Tutte le notizie di: | archivio
Articolo n° 12858 del 10 Luglio 2007 delle ore 13:50

Festival Teatrale: Giacomo Puccini a Borgio Verezzi

[thumb:3305:r]Borgio Verezzi. Il secondo appuntamento del Festival Teatrale di Borgio Verezzi è con un musicista: Giacomo Puccini. Lo spettacolo, “Osso d’oca, ultimi giorni di Puccini a Bruxelles”, in scena in prima nazionale il 13 luglio in Piazza sant’Agostino a Verezzi, è una novità assoluta di Giuseppe Manfridi e vede in scena nei panni di Giacomo Puccini Pino Micol, accanto lui nel ruolo del giornalista Nino Salvaneschi, Bruno Maccallini; completa il cast Paola Gatti nel ruolo di Mutter Sonia; la regia è di Francesco Branchetti. Giuseppe Manfridi ha immaginato, valendosi di documenti e fantasia, gli ultimi giorni di Puccini in una clinica belga dove si trova ricoverato per un fastidioso male alla gola che imputa ad un osso d’oca incautamente ingoiato qualche tempo prima e che, incastratoglisi nel gozzo, ha prodotto una ferita da cui il male che attualmente lo affligge. In clinica il musicista conosce un ex giornalista, Nino Salvaneschi, anch’egli con problemi di salute e in più cieco, col quale stringe un rapporto di complicità, rispetto e signorile amicizia. Salvaneschi, per parte sua, è un melomane, innamorato della musica e più in specifico di quella pucciniana per cui la possibilità di avere a che fare con il suo mito lo rende estremamente disponibile e completamente dedito ad ascoltare ciò che Puccini si dispone a confidargli. Prende avvio così uno spettacolo nel quale la vena ironica, brillante e divertente del toscanissimo Puccini, che si diverte bonariamente a giocare qualche tiro al giornalista, per esempio facendogli credere che la suora che li accudisce, Mutter Sonia, donna serissima al limite dell’arcigno, sia in realtà una maitresse e che tutto l’ospedale sia in realtà quasi un luogo di appuntamenti, si dispiega pienamente, alternando momenti comici a situazioni decisamente più intimistiche nei quali il musicista racconta a Salvaneschi come siano nati i suoi personaggi e rivelandogli l’amore che nutre per queste figure sceniche ispirate da personaggi più o meno reali che Puccini ha conosciuto. La pièce conduce dunque lo spettatore all’interno dell’animo pucciniano avvalendosi oltre che dei ricordi e degli scherzi anche di brani musicali, di arie, di personaggi tratteggiati attraverso le parole di Puccini. “Il mio intento – afferma il regista Francesco Branchetti – è stato quello di restituire il Puccini delineato da Manfridi: un musicista che sebbene al limite della propria vita, mantiene la capacità di osservare il mondo con grazia e leggerezza, non lesinando scherzi e battute di spirito e allo stesso tempo delineandone la sensibilità, la grandezza e la capacità di osservare e di godere di piccole cose, di dettagli riuscendo poi a tradurre le proprie impressioni in pura bellezza musicale. Un Puccini semplice e grande allo stesso tempo”. Lo spettacolo che si avvale delle scenografie di Riccardo Perricone, delle musiche di Antonio Di Pofi, verrà ripreso da una troupe Rai della trasmissione “Palcoscenico” (l’unica che consente di vedere il teatro in tv), che manderà in onda la registrazione nel prossimo inverno. Lo spettacolo andrà in scena in Prima Nazionale il 13 luglio alle ore 21,15. Repliche 14 e 15 luglio, ore 21,15.


» Felix Lammardo

I commenti sono disabilitati.

CERCAarticoli