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Articolo n° 12315 del 26 giugno 2007 delle ore 17:52

Canoni demaniali: verso la soluzione della vertenza

[thumb:3494:r]Regione. Canoni ridotti per cabine, camminamenti, servizi igienici, terrazze, piscine. Si va verso uno sblocco dell’annosa vicenda dei canoni balneari, con le difficoltà di applicazione della Legge Finanziaria 2007 che ha previsto calcoli che determinavano per alcune tipologie, canoni altissimi, di gran lunga superiori a quelli del 300%, con il conseguente blocco dei pagamenti e una situazione di contenzioso e malcontento fra gli operatori e i Comuni. Il chiarimento è arrivato al termine di una incontro fra Regione Liguria e Agenzia del Demanio e Associazioni di Categoria dei Balneari promosso dall’assessore alla Pianificazione Territoriale, Urbanistica Carlo Ruggeri. Una nota dell’Agenzia del Demanio chiarisce che non rientrano nel calcolo delle cosiddette “pertinenze”, ma sono da considerarsi “opere di difficile rimozione”, i camminamenti e gli attraversamenti degli stabilimenti balneari, i servizi igienici, i campi sportivi, le piscine, le cabine, i camping, le terrazze a uso dei bagnanti. In pratica i canoni commisurati al valore di mercato sono quelli dei manufatti incamerati da cui si trae un ricavo di natura “commerciale” diverso e aggiuntivo da quello dell’attività balneare. Spiega l’assessore Carlo Ruggeri: “Un importante segnale di cambiamento. Negli ultimi tre anni, dopo la Legge Finanziaria 2004, il settore ha vissuto uno stato di grande incertezza. Nel corso della riunione con l’Agenzia del Demanio e i balneari si sono fatti utili approfondimenti e individuato convergenze interpretative di una norma piuttosto complessa che potrebbero rappresentare un quadro di riferimento nazionale nel quale muoversi. L’aver escluso dai ‘beni incamerati dallo Stato’ questa serie di tipologie significa un notevole abbattimento dei canoni rispetto a quelli che sarebbero derivati da una prima lettura della Finanziaria. E’ stato inoltre chiarito da parte di Regione Liguria e Agenzia del Demanio che gli importi previsti in Finanziaria per quanto riguarda le aree scoperte, le aree occupate con impianti di facile e difficile rimozione, saranno aggiornati degli indici ISTAT a partire dal 1994”. Si è inoltre condivisa la necessità di aprire un tavolo di lavoro fra Agenzia del Demanio, Regione Liguria e Sindacati dei Balneari per definire casi particolarmente complessi, che riguardano anche altre tipologie di imprese, evitando così possibili contenziosi e disparità di trattamento nell’applicazione del canone.


» Redazione

32 commenti a “Canoni demaniali: verso la soluzione della vertenza”
giorgio ha detto..
il 26 giugno 2007 alle 18:03

” canoni altissimi, di gran lunga superiori a quelli del 300%, con il conseguente blocco dei pagamenti e una situazione di contenzioso e malcontento fra gli operatori e i Comuni”….
OSSERVAZIONE: invece di ragionare in termini percentuali, per chiarire un po’ perché NON SI COMUNICANO GLI IMPORTI: raddoppiare o triplicare un canone che per importo é ad oggi ridicolo equivale ad ottenere un canone ugualmente ridicolo e sproporzionato con ole tariffe applicate dagli stabilimenti balneari.
Gli operatori hanno forse timore a rivelare che i canoni ad oggi sono rappresentati da costi al metro quadrato la cui diffusione pubblica li coprirebbe di ridicolo e provocherebbe l’ira degli utenti?

giorgio ha detto..
il 26 giugno 2007 alle 19:09

…visto che non credo che gli operatori vogliano diffondere il dato, lo faccio io:
ad oggi gli stabilimenti balneari pagano EURO 0,93 AL METRO QUADRATO.
TRIPLICANDOLO COME VUOLE LA FINANZIARIA (che a quanto pare viene applicata solo per alcuni poveri diavoli…) CONDURREBBE ALLA IPERBOLICA SOMMA 2,79 EURO/METRO QUADRATO.
……VERGOGNA!

