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Articolo n° 12370 del 27 giugno 2007 delle ore 17:13

Torri Consuegra: la Progetto Ponente contro Ricci, querelato per diffamazione

Albenga. La polemica sul progetto delle quattro torri nel centro storico di Albenga è in procinto di trasformarsi in una battaglia giudiziaria. Franco Bellenda, presidente dell’impresa pubblico-privata “Progetto Ponente” che ha proposto le nuovi torri al posto dell’ospedale Santa Maria di Misericordia, ha querelato Antonio Ricci per il reato di diffamazione aggravata. Secondo il presidente della società il popolare autore televisivo avrebbe messo in atto una pesante campagna diffamatoria. “A seguito della presentazione del progetto di massima per la ristrutturazione dell’area dell’ospedale redatto dall’architetto Guillermo Vazquez Consuegra – scrive Bellenda – Antonio Ricci, più volte sui quotidiani locali, diffamava Progetto Ponente, affermando tra l’altro che tale progetto era il frutto di ‘avidità, di speculazioni di un comitato di affari’, che le torri progettate andavano denominate ‘mangia mangia’. Esteticamente, il progetto può piacere o non piacere, non è infatti questo il problema, ma costituisce una palese violazione dell’immagine e dell’onore della Ponente e dei suoi amministratori, affermare, come ha fatto Ricci, che il progetto sia il frutto di condotte non assolutamente trasparenti e comunque non conformi ai fini che questa società persegue per statuto”. Progetto Ponente è una società partecipata dalla Agenzia regionale territoriale per l’edilizia di Savona, che è un ente pubblico economico strumentale della Regione Liguria, dotato di personalità giuridica e di autonomia imprenditoriale, patrimoniale e contabile. Il socio privato è il gruppo edile di Andrea Nucera. “L’edificio di nuova costruzione avrebbe ospitato anche unità abitative, soddisfacendo, quindi, le esigenze di edilizia residenziale e pubblica – aggiunge Bellenda – In particolare, parte degli appartamenti creati nella nuova struttura sarebbero stati venduti a prezzo convenzionato con il Comune sulla base di parametri regionali, creando la possibilità di nuovi alloggi di edilizia sociale. Nessun fine speculativo, dunque, nessun ’mangia mangia’, che è solo nella testa di chi, autoelettosi censore dei costumi, ritiene di poter sproloquiare senza freni e senza rispettare l’altrui onorabilità“.


» F. Lammardo

9 commenti a “Torri Consuegra: la Progetto Ponente contro Ricci, querelato per diffamazione”
lollo ha detto..
il 27 giugno 2007 alle 17:58

Condividendo quanto espresso dal Presidente dell’Arte, vorrei ricordare come l’elevata figura culturale che è il Sig. Ricci, amante del gusto e del bello, ci proponga da decenni trasmisioni televisive dove eventuali primi piani, vengono sostituiti da inquadrature paragonabili ad anoscopie, e dove in orari in cui le famiglie dovrebbero essere riunite propina tette turgide e doccie preserali.
Forse non sarebbe meglio, prima di giudicare, che si facesse un esame di coscienza!

Luca ha detto..
il 27 giugno 2007 alle 19:57

Solidarietà al Signor Ricci che ha avuto la possibilità economica e mediatica di dire ciò che la gente pensa. Ritengo che se è da querelare il signor Ricci allora sarebbe da querelare un buon 70% (per essere generosi!) della città di Albenga.
Poi i propositori se la sono presa con il signor Ricci per l’erronea ricostruzione delle torri, ma perchè non hanno difeso il loro progetto portandolo sulla pubblica piazza ed esponendolo alla cittadinanza (correndo anche il rischio di vederselo bocciare con proporzioni plebiscitarie).
Ha ragione a riguardo delle trasmissioni del signor Ricci, peccato che la televisione è fatta dagli ascoltatori e quel che si vede a “Striscia la notizia” è solo ciò che viene richiesto dal pubblico e lui in mezzo a questo cerca di mettere quell’informazione che ormai la gente ha dimenticato sapendo utilizzare quel sarcasmo che lo contraddistingue.
Per quanto appena esposto mi sento di fare ancora una volta i complimenti al signor Ricci e gli chiedo come cittadino di Albenga, prima di tutto, ed italiano poi di proseguire per la sua strada e di continuare ad aiutarci perchè come ha detto lui la resistenza parte proprio da Albenga.

Cittadino Ingauno ha detto..
il 28 giugno 2007 alle 01:30

Suggerirei una manifestazione per solidarizzare con Antonio RICCI, persona di alti contenuti e di lucida intelligenza, che sa divertire in maniera sana e spensierata, come lo svago dovrebbe essere in tutte le sue forme: diamo un segno tangibile di solidarietà contro la prepotenza eretta a sistema e dove un povero cittadino non potrebbe permettersi di esternare la sua opinione perchè soggiogato dal timore di una querela per difendersi dalla quale forse dovrebbe rinunciare a mangiare.

