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Articolo n° 12388 del 28 giugno 2007 delle ore 09:45
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Savona, il 14 luglio inaugurazione della Torre Bofill
FLASH24news

Savona. E’ prevista per sabato 14 luglio l’inaugurazione del complesso della Torre Bofill di Orsero, un nuovo pezzo di città dentro al porto savonese con palazzi, negozi, uffici e un albergo che si affacciano su una piazza che verrà intitolata a Fabrizio De Andrè. La torre dell’architetto Bofill, alta 65 metri, è stata realizzata in scala con le nuove ammiraglie di Costa Crociere che attraccano a pochi metri dai 52 alloggi contenuti nell’edificio. La toore contiene 51 appartamenti fra 65 e 100 metri e un costo che oscilla fra 3 mila 700 e 6 mila 200 euro al metro a seconda dell’altezza, oltre al mega alloggio realizzato all’ultimo piano, che ricopre tre lati della torre. All’interno ci sono anche 16 uffici situati su due livelli e tre negozi, per un totale di 19 piani del complesso. Tra via Chiodo e via Baglietto, gli altri due edifici bassi e lineari che ospitano altri 59 appartamenti, in quello sul lato Sud sono previsti un albergo con 96 camere e una galleria commerciale coperta, con trenta negozi, circondata da una piazza pubblica sviluppata su due livelli collegati da una scalinata. Nei due piani sotterranei, circa 250 posti auto pertinenziali e 110 posteggi pubblici.

 

» Redazione

9 commenti a “Savona, il 14 luglio inaugurazione della Torre Bofill”
massimo ha detto..
il 28 giugno 2007 alle 13:54

Il mega alloggio permette anche la produzione di insaccati affumicati dalle emissioni delle navi attraccate in banchina.
Gli appartamenti della Torre sono classificati A3 (residenze popolari) e credo che questo vada ad influenzare l’ICI.
Controllate poi sui quotidiani, al Sabato e alla Domenica, la pubblicità a tutta pagina per approfittare di eventuali sconti sull’invenduto.

Catrame ha detto..
il 28 giugno 2007 alle 15:46

Polemizzare è nel dna dei liguri, non per niente noi liguri siamo in italia “quelli dimenticati”…
Cerchiamo, tra tutti, di essere piu proattivi.

Unbe ha detto..
il 28 giugno 2007 alle 15:57

ma si mangia e si beve gratis o quello che dovevano mangiare l’han già mangiato tutto?

milena d ha detto..
il 28 giugno 2007 alle 16:32

x Catrame

se c’e’ una parola che detesto, e’ proprio “proattivo”, brutta traduzione del gia’ brutto inglese proactive. Ho un’esperienza ventennale in merito.

Fa parte del vuoto linguaggio manageriale, anzi, managerialese, con il quale si giustificano e si cercano di indorare ai dipendenti le peggiori trovate aziendali, foriere quasi sempre di ristrutturazioni e sciagure e ottuse decisioni.

Guarda caso.
Percio’, mi spiace ma io proprio non ci riesco ne’ ci riusciro’ mai, a essere “proattiva”.
Come non riesco a “farmi parte attiva” , a “implementare”, e via orrorificando.
Riesco solo a pensare in termini antiquati di di qualita’ della vita, di progresso sostenibile, di benessere per la comunita’, di tecnologia e ambiente. Non con i paroloni vuoti di economia e alta finanza e marketing, con i quali da tempo ci fregano tutto, anche qualsiasi sana e tranquilla gioia di vivere.
Saro’ messa da parte, per questo? Pazienza, se quando attiriamo l’attenzione vediamo il risultato. E non mi sento la solita ligure conservatrice e mugugnona, a dirlo, anzi, tutto il contrario.

Da lato oggi abbiamo una grande realta’ aziendale, con potenzialita’ enormi, lasciata tristemente decadere fino a questo punto, come Ferrania. E prima ancora, ne abbiamo avute altre, molte delle quali si potevano salvare.
Dall’altra, le soluzioni di “sviluppo” che ci propongono in alternativa sono queste: cemento di lusso.
E dietro abbiamo quasi sempre le stesse persone.
Traiamo le nostre conclusioni. Io non ci vedo alcun entusiasmo.