pier ha detto..
il 27 giugno 2007 alle 00:15

rispondo al sig. Giorgio che se è vero che i canoni sono bassi è anche vero che la sorveglianza della balneazione è a totale carico di ogni stabilimento con un risparmio allo stato che si potrebbe calcolare moltiplicando 20.000 euro circa per ogni 90 metri di fronte mare inoltre gli stabilimenti pagano nonostante lo status di azienda turistica l’iva al 20% e non al 10% come alberghi ecc. senza considerare la manutenzione degli arenili la pulizia degli stessi anche durante l’inverno con costi che in certe particolari situazioni (erosione degli arenili alluvioni ecc) sono elevatissimi……
Grazie.

Santillan ha detto..
il 27 giugno 2007 alle 00:17

Eh si caro Giorgio, uno sproposito!! E poi ci sono da pagare i bagnini, l’acqua delle docce, l’elettricità del banco gelati, le sdraio, i rastrelli? Non dimentichiamoli!! Per noi che abbiamo i negozi e magari per un buco paghiamo 900 euro al mese, l’acqua, luce e i dipendenti sono GRATIS!
Propongo una colletta in aiuto da parte di tutti noi negozianti che lavoriamo 12 mesi all’anno, invece che 5 e che magari guadagnamo la metà, ma lavorando il doppio.
Poveretti, ma come fanno a tirare avanti?

boris ha detto..
il 27 giugno 2007 alle 10:20

caro santillan: se non ci fossero gli stabilimenti balneari, voi con chi lavorereste…????quanto siete di “corte vedute”…..!!!!!!

Elettra ha detto..
il 27 giugno 2007 alle 10:31

Per Boris
Se non ci fossero gli stabilimenti balneari ce ne andremmo alla spiaggia libera e avremmo più soldi da spendere nei negozi, negli alberghi e nei ristoranti.

boris ha detto..
il 27 giugno 2007 alle 10:57

ma non farmi ridere!!!! la spiaggia poi chi la pulisce…? chiamiamo te…?? se vogliamo che i turisti ritornino da noi, dobbiamo essere in grado di fornirgli tutti quei servizi che giustamente pretendono…!altrimenti rischierai di ritrovarti da sola nelle tua bella spiaggetta (sporca….) con i tuoi secchielli e le tue palette…!!!

Sportivo ha detto..
il 27 giugno 2007 alle 12:17

x boris:
Partendo dal fatto che abbiamo le stesse tasse, viviamo nello stesso paese, sosteniamo gli stessi costi “vari”, ma non sono certo gli stabilimenti balneari a far correre la gente in riviera ma il CLIMA e il MARE.
Resta indiscutibile il fatto che voi pagate pochissimo per un bene che è pubblico mentre a noi ci spolpano per locali di proprietari privati.
Abbiate la decenza di non lamentarvi per qualche amumento, farete mezz’ora in meno di vacanza sulla neve..

Santillan ha detto..
il 27 giugno 2007 alle 12:41

e poi cosa vuole dire “se non ci fossero gli stabilimenti balneari”, nessuno ne vuole la chiusura, ma ci sta stretto farci un mazzo così e strapagare affitti e vedere voi che vi lamentate per una cifra ridicola da pagare per SUOLO PUBBLICO!!
Facendo profitti inimmaginabili in altre attività e lavorando nemmeno la metà dell’anno, passando l’inverno a testare piste da sci.. o villaggi turistici ;-)

boris ha detto..
il 27 giugno 2007 alle 12:58

giusto una precisazione…:sono un impegato e non gestisco uno stabilimento balneare…! sono solamente uno che è arcistufo delle continue lamentele di gente come voi invidiosa e che non riesce a guardare al di fuori del proprio orticello…!
probabilmente ve ne renderete conto quando la gente sarà strastufa di farsi ore e ore di coda, perchè c’è ancora chi pensa che l’albenga-predosa può rovinare i giardini condominiali di Carcare/Altare/cairo, per poi usufruire di spiagge sporche e senza servizi…siete tali e quali a quella fantastica parodia che fanno su noi liguri a Colorado Cafè…se non lo avete ancora vista, vi consiglio di farlo così vi rendete conto quale “bella” opinione abbiamo dato e stiamo dando a quelle persone la cui unica colpa è quella di credere che la Liguria sia ancora un luogo accogliente…!!!!

