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Articolo n° 12632 del 05 Luglio 2007 delle ore 10:04

Loano, invalido denuncia i vigili urbani

[thumb:1698:r]Loano. Spiacevole avventura per un piemontese di 42 anni affetto da tetraparesi spastica, alle prese con l’insensibilità di chi, per dovere e per mestiere, dovrebbe essere al servizio del cittadino. Valerio Perano, di Pianfei, è un invalido totale costretto a spostarsi in carrozzina. In vacanza a Loano insieme ad una assistente, è stato multato dai vigili urbani perché il suo furgone strava transitando in un’isola pedonale. Questi i fatti, così come sono stati esposti dallo stesso turista in una denuncia presentata ai carabinieri. La sera dello scorso 30 giugno, intorno alle 22,30, l’invalido deve riprendere con urgenza il suo furgone per caricare la propria carrozzina elettrica, le cui batterie si stanno esaurendo. Quando esce dalla strada viene fermato da due vigilesse, che dicono di dovergli fare una multa in quanto la zona è isola pedonale dalle 22 alle 24. L’uomo allora scende dal mezzo in modo da rendere visibili le sue condizioni fisiche, spiegando di non aver potuto fare altrimenti. Le vigilesse però non vogliono sentire ragioni e gli elevano la contravvenzione. Nel frattempo le batterie della carrozzina si scaricano completamente e Perano chiede alle due agenti una mano per raggiungere il furgone, rimasto in mezzo alla strada. Secondo il racconto dell’invalido, le due vigilesse, allontanandosi, avrebbero risposto: “Il nostro lavoro finisce qui”. Arrivano alcuni passanti, capiscono la situazione e cercano di aiutare il turista piemontese. Qualcuno grida ai vigili di vergognarsi. Arriva poi un altro agente della polizia municipale, che ribadisce che la multa ormai è stata fatta e che nell’isola pedonale non può circolare nessun veicolo se non per emergenza. Perano allora chiede ancora un aiuto per salire sul furgone, ma il vigile, dopo aver intimato all’assistente dell’invalido di “stare zitta”, se ne va senza prestare assistenza. Nel frattempo è già trascorsa un’ora e mezza dal momento in cui l’invalido è stato fermato. Come se non bastasse, il vigile torna indietro e avvisa l’uomo che potrebbe essere denunciato penalmente per intralcio del traffico. Alla fine arrivano i militi della Croce Rossa, che aiutano Perano a salire sul suo furgone. L’invalido, nei giorni successivi, sporgerà denuncia per omissione di soccorso contro i tre agenti di polizia municipale che si sono resi protagonisti della vicenda. Il comandante della polizia municipale di Loano, Gian Luigi Soro, ha dichiarato che i fatti si sarebbero svolti in maniera diversa da quanto riferito dall’invalido e metterà a disposizione le immagini registrate dall’impianto di videosorveglianza perché si verifichi il comportamento dei vigili intervenuti nell’isola pedonale.


» Felix Lammardo

19 commenti a “Loano, invalido denuncia i vigili urbani”
che vergogna ha detto..
il 5 Luglio 2007 alle 10:38

per il sindaco di loano ,

prima di tutto insegnate ai vigili l,educazione e poi a fare le multe
per le due vigilesse (andate a lavare i piatti)

sergio ha detto..
il 5 Luglio 2007 alle 11:10

Certi fatti NON DEVONO accadere!
Ma prima di puntare il dito e accusare chiccessia, bisognerebbe sentire anche l’altra “campana”! … e se poi ci sono delle immagni oggettive, quelle parlano chiaro!

roberto ha detto..
il 5 Luglio 2007 alle 11:17

La legge è uguale per tutti anche per gli invalidi

lollo ha detto..
il 5 Luglio 2007 alle 11:22

Io ero presente all’accaduto, e posso confermare totalmente quanto dichiarato dal turistica invalido.
E’ stata una situazione incredibile e vergognosa per i vigili ma anche per tutti noi residenti, che siamo stati accomunati all’amministrazione di Loano.

lucky ha detto..
il 5 Luglio 2007 alle 11:24

concordo con “che vergogna”…alle due vigilesse e al collega che successivamente è intervenuto a dare man forte consiglierei la visione de “Il Vigile Urbano” con Alberto Sord, così, magari dopo essersi fatte due risate, capiranno (sempre che il loro quoziente intellettivo che dai fatti illustrati risulta molto molto basso…) quanto sono state ridicole….

ceppo! ha detto..
il 5 Luglio 2007 alle 12:23

…non conosco i dettagli dell’accaduto ma ritengo vergognoso che il disabile per una ripicca più o meno giusta nei confronti degli agenti di P.M. ha tenuto occupata una squadra della Croce Rossa per oltre 45 minuti senza ragione. Con l’aggravante di impedire soccorsi celeri in caso di malori effettivi sul territorio cittadino.

