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Articolo n° 12622 del 04 Luglio 2007 delle ore 18:23

Petrolio in mare tra Arenzano e Varazze: recupero di Capitaneria e Tagis

[thumb:1746:r]Varazze. Alcune chiazze, probabilmente di idrocarburi pesanti sono state avvistate nel pomeriggio di oggi lungo il litorale genovese di Ponente, all’altezza di Arenzano. Le chiazze, di dimensioni abbastanza ridotte, vengono segnalate in prossimità della costa e ciò ha indotto alcune località della zona a vietare la balneazione. Della vicenda si sta occupando la Guardia Costiera di Genova che ha già inviato in zona un mezzo della Castalia per monitorare la situazione. Le pessime condizioni del mare, però, rendono difficiltosi sia l’individuazione dell’inquinamento sia gli interventi di bonifica. Per domattina è comunque prevista una ricognizione aerea che consenta di localizzare con precisione le chiazze. Parte del materiale inquinante è stato recuperato nel pomeriggio dal rimorchiatore Tagis, all’altezza di Varazze. Si tratta di mezzo metro cubo di catrame, che si era depositato in parte in mare a pochi metri dalla riva, formando piccole chiazze di circa 30 centimetri di diametro, in parte sulla spiaggia del litorale. Le operazioni di contenimento degli idrocarburi sono state coordinate dalla motovedetta Cp 863 della Guardia Costiera. I gestori degli stabilimenti balneari, nel frattempo, hanno provveduto a recuperare il materiale spiaggiato e l’Arpal, l’agenzia regionale per l’ambiente, incaricata dalla Capitaneria di porto, ha effettuato alcuni campionamenti che potranno essere utili per l’individuazione di eventuali responsabilità penali.


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