Elettra ha detto..
il 27 giugno 2007 alle 13:01

Boris, non mi pare il caso di scaldarsi in quel modo. Tanto per iniziare.
Sono una assidua frequentatrice di spiagge libere in quanto non trovo corretto spendere 1000/1500 Euro al mese per una cabina e una sdraio in quarta fila quando poi il mio vero fine è godermi il CLIMA e il MARE che mi risultino essere ancora GRATIS.
Tranquillo, al termine della mia sosta sul litorale lo lascio portandomi via la mia rumenta, i miei secchielli e le mie palette. Fosse per me farei oltre il 50% di spiagge libere attrezzate con LIBERO ACCESSO al mare (cosa che viene negata puntualmente negli stabilimenti alla faccia delle normative) con gestione del Comune che con i ricavati potrà pagare i bagnini , la pulizia della spiaggia e se ce ne avanza altri servizi per residenti e turisti.

Dag ha detto..
il 27 giugno 2007 alle 13:07

concordo contro Boris.

Santillan ha detto..
il 27 giugno 2007 alle 14:08

Caro boris, diciamo una cosa e tu ne rispondi un altra. Il l’articolo parla di aumenti dei canoni demaniali e da li partono i ns commenti. E tu esci fuori dicendo “se non ci fossero gli stabilimenti balneari”, ma noi parliamo di prezzi e di equità tra tutti coloro che hanno attività in riviera, facendo notare che solo agli stabilimenti viene da oramai 50 anni REGALATO il suolo sul quale BASANO la loro attività.
Si fa un po’ di ironia sui soli 5 mesi di lavoro annuali (beati loro!) e tu rispondi con Coloradò Cafè? Gli stabilimenti balneari hanno goduto per anni di questo canone “agevolato”, ora si adeguino e paghino. Non possiamo andare avanti se restano sempre sacche di “privilegiati” e di persone che per situazioni simili pagano 100 volte tanto.
Veniamo al discorso turismo: in liguria non c’è una cultura del turismo, questo è vero, qualcosa sta cambiando nelle nuove generazioni, che viaggiando han visto come si fa dalle altre parti.
FIno a 6 7 anni fa il turista era MALTRATTATO e MALVISTO in ogni attività ligure, dalla spiaggia al negozio, dal vigile e dal cameriere. Anni di “pancia piena” e di bei profitti avevano fatto dimenticare al residente quando si divideva la casa coi bagnanti, anni di buoni guadagni lo volevano a letto alle 10 e a chiamare il 113 al primo schiamazzo nel locale sotto casa.. quindi non è con la spiaggia rastrellata e pulita nè col frigo gelati che si attira il turista.
Nessuno chiuda gli stabilimenti ma non vogliamo nè figli nè figliastri, anche nei meriti e demeriti sul turismo ligure.

Bruno Pirastu ha detto..
il 27 giugno 2007 alle 14:17

Si parla di cifre ? Bisogna ringraziare gli stabilimenti balneari che fanno risparmiare soldi allo Stato pagando loro i Bagnini ? Se la concessione demaniale costa 1 euro a mq , per una spiaggia di 80 metri ( come stabilito dalla Capitaneria per Bagnino ) e larga 20 sono 1600 mq e cioè una tassa di 1600 euri ( annui ). Se tolgo il 20 % dello spazio per camminamenti e altro ne restano circa 1200 che diviso in zone di 4 *3 sono 100 zone per ombrelloni e sdraio che moltiplicati per 1000 euri al mese sono 100.000 euri che per 3 mesi sono 300.000 euri. Diciamo che è uno stabilimento non frequentato e che viene sfruttato solo al 70 per cento , restano 210.000 euri. Questo solo di Ombrelloni e Sdraio. Togliamo 3000 euri al mese tra bagnino e manovale per la pulizia , ne restano 200 mila.
Ma forse sto sbagliando e mi sono dimenticato che sono in pensione e non più sul lavoro …….

boris ha detto..
il 27 giugno 2007 alle 14:26

ok santillan, mi hai convinto, finalmente c’è qualcuno che ha le idee chiare su cosa significa fare turismo..! per quanto riguarda i “pensieri” di elettra…beh, credo che non ci sia bisogno di fare altri commenti in proposito…

Nettuno ha detto..
il 27 giugno 2007 alle 15:32

Concordo con tutti, tranne PIER & BORIS.

