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Articolo n° 12922 del 11 Luglio 2007 delle ore 17:43

Scossone nella Lega per il dopo-Nicolick: si dimettono i coordinatori del MGP

Savona. L’espulsione decisa dai vertici locali della Lega Nord del consigliere provinciale Roberto Nicolick ha portato ad un vero e proprio scossone politico all’interno del partito leghista: sono di oggi, infatti, le dimissioni sia del coordinatore per la Liguria del Movimento Giovani Padani Andrea Grimaldi che del coordinatore della Provincia di Savona del MGP Danilo Formica. Così, il primo motiva le sue dimissioni con i seguenti punti: “Perdita di fiducia