, forse più attenti a difendere qualche piccolo o grande interesse di bottega che a rendere più moderna ed efficace la nostra sanità“.
Il centrodestra conferma la piena adesione al “Santa Corona Day” in programma per sabato 23 giugno, ma promette anche ulteriori iniziative “per la difesa ad oltranza del nosocomio pietrese” non escludendo una catena umana a protezione dell’ospedale. La manifestazione di sabato prossimo è stata promossa dal sindaco di Pietra Ligure, Luigi De Vincenzi, con l’appoggio di tutti i sindaci della Comunità Montana Pollupice. “E’ una manifestazione con cui vogliamo informare tutti i cittadini del comprensorio sui piani della Regione per il riordino della sanità nel ponente ligure – ha spiegato De Vincenzi – Un’occasione per dire no a qualsiasi ipotesi di ridimensionamento, in attesa di vedere e valutare il piano di riassetto della sanità regionale, con decisioni prese di concerto con i sindaci e le associazioni di categoria del territorio. Un messaggio da indirizzare alla Regione anche in vista del prossimo consiglio regionale”. E’ previsto un corteo che partirà dal nosocomio per arrivare alle ore 10 in piazza San Nicolò, dove si terranno i discorsi ufficiali. Al “Santa Corona Day” hanno aderito le Rsu e i sindacati di medici, infermieri e personale amministrativo, oltre a varie associazioni cittadine di categoria. Al seguito dei lavoratori si uniranno sindaci, partiti e comitati.


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