Il 300% di zero è sempre uguale a ZERO caro Boris !

Finiamola di prenderci in giro: c’è gente disposta a tirare fuori dalle tasche anche oltre 1 MILIONE di euro per comprarsi una concessione qui da noi ; secondo VOI è per fare opere di bene o perchè non ve ne sia la convenienza ??

Lo sapete che parecchi concessionari del bagni marini non intestano neppure l’abbonamento del cellulare ai Bagni, dal poco anzi pochissimo che denunciano al FISCO.

Smettiamola di prendere in giro l’intelligenza della GENTE : una concessione come nel golfo di Alassio, dove la sabbia è finissima e chiarissima un concessionario si intasca non meno di 150 MILA euro in meno di 4 mesi, ovvero la stagione .

Sarebbe bene che il buon RUTELLI invece di prendere per il s…e chi lavora tutto l’anno e sospendere lo scorso anno l’aumento dei canoni demaniali, provveda insieme a PADOA SCHIOPPO a verificare quanto dichiarano i gestori demaniali e verificare soprattutto quanto pagano: ci sarebbero grosse sorprese..grossissime ed impensabili cifre di rilievo.

Studi di settore o meno, quando una categoria si allea per produrre una dichiarazione redditi più o meno allineata, sembra che la parametrizzazione sia quella proposta e sembra pure veritiera, ma a ben guardarci poi spesso non è così come si vorrebbe dare ad intendere. I Bagnini non sono la sola corporazione a compiere questa furberia..naturalmente.

Queste vittime del lavoro, ah.. cosa si può dire in loro difesa: non saprei proprio..forse.. che PAGHINO anche loro il dovuto .

Bruno Pirastu ha detto..
il 27 giugno 2007 alle 15:52

Tassa Demaniale = 1 euro a mq Spiaggia 80 * 20 = 1600 mq = 1600 euri.
Due lettini, sdraio , ombrellone 4 * 3 = 12 mq
1600 – 400 di calpestio , aree libere = 1200 mq = 100 zone * 1000 euri al mese = 100.000 euri. I 1600 euri sono 1.6 % di un mese ???

pier ha detto..
il 27 giugno 2007 alle 23:50

Mi sembra di essere in una scuola elementare quando si scriveva sulla lavagna BUONI – CATTIVI.
Esistono spiagge per tutte le tasche basta farsi un giro prima di scegliere.
Facciamo parlare anche i clienti degli stabilimenti che non sono pochi a leggere quello che scrivete sembrano un branco di idioti che si fanno spolpare dei loro risparmi con il sorriso sulle labbra.
Se vogliamo fare polemica fine a se stessa va tutto bene ma se si vuole affrontare un discorso seriamente non è questo il metodo.
Credo che ogni gestore baratterebbe il canone di oggi con un nuovo canone molto ma molto più elevato sgravato dai costi sostenuti per la sorveglianza (bagnini) e per la manutenzione degli arenili che sono un bene di tutti come altri beni demaniali utilizzati per il turismo come campeggi o piste da sci o altro.

Nettuno ha detto..
il 28 giugno 2007 alle 01:17

Pier allora sei più gnocco di quello che non vuol sentire…

Ho detto introiti superiori a 150 MILA euro perchè ho già defalcato i costi per un bagnino abilitato, per l’aiuto che si mette a ripulire la spiaggia e rassettare le sdraio o i lettini.

Aggiungerei invece gli introiti per il servizio BAR .

I turisti non è che siano poi scemi: sono solo rassegnati a questa sorta di monopolio, perchè di alternative vere non ce ne sono : quindi o mangi la minestra o salti la spiaggia.

Si potrebbe poi pensare ad un servizio tipo distributore automatico di benzina, paghi alla cassa automatica ti prendi il sole fai il bagno e poi vai….. fuori dalle palle. Non male vero?