Bruno Pirastu ha detto..
il 5 Luglio 2007 alle 12:42

Roberto : Auguri e spera sempre in bene.
Fatti come questo , putroppo , non sono rari e fa benissimo il sig. Perano a metterli in vista con la denuncia, che chiarirà come si sono svolti i fatti e responsabilità. Siamo rimasti alla vecchia cartolina del disabile ” spinto ” e non in grado di muoversi con una certa autonomia grazie a queste carrozzine che hanno il problema delle batterie e che sono da considerarsi come un normale presidio sanitario e di cui se ho bisogno non vedo la difficilta al transito del mezzo che in quell’occasione diventa a tutti gli effetti un mezzo di soccorso e in questi casi chi è adetto al servizio alla sicurezza delle persone deve attivarsi per rendere agevole le operazioni altro che multarlo. Il fatto che più vigili abbiano mantenuto lo stesso comportamento sottolinea che c’è una grave carenza nella fase di reclutamento prima e di formazione poi dei Vigili e non solo quelli di Loano.Ho un figlio nelle stesse condizioni e mi prudono anche le mani quando sento queste cose nelle quali sono passato anch’io qui a Savona nei locali della Questura dove mi ero recato con i figli , convocato da una amica della ex che allora era all’Ufficio Stranieri della vecchia Questura, secondo piano e senza ascensore, quando ho fatto presente che sarebbe potuta scendere lei a piano terra apriti cielo. Senza nessun aiuto di baldi e potenti agenti l’ho portato al secondo piano. Al momento di uscire mi sono rifiutato di farlo io e ho minacciato di chiamare i Carabinieri,allora si che si sono dati da fare. Morale i convegni sui disabili , la richiesta di soldi per le mille e una associazione , le prosopope di psicologi e presunti tali sulle persone disabili ben vengano ma quando ci sono problemi reali come questo la soluzione è quella italiana della Carta da Bollo.

lucky ha detto..
il 5 Luglio 2007 alle 13:14

ceppo, stai scherzando, vero….?no perchè se non fosse così ci sarebbe da preoccupparsi….!dell’ambulanza non ce ne sarebbe stato bisogno se i vigili avessero fatto VERAMENTE il loro dovere…!!! ‘chè sei parente/amico loro visto che difendi l’indifendibile???

ceppo! ha detto..
il 5 Luglio 2007 alle 13:23

dell’ambulanza non ce n’era bisogno perchè nessuno stava male… non difendo i vigili intervenuti (di cui non coniosco neanche l’identità) perchè non conosco quello che è successo tranne il fatto che l’unica ambulanza in servizio a loano quella sera era ferma sul lungomare ad ascoltare il battibecco tra questo signore e gli agenti della pm. Per fortuna mi risulta che in quel lasso di tempo non ci sono state altre necessità di intervento.

cordoba ha detto..
il 5 Luglio 2007 alle 15:36

Anche io ero presente e ci tengo a precisare che la persona disabile non si sentiva male o aveva necessità impellente di circolare in una zona vietata alla circolazione ma unicamente ha manifestato il proprio disappunto, per essere stato correttamente multato come qualsiasi altro cittadino, cercando di impietosire persone come Lucky e Lollo facendo leva sulla propria condizione.E’ facile sparare a zero sulle divise senza conoscere i loro obblighi e doveri.Concordo pienamente con Ceppo!

lollo ha detto..
il 5 Luglio 2007 alle 16:43

Ci voleva solo del BUON SENSO, niente di più.

Bibi ha detto..
il 5 Luglio 2007 alle 16:44

Non è stata l’unica volta che hanno tenuto questo comportamento i vigili di Loano, ci sono state altre occasioni che si sono scatenati contro degli invalidi! Peccato che non controllini, con altrettanta cura, i parcheggi selvaggi del sabato e della domenica!

lobe ha detto..
il 5 Luglio 2007 alle 18:00

Sono pienamente d’accordo con Sergio e con Roberto.

La cosa più grave, e questo un portatore di handicap o per lo meno chi lo accompagna dovrebbe saperlo, resta comunque il fatto di aver tenuto occupata un’ambulanza oltremisura anche quando non c’era una reale necessità.
Se si ritiene una multa ingiusta nulla vieta di fare ricorso anche se chiaramente è il modo meno plateale.
BUON SENSO sì, ma da parte di tutti però.

Roby ha detto..
il 5 Luglio 2007 alle 18:08

Forse prima di esprimere opinioni molto molto infelici occorrerebbe conoscere i fatti!..A prescindere dal fatto che gli Agenti di P.M. hanno sanzionato un comportamento che violava la sospensione della circolazione, per altro segnalato e conosciuto,ma esistono degli organi competenti (Giudice di Pace e Prefetto) con la facoltà di annullare il verbale nel momento in cui vi sono gli estremi!!..E’ fin troppo semplice accanirsi contro la Polizia Municipale solo ed esclusivamente per il fatto che fanno le “multe”..Chissà come mai sempre a delle povere persone indifese in divieto!!??..Mi dispiace per la situazione del sig. Perano,ma l’urgenza dov’era?!Non si dovrebbero usare le invalidità in questa maniera!!

Bandito ha detto..
il 5 Luglio 2007 alle 19:55

Io penso che i vigili dovrebbero imparare l’educazione, ma anche le persone, prima di dire a dei professionisti di andare a lavare i piatti, dovrebbero avviare il cervello.
Chi è impegnato ogni giorno a far rispettare la legge è sempre vittima dei prepotenti che non hanno nulla da fare e passano il tempo a dare fastidio a chi lavora.

