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Articolo n° 12835 del 10 Luglio 2007 delle ore 09:47

Piano ospedaliero, Miceli: “più posti letto per acuti e per la riabilitazione”

[thumb:3541:r:t=Nino Miceli]Ponente. Dopo essere stato il bersaglio dei manifestanti più caldi durante il Santa Corona Day, il consigliere regionale e presidente della commissione sanità Nino Miceli si toglie qualche sassolino dalle scarpe dopo l’approvazione da parte della Giunta Regionale della delibera sul piano di riorganizzazione della Rete Ospedaliera. “Possiamo finalmente discutere in presenza di un atto ufficiale, che non solo conferma ma addirittura rafforza e consolida il futuro dell’ospedale S.Corona di Pietra Ligure – afferma Miceli -. Il Piano assegna al territorio del ponente della provincia di Savona, cioè al nuovo ospedale di Albenga e al S.Corona, che andranno giustamente gestiti in forma integrata, complessivi 518 posti letto per acuti e 188 di riabilitazione. Oggi la somma di S.Corona più Albenga è inferiore ai 500 letti per acuti, e pertanto c’è un incremento a cui va aggiunto quello relativo riabilitazione che cresce enormemente. Siamo l’unico territorio che cresce nel quadro regionale, e questo risultato eccezionale è anche il frutto dei risparmi che si otterranno con la deaziendalizzazione del S.Corona. Il piano – prosegue Miceli - dice espressamente che l’ospedale S.Corona, sede di DEA di 2° livello, garantirà, a vantaggio di tutto il macrobacino di utenza del ponente ligure, funzioni di alta complessità e di alta e altissima specialità per acuti, sia per l’emergenza che per l’attività elettiva. Questa indicazione è confermata dal trasferimento dell’Ematologia del prof. Gobbi da Genova e dall’indicazione di istituire presso la Traumatologia del S.Corona un Trauma Center, una proposta nata nell’ambito del confronto con i professionisti dell’ospedale. Si tratta di una struttura, di altissima specializzazione, dedicata alla gestione dei pazienti politraumatizzati. E’ perfettamente coerente con la capacità, che S.Corona ha sviluppato nel corso e degli anni, di gestire l’emergenza, attraverso un fortissimo lavoro di squadra dove l’obiettivo, che è rappresentato dalla cura del paziente, si raggiunge attraverso una forte integrazione con le alte specialità presenti nell’ospedale e con la riabilitazione ad alta complessità. Ora si apre un lungo periodo, sino alla fine del mese di agosto, in cui i Direttori Generali si confronteranno con le organizzazioni sindacali e con il territorio. Io ed i miei colleghi Boffa, Ruggeri, Vasconi e Zunino, avevamo assunto tre impegni con i sindaci: che ci fosse un forte confronto con il territorio, che non ci fossero decisioni a stralcio di un Piano regionale complessivo, che il S.Corona confermasse la propria funzione di DEA di 2° livello e di alta specialità, con tutte le funzioni ad esso connesse. Tutti questi impegni – conclude Miceli – sono stati confermati. Ciò conferma che la nostra intenzione è sempre stata quella di rafforzare e rilanciare il ruolo dell’ospedale di Pietra Ligure, nell’interesse dei cittadini e della gente che ci lavora”.


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2 commenti a “Piano ospedaliero, Miceli: “più posti letto per acuti e per la riabilitazione””
Fulvio ha detto..
il 10 Luglio 2007 alle 12:30

Ma siamo proprio sicuri che il prof Gobbi venga al S.C.? Siamo sicuri che chi detiene oggi i pazienti di questa branca sia disposto a cederli? Il trauma center chi lo dovrebbe gestire e come ? Nonsarebbe male avere queste risposte.

grillo ha detto..
il 10 Luglio 2007 alle 21:35

non ci crede neanche lui

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