E poi impara : la concessione di un bene del Demanio prevede proprio che il concessionario la manutenga adeguatamente, cosa che a volte pure non accade; poi si potrebbe evitare anche questo piccolo impegno: si potrebbe pagare e non andare in spiaggia così proprio non si darebbe il men che minimo disturbo, parliamo di disturbo, vero?

Ah questi liguri, come si fastidiano facilmente, e poi lavoirare è da stupidi, no? Come dice quella .. meglio cambiare ..no ??

Ma ringrazia che c’è ancora qualcuno che ti porta dei sani quattrini, che se non viene più pure questa piccolo nugolo di turisti sprovveduti, diventa difficile davvero campare .

pier ha detto..
il 29 giugno 2007 alle 00:19

Ma come mai quando vado a sciare spendo io come tutti una cifra esorbitante per il giornaliero per sciare su piste molte volte costruite su terreni demaniali e come tutti nessuno si lamenta ?
Ma non ci sono problemi le piste sono libere a chiunque abbia voglia di risalire a piedi altrimenti ………
E allora ?
Non è un monopolio anche questo ?
Quanto pagano di affitto delle piste ai proprietari che sia lo stato o meno i gestori degli impianti di risalita ricavandone in cambio incassi da favola ?
Come mai in questo caso nessuno si lamenta ?
Non facciamo demagogia politica !
Ci sono migliaia di tipologie diverse di uno stabilimento balneare non si puo fare di ogni erba un fascio questo è il vero problema da affrontare non la bassa polemica che fate che di costruttivo non ha proprio nulla.
Ci sono strutture in grado di produrre redditi 12 mesi l’anno costruite in muratura con fondamenta e tetti e ci sono stabilimenti che devono essere smontati e rimontati fino alla ultima vite e pagano lo stesso canone .
Io vengo in Liguria da 50 anni non somo mai stato in una spiaggia privata ma per fare una doccia o cambiarmi o fare altro mi sono sempre appoggiato agli stabilimenti privati .
Grazie.

Nettuno ha detto..
il 29 giugno 2007 alle 08:24

Bravo Pier non facciamo demagogia politica !

Se non ti va di risalire con lo sky-lift lo fai in piena libertà a …piedi o a …scaletta o a… spina di pesce e vai di qua e di la in piena libertà !

Riguardo gli stabilimenti con rilevanti strutture in muratura sono generalmente di dimensioni grandi ed hanno un giro d’affari che può andare dai 400 – 500 MILA euro in su, ed una struttura di personale di servizio in conseguenza.

La polemica la fai tu ! Secondo me da come te la prendi calda sei della partita e ti da grande fastidio che si dica non una verità ma la VERITA’ .

Vi sono bagni in concessione che non permettono il transito per la battigia se non dietro compenso: E’ UN ABUSO !

Quando capita bisogna subito chiamare la Capitaneria di Porto e chiedere l’intervento della Guardia Costiera, questi abusi vanno puniti e severamente !

E’ ora di finirla con questi, certo non tutti e per fortuna, che credono di essersi comprati un pezzo di spiaggia: hanno una concessione che può essere pure revocata se commettono abusi.

E poi gestire uno stabilimento come quelli esistenti qui da noi non è la fine del mondo come si vorrebbe far credere: ma è chiaro che chi è uso lavorare poco se poi gli viene chiesto di faticare appena un po più, cosa per altri del tutto normale, gli sembra di sollevare il mondo da solo: ma questa è una cosa che pensa solo lui.

E poi, ripeto, perchè pagare il passaggio di mano di una concessione con un’ottantina di ombrelloni ed una trentina di cabine per oltre 1 MILIONE e MEZZO di euro se non conviene, se si tribula molto, se si devono fare sacrifici assurdi ??

Ad Alassio, un parte dei concessionari demaniali marittimi, dopo le fatiche dell’estate se ne va in Tailandia a Phuket a svernare per 6 mesi quindi non mi pare siano così, affranti e soprattutto non mi pare se la passino così miseramente .

Ma di li a dire che non sia remunerativa come attività ce ne corre .

