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Articolo n° 12813 del 09 Luglio 2007 delle ore 19:02

Sanità, Liguria: in diminuzione le fughe dei pazienti verso le altre regioni

Liguria. Diminuisce il saldo negativo della mobilità sanitaria fuori regione. Dopo anni di peggioramento si assiste ad un’inversione di tendenza che vede assottigliarsi il numero dei liguri che vanno a curarsi fuori regione per quanto riguarda la parte ospedaliera. Si passa infatti dai meno 18 milioni 627.488 euro del 2005 ai meno 16 milioni 556.115 euro del 2006. I dati li ha comunicati quest’oggi il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, presentando l’approvazione in Giunta della fase due della rete socio-sanitaria ligure. “Un recupero molto buono sulla parte ospedaliera – ha sottolineato il presidente Burlando – dopo anni di andamento negativo, meno buono invece sulla parte diagnostica ed è per questo che abbiamo portato avanti l’accordo con la società piemontese Amos, per riuscire a recuperare su questo fronte ed invertire la tendenza alla mobilità sanitaria dei liguri verso altre regioni”. L’accordo con la società AMOS prevede infatti lo stanziamento da parte della Regione Liguria di 2 milioni di euro per consentire ai liguri di accedere agli esami di diagnostica per immagini in tempi brevi grazie all’integrazione di personale e eventualmente di apparecchiature da parte della società piemontese. “In pratica – ha ribadito Burlando – una risonanza fatta da un cittadino ligure in un’altra regione che ci costerebbe 200 euro, grazie all’accordo con AMOS, viene a costare 120 euro con un risparmio del 40% rispetto all’attuale andamento”. “Tra un anno capiremo se l’alleanza è stata fruttuosa – ha sottolineato il presidente della Regione Liguria – se riusciremo a dimezzare i tempi di attesa anche per la diagnostica”. Per far comprendere meglio il funzionamento dell’alleanza con la società piemontese proprio questa mattina si è svolta in Regione una riunione con il presidente Burlando l’assessore alla Salute, Montaldo e i direttori generali delle aziende sanitarie e ospedaliere liguri con l’amministratore delegato di Amos, Fulvio Moirano che ha illustrato ai diretti interessati le modalità di funzionamento della società. “A questo punto – ha concluso Burlando – i direttori ci devono dire due cose: quali sono le esigenze diagnostiche del loro territorio, relativamente alla radiologia e di quali grosse apparecchiature la sanità ligure ha bisogno”. Il via alla sperimentazione è previsto ad ottobre.


» Redazione

1 commento a “Sanità, Liguria: in diminuzione le fughe dei pazienti verso le altre regioni”
IT ha detto..
il 9 Luglio 2007 alle 19:18

Non sarebbe il caso di investire i 2.000.000 di €uro per ridurre il ricorso al pendolarismo diagnostico, anzichè renderlo più economico e di conseguenza incentivarlo?
Il diritto alla salute va esercitato a casa propria, diversamente ci faremmo curare negli ospedali di Emergency.

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