Bravo Ricci diamogliela sul muso a questi prepotenti, e come si dice .. la verità offende.. e lo si evince chiaramente dalla querela sporta: certo che a sinistra sono aperti alle critiche, non vi pare?

A ribravo Antonio .

oppidanus ha detto..
il 28 giugno 2007 alle 09:44

Manifesto la piena solidarietà e il pieno appoggio al signor Antonio RICCI, anche perchè credo che la querela sia stata proposta non per tutelare il proprio onore, bensì per attirarsi un pò di “nuova attenzione” questa volta da “vittime”. Oggi passare per vittime fà odience e magari ammorbidisce l’impatto con la gente. Amici vi risulta abolito l’art. 21 della Costituzione ” diritto di manifestazione liberamente il proprio pensiero”? Certamente il processo, sempre che ci sia un processo, verterà sui diritti costituzionali della libertà di pensiero e della libertà di critica ect ect. Non sarà un problema per gli Avvocati del Sig. RICCI Antonio dibattere sugli argomenti, certamente sono svezzati. Una cosa è certa , se la Ponente Progetto è una impresa pubblico-privata allora vorrà dire che le parcelle dell’Avvocato saranno pagate anche con i soldi dei contribuenti……speriamo che non diventi….non scrivo.(ndr penalmente rilevante)….. il Comune di Albenga conosce la vicenda tutt’ora in corso. Vorrei indicare un suggerimento, come il Cittadino Ingauno: non proporrei una manifestazione pro Ricci, credo che non nè abbia bisogno, proporrei invece di far pervenire ad Antonio RICCI la propria dichiarazione, sottoscritta, che ancor prima che lo stesso manifestava il proprio pensiero attraverso MediaSet, la voce in Albenga sulla probabile speculazione edilizia era già ampia tra la popolazione e manifestare la propria disponibilità ad essere citati davanti al Giudice di Pace, quali testimoni informati sui fatti. Cmq vorrei tanto vedere l’attestazione di avvenuta presentazione dela querela….
Cordialità

Cittadino Ingauno ha detto..
il 28 giugno 2007 alle 13:32

In piazza con e per Antonio RICCI: libertà di espressione dei propri sentimenti e delle proprie idee specie se a salvaguardia della città e del suo aspetto originario.

Eppoi fa riflettere questa società mista pubblico – privato, così facile ad indispettirsi… che prosopopea!

Tutti con RICCI per la salvaguardia di Albenga: i numeri contano e i cortei fanno impressione se i cittadini vogliono impressivamente segnare il confine del lecito e del logico .

Diamo alle Autorità, quelle vere, un segnale di solidale condivisione di certe scelte non mercenarie.

Bruno Pirastu ha detto..
il 28 giugno 2007 alle 14:46

Certo che se si riuscisse a organizzare una grande unica manifestazione contro le costruzioni che distruggono il paesaggio e habitat dei comuni in provincia sarebbe una grande risposta a chi , vedi anche il caso dei Box al Seminario qui a Savona, dove l’Impresa ha minacciato di denunciare per danni i consiglieri comunali che non avessero dato il consenso ai lavori oppure il Burlando che ha chiesto chiarimenti a Sansa per il porto alla Margonara. Evidentemente si saranno incontrati a cena da qualche parte e decisa l’azione, comune, dell’iter giudiziario. Pensiamoci.

francesca ha detto..
il 28 giugno 2007 alle 18:42

sono nata e cresciuta ad Albenga e l’amo come penso sia per il Sig Ricci che ha avuto la possibilità di difenderla come avrebbero voluto fare tutti i veri Ingauni.
Le torri sono un’oscenità priva di alcun senso se non economico quindi si ha ben poco da obbiettare a chi espone le cose così come sono!Sono sicura che il sig Ricci avrà l’appoggio concreto di tutta Albenga se ne avrà bisogno!Grande Ricci sei la nostra voce!!!!!!

Antonino ha detto..
il 1 luglio 2007 alle 03:59

Un sentito Grazie ad Antonio Ricci, per la sua capacità di comunicare l’autentica volontà dei cittadini di Albenga e per il suo coraggio e determinazione nell’affrontare certi “onorabili”.
Ad Antonio Ricci, illustre figlio di questa nostra città che concretamente dimostra di amare, la gratitudine, la simpatia, la riconoscenza e l’affetto dei concittadini.
W Antonio Ricci – difensore di Albenga.

Giovanni ha detto..
il 12 luglio 2007 alle 20:15

Piena solidarietà ad Antonio Ricci, sarebbe però ora che gli albenganesi diano una bella strigliata ai loro eletti, di entrambe le parti, perchè venga posto fine allo scempio che i soliti palazzinari stanno attuando da anni nella nostra città.
Viale 8 Marzo è l’ultima vittima.

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