Gigi Loanese ha detto..
il 29 giugno 2007 alle 14:17

Proposta che mette d’ accordo tutti:

1) Fare uno studio di mercato degli introiti dei concessionari VERITIERA.

2) In base agli introiti stabilire una quota fissa dovuta da tutti indistintamente e non che sia ridicola, poi una applicazione di una percentuale a imposta progressiva per scaglioni sulla dichiarazione di incasso da proventi di origine Balneare.

3) Mettere una percentuale sugli incassi di stagione…. quindi chi piu incassa piu deve partecipare alla spesa pubblica dello stato èquindi redistribuire una ricchezza di provenienza demaniale allqa comunità.

4) Stabilire una percentuale minima per Km di Spiaggia che sia adibita a spiaggia libera, e che sia ricompresa in territorio qualificato , cioè nel fronte mare dei comuni, non ai confini.

5) TARIFFE AGEVOLATE PER I RESIDENTI CHE PAGANO FIOR DI TASSE !!!

Che ne dite? é provocatoria , pero efficace…..

Santillan ha detto..
il 29 giugno 2007 alle 15:15

Bravo GIGI. Concordo con te e con Nettuno.
Piangere e far finta di spaccarsi la schiena non serve, basta guardare come dice giustamente Nettuno, quanto valgono e quanto chiedete per passare di mano le attività.. non ultimo dove passate 5 mesi d’inverno

Nettuno ha detto..
il 29 giugno 2007 alle 21:12

Cari GIGI & SANTILLAN,

avrete sentito certo parlare dell’emissione dello scontrino fiscale da parte degli esercenti attività e dei severi e comunque giusti controlli della Guardia di Finanza, riguardo il rispetto della norma: ebbene potete credere o verificare se lo troverete incredibile, ma i concessionari demaniali marittimi non hanno alcun obbligo di emissione di RICEVUTA FISCALE, relativamente all’affitto del famoso ombrellone + sdraio + lettini + cabina; tant’è che molti rilasciano un tagliandino un pò come quello rilasciato dai taxisti, con il nome della spiaggia ed il periodo di permanenza e talvolta l’ammontare, ma giusto come ricevuta del pagamento!

Personalmente non mi è mai accaduto in tanti anni di vedere neppure quella: proprio una.. pacchia .

Con il giro d’affari che inconfutabilmente è loro proprio, questa esenzione pare essere al di fuori di ogni logica e corretta ripartizione delle imposte e dei relativi rendiconti che qualunque normale operatore turistico e non, deve quotidianamente fare..

Incredibile …ma vero: questa si che è GIUSTIZIA ed EQUITA’ sociale. E pensare che Rutelli aveva sospeso la revisione dei canoni demaniali perchè esosi e sproporzionati … meglio direi VERGOGNOSI…ma sta finendo anche questa illegalità ed ingiustizia.

Lascio ulteriori approfondimenti e particolari approfondimenti alle prossime riflessioni…

Santillan ha detto..
il 30 giugno 2007 alle 09:50

Il paragone con le piste da sci non è proprio calzante caro Pier. Il costo delle piste da sci non va a veri e propri “gestori” privati, ma bensi a consorzi e comuni delle valli montane, che danno lavoro a centinaia di persone nelle singole località sciistiche, gli stabilimenti balneari sono spesso a conduzione familiare e ultimamente non danno più nemmeno tutto quel lavoro ai ragazzi del luogo.
Poi ribadisco: nessuno vi sta facendo una battaglia sul prezzo che fate pagare al cliente (ma ci sarebbe da dire anche su questo), ma sulla ridicola somma che pagate per un bene demaniale, quello si è scandaloso.
Se il prezzo fosse troppo alto nessun cliente verrebbe nei vostri stabilimenti quindi di quello son fatti vostri, ma se il prezzo pagato al demanio fosse giusto, e aveste l’obbilgo COME TUTTI di emettere scontrini e ricevute, forse non dovrebbero prendere tutte quelle tasse a noi negozianti “normali”.