Barbara ha detto..
il 28 giugno 2007 alle 17:42

Ma quando Savona e il suo entroterra saranno con il culo per terra perchè non ci sarà più lavoro chi le comprerà le mega residenze di lusso? i milanesi…i torinesi…e quelli che hanno fatto sprofondare tutto per la loro sete di potere…io non di certo. A parte che non ci terrei neanche ad avere un appartamento invaso dal fumo delle navi da crociera …resto in Valbormida…

Bruno Pirastu ha detto..
il 28 giugno 2007 alle 18:51

Forse bisognerebbe analizzare questa edilzia in modo diverso dall’abitazione quanto dall’investimento immobiliare. Il terreno si paga poco , vedasi l’ex Italsider / Cresscent , al di la della forma anche la costruzione costa poco ( Fuksas = 1300 euri a mq per la Torre ) , alla fine si ha un qualcosa di grande valore che anche se sfitto o invenduto serve come garanzia bancaria per altre operazioni ( Furbetti del Quartiere ) , oppure come si usa fare da società immobiliari si agisce a fasi, in primis si sceglie un quartiere degradato ( Esempio la Pellerina a Torino ) , poi si compra in blocco , tramite societa di fantasia Pippo e Pluto , a poco prezzo le costruzioni fatsicenti, spesso di proprietà di fondazioni o meglio se enti benefici e lasciti. Si avvia una campagna mediatica , ben supportata magari anche politicamente, per dire che quella è una zona degradata, che così non va , etc,etc. Si ci presenta come salvatori magari usando un architetto famoso che distragga con il suo nome dall’operazone immobiliare facendola diventare un opera d’arte !!! Si costruisce , magari anche con aiuti pubblici ( zona degradata, fogne da rifare ( Bofil ) , strade da riordinare ( Crescent ) , accessi stradali ( Aurelia Bis ) ). Alla fine si ci trova con poca spesa il nuovo edificio e non solo ma tutta l’area rivalutata anche perchè tra opere di urbanizzazione , vantaggi delle costruzioni nuove che rivitalizzano il quartiere prima degradato, salgono di valore anche gli immobili vicini e il guadagno è ancor piu alto. Queste azioni che non sono una novità in citta piu grandi di Savona e dove trovare comparti urbani da ristrutturare è piu facile erano e sono all’ordine del giorno, ben nota l’operazione a chi frequenta certi salotti finanziari e non solo quelli Romani ma anche Lombardi , tanto che ci sono tantissimi comitati di difesa dell’immagine storica di quelle città ed in particolare di quei quartieri ma … Savona non ha una storia , una sua tipicità e il gioco è piu facile e la difesa quasi impossibile. L’amaro è che il tutto viene passato come un momento di crescita della città quando l’unica cosa che cresce sono i conti in banca. Ci fosse almeno la serietà di dirlo apertamente e non prendere in giro la gente forse ci sarebbe meno conflittualità tra Cittadini e Amministrazione. Scusate lo sfogo.

Marco Pozzi ha detto..
il 15 luglio 2007 alle 07:41

Sono un polemico di natura cercando di sostenere le proprie idee e convinczioni con argomentazioni, fatti e verità. Non sono mai stato “tenero” a fronte di proclami annunciati e poi relegati nei vari bacini dell’immobilismo che più volte ha contraddistinto la nostra città, il nostro territorio. Ma sono anche convinto che il generalizzare il negativo in tutto e per il tutto, non valorizzare quando un qualcosa è positivo o con l’aiuto e il maggior impegno di tutti possa diventarlo di certo non ci permetterà di poter affermare che il cambiamento esiste anche da noi. Certamente ci sarebbe molto da scrivere e sono convinto che fiumi di inchiostro orneranno pagine di polemiche. Dal prezzo dell’aquisto delle arre a tutto quello che ne conseguegue. Alle lobby, al potere ecc. ecc. Un appetitoso argomento per non polemizzare e, forse, anche io. Ma ieri in quella piazza il mio “comportamento ribelle” è stato dominato da una serenità di riflessione, dal capire che le cose si possono fare, che tutti insieme dobbiamo partecipare per non incorrere nel “intanto sono sempre o soliti” Sono scresciuto con le canzoni di FABER e il suo pensiero. Non sarà il suo nome a rendere bella e attiva la piazza, dovremo essere noi. Solo così potremmo “VOLARE IN ALTO”
Marco Pozzi
Presidente Circolo Culturale e Musicale “L’Indiano” Fabrizio DE ANDRE’

Luca ha detto..
il 15 luglio 2007 alle 16:51

In una piazza intitolata a De Andrè sorge un palazzo intitolato ad Orsero. Due grandi simboli della nostra regione (non c’è ironia in quello che dico) che, da vivi, difficilmente sarebbero andati d’accordo.
Un colpo al cerchio ed uno alla botte, così siamo contenti tutti.

Altro che Savona, sembra la Brescello di DOn Camillo e Peppone, con la statua della Madonnina posta in un angolo della Casa del Popolo.

Vi giuro che sono due giorni che rido…

riccardo ha detto..
il 15 luglio 2007 alle 19:01

Guardavo il servizio fotografico sull’evento… Non è che ci fosse moltissima gente… Forse 100 persone, forse di più, forse di meno… Ma era un evento pubblico o riservato ad autorità ed amministratori? Perchè se era aperto alla cittadinanza intera direi che la cittadinanza non ha risposto in maniera positiva…

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