Bruno Pirastu ha detto..
il 5 Luglio 2007 alle 20:26

Premesso che saranno se ci sarà denuncia testimoni e filmati a chiarire l’accaduto, tengo solo ad una precisazione tecnica. Le carrozzine dotate di motori elettrici senza l’ausilio delle batterie diventano inamovibili , a seconda del modello , e comunque pesano tra i 50 e 100 kg. Per chi grazie a loro ha riacquistato una certa autonomia questo rappresenta un vero e proprio incubo. Per sollevarla non è sufficiente una sola persona così come è estremamente difficoltoso e pericoloso muoverla su pedane o non in piano, facile il ribaltamento. Nella malaugurata ipotesi di restare a secco è necessario l’aiuto di altre persone , spesso non sufficiente la presenza di un eventuale accompagnatore. A prescindere dalla contestazione amministrativa resta , se vero e provato , il fatto che in condizioni di necessità e dichiarate il disabile , anche se antipatico, pellegrino, barbone , alterato o altro era , per il suo stato fisico in chiara difficoltà e , sembra visto che nel tempo sono intervenuti più vigili, in questa fase non gli è stato dato comunque l’aiuto richiesto e , per quanto mi riguarda , dovuto. Circa aver chiamato il 118 ,a prescindere se poi ci siano state o meno perdite di tempo, è comunque vero che per le emergenze sanitarie quello è il numero da fare sia a Loano che a Volpiano , altrimenti chi avrebbe dovuto chiamare per aiutarsi a salire nel furgone ? Il carro attrezzi dell’ACI ?

ceppo! ha detto..
il 6 Luglio 2007 alle 08:57

…tutto ok ma il problema è che quando sono giunti i militi il disabile rifiutava di farsi aiutare a spingere la carrozzina (previo disinserimento del motore) per rimanere in mezzo alla strada a discutere con gli Agenti della P.M.. Quindi non ci sarebbe stato nessun problema se l’intervento si fosse limitato ad aiutare a far salire manualmente la carrozzina sull’apposita vettura, il problema si è posto quando il disabile e la sua accompagnatrice si sono rifiutati, minacciando di denuncia chiunque li avesse toccati, di farsi aiutare continuando a battibeccare per oltre mezz’ora con la P.M. alla presenza della squadra della CRI.

Ventu ha detto..
il 6 Luglio 2007 alle 09:15

La carrozzina una volta scaricata la batteria ha uno sblocco che permette il movimento manuale, casualmente questo pulsante è stato utilizzato dalla badante solo ed esclusivamente dopo aver saputo che non sarebbero intervenuti i pompieri. L’aver impegnato i volontari del soccorso è stato oltraggioso, la badante avrebbe potuto tranquillamente inserire il sistema manuale e caricare la carrozzina come d’abitudine, mentre è stata monopolizzata la folla che stazionava intorno al disabile per infierire contro persone che stavano svolgendo il proprio lavoro. Dispiace a tutti se un disabile si trova in difficoltà, ma questo non vuol dire che abbia il diritto di infrangere la legge.

Bruno Pirastu ha detto..
il 6 Luglio 2007 alle 09:46

A leggere i giornali sembra, dico sembra , che a chiamare il 118 sia stata la M.P.Riconosco che ci sono disabili , a parte quelli pseudo , che sfruttano la loro condizione per avere oltre al normale interessamento anche ulteriore compassione. Aver usato , avendolo , il comando di sblocco , dopo, non depone certo a favore e anzi .. Ripeto che se ci sarà denuncia saranno testimoni e eventuali filmati a chiarire i fatti realmente accaduti. Resta comunque il dubbio che anche se zona pedonale non ci sia . come altre parti e città , l’esenzione per i mezzi dei disabili specie poi se si tratta di veicoli , furgoni , palesemente usati da veri disabili. Senza entrare nel merito della vicenda devo comunque sottolineare che lo stesso rigore con cui si discute dei disabili e dei loro problemi di mobilità in zone pedonali dovrebbe trovare riscontro con chi nelle stesse zone passa , non sempre lentamente ,con le biciclette che sono anche se ecologiche e trend forse , potenzialmente , più pericolose di un mezzo ben visibile che procede a passo d’uomo e di transito per andarsene. Resto comunque perplesso per alcuni commenti che hanno dimostrato. Resto perplesso comunque come da alcuni commenti sia emersa la rigida applicazione della legge/multa per divieto di transito senza nessun commento sulla situazione dei disabili che attendono . sperano e forse invano nella applicazione della legge sull’abbattimento delle barriere architettoniche e del libero accesso alle strutture. Essendo di Savona non conosco a fondo la situazione in questo senso che c’è a Loano, città dove tra l’altro si svolge il Torneo di Pallavolo per disabili !! , probabillmente per parlarne dovrò recarmici e vedere se e quanto questa legge sia stata applicata in una città dove si è estremamente attenti all’applicazione delle leggi in materia di circolazione.

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