antonio gianetto ha detto..
il 30 giugno 2007 alle 10:15

Se non ricordo male, da qualche parte, mi pare, di aver letto che gli stabilimenti balneari, sono la categoria che dichiara meno reddito al fisco, ripeto ” mi pare “.
Alcuni, alla fine dell’ attività i più fortunati, riescono ad assicurarsi un buon TRF:
http://www.italiacasa.info/italia/ita_report.asp?ID=40655

Diego Gambaretto ha detto..
il 30 giugno 2007 alle 20:45

Sono quasi sempre contro l’aumento delle tasse ma in questo caso… c’è poco da obbiettare… forse l’unica cosa che si potrebbe contestare è che invece dell’aumento si potrebbe “obbligare” i bagni ad assumere più giovani ,ovviamente tutti in regola e non sfruttati, e far sì che gli stabilimenti facciano raccolta differenziata, visto che producono molta spazzatura…

pier ha detto..
il 30 giugno 2007 alle 23:17

Si poveri montanari non esiste dico non esiste una stazione sciistica in tutta ITALIA CHE PRESENTI UN BILENCIO IN ATTIVO informatevi se non ci credete .
Io ho fatto sia il turista che il bagnino professionista e sono amico di molti gestori di stabilimenti balneari quindi credo di conoscere abbastanza il problema se esistono degli abusi denunciateli alla capitaneria è un vostro diritto.
Quello che vorrei farvi capire ma è praticamente impossibile visto quanto siete prevenuti è che al canone che è palesemente basso vanno sommati i costi per la sorveglianza che è a beneficio di tutti coloro che fanno il bagno io ero responsabile anche dei bagnanti di una parte della spiaggia libera limitrofa a dove lavoravo i costi per la conservazione dell’arenile (il problema dell’erosione delle coste è mondiale e per noi in Italia vitale per certe realtà economiche) e il maggiore esborso iva del 10 % basterebbero da soli a rendere il canone di una spiaggia medio piccola coerente non voglio difendere nessuno ma solo fare chiarezza su un annoso problema.
Per concludere e poi basta ! ma voi pensate davvero che lo stato sia tanto ingenuo da tollerare i canoni bassi se non fosse conscio di ricavarne beneficio in altro modo.
Solo la raccolta della spazzatura se non la pagassero gli stabilimenti manderebbe in crisi le amministrazioni scagliatevi pure contro chi lavora sulle spiagge ma usate moderazione nella mia vita ho visto salvare tante persone dal mare in burrasca dai bagnini degli stabilimenti e nella quasi totalità dei casi venivano dalla spiaggia libera dove non esiste nessen tipo di prevenzione o monitoraggio. Vogliamo rideterminare tutto ok ma partiamo da una base diversa dalla vostra.
Con questo ho chiuso e auguro buone vacanze a tutti indistintamente.
PS. il problema della evasione fiscale è comunque un altro argomento che tocca quasi tutte le categorie professionistiche ITALIANE come si legge ormai spesso sui giornali non credete?

antonio gianetto ha detto..
il 1 luglio 2007 alle 14:21

Sentirsi dare del montanaro, dopo aver galleggiato 26 anni effettivi della mia sul mare, mi sembra poco gratficante, anche se devo dire che ho molto più rispetto per i montanari, che come me, hanno dovuto sudare e molto per portare a casa quanto necessario per mantenere la famiglia, che per certe categorie che lavorando solo tre mesi all’ anno , e, nonostante lo scarso reddito dichiarato riescono a vivere bene, andandosene magari in vacanza durante le stagione sciistica.
Che le stazioni turistiche siano in continuo passivo, nonostante, per noi, gli alti costi del servizio è ormai cosa risaputa, tanto è vero che molte, fallite, sono state rimesse in funzione con interventi pubblici ed altre si sono dovute cosorziare formando un unico ente, ma sopravvivendo con aiuti pubblici.
Pensare che soltanto i bagnini siano in grado di salvare qualcuno in difficoltà in mare, mi sembra poco gratificante per noi liguri.
Ho passato i primi venti anni della mia vita sulla spiaggia pubblica di Voltri, e, a mia memoria, non mi risulta che sia mai annegato nessuno; se qualcuno, malauguratamente, si tovava in difficoltà eravamo in grado di prestagli soccorso; forse ora i tempi sono cambiati, o magari, non sappiamo più nuotare quel tanto da prestare soccorso a chi ne ha bisogno, e ce ne stiamo fermi in attesa che intervenga il bagnino.

Nettuno ha detto..
il 2 luglio 2007 alle 08:18

X PIER ..

dire ridicole e pretestuose le tue affermazioni nonchè demagogiche è il meno.

Oh mamma mia, salvatore di vite e perciò esente dalle tasse ?? ma non facciamo ridere !
Perchè un poliziotto che salva vite in svariate maniere tutti i giorni od un carabiniere che sventa rapine o sequestri viene emendato dalle tasse ???

Sulla raccolta della spazzatura sarebbe bene aumentare in proporzioni adeguate quella pagata proprio dai bagni marini, che conferiscono rifiuti in gran quantità in solo pochi mesi, quantità che spesso non sono prodotte nell’arco di un intero anno da altri esercizi commerciali per la quale pagano molto di più e questa non è demagogia ma triste realtà.

Che lo Stato abbia fino ad oggi guardato alcune categorie con un occhio di riguardo è
chiaro a tutti: una di queste è appunto quella dei concessionari demaniali, povere vittime che faticano tre mesi o poco più, incamerano cifre ingenti senza il dovere di emettere la ricevuta fiscale o la fattura ammesso e non concesso che questo tipo di prestazioni sia …fatturabile.

A QUANDO LA FINE DI QUESTO OLTRAGGIO AL SENSO DI GIUSTIZIA ED EQUITA’ CHE DEVE ESSERE LA LINFA DI TUTTI I PROVVEDIMENTI VERSO LA COMUNITA’ CIVILE ?

Qui si promettono spiagge che da libere dovrebbero passare a private per contraccambiare voti politici, ci sono verbali a nugoli che non hanno esito, chissà come reagirebbe la pubblica amministrazione di fronte a ipotesi del genere ..

Bravo PIER vai in vacanza che è ora e soprattutto svegliati che alle fiabe non ci crediamo più..

Bruno Pirastu ha detto..
il 2 luglio 2007 alle 12:16

Pier , scusa se intervengo ma .. qualcuno di quelli che scrivono su queste pagine sono Savonesi , gente che non solo frequenta occasionalmente i bagni ma vede tutto l’anno i gestori, sempre che siano Savonesi e non Piemontesi o Lombardi in trsferta , già perche molte volte i gestori vengono qui solo per la transumanza e non ci vivono. Che poi si facciano investimenti , non da poco , per poi pagare il Bagnino , la risposta non può essere che : Chiudere gli stabilimenti che sono in perdita, investire in altre attività e lasciare la spiaggia iibera dove, per legge, deve essere comunque garantito il servizio di assistenza e salvataggio.

Padova Schioppo ha detto..
il 7 luglio 2007 alle 18:33

Investire nella balneazione rende.
Avete mai provato a calcolare quanti soldi si ricavano tra affitti delle cabine, ombrelloni, sdraio e quant’altro?
Le cabine sono mediamente affittate ad un prezzo che varia dai 1.500 ai 3.000 a stagione.
Solo con cento cabine si ricavano tra 150.000 e 300.000 euro = da 300 a 600 milioni di vecchie lire !
Aggiungete ingressi, lettini, sdraio, ombrelloni, ristoranti, piscine, caffè, gelati, bibite.
Niente di male, ovviamente, guadagnare è legittimo.
Ma i canoni che i gestori devono pagare al Demanio sono irrisori, nella gran parte dei casi il costo del canone è inferiore o equivale a quello dell’affitto di un appartamento medio!
Uno stabilimento con una concessione demaniale di 10.000 mq. paga al demanio secondo quanto previsto dalla legge circa 10.000 euro l’anno ovvero circa 850 euro al mese.
Complessivamente nel nostro paese, gli stabilimenti in concessione (per zone demaniali marittime e lacustri) a fronte di un pagamento del canone annuo pari a 40.128.521 vantano un fatturato annuo di ben 1.967.539.602 euro (dati aggiornati al 2005. Fonte: elaborazione Patrimonio dello Stato S.p.A. su dati S.I.B. e FIPE s.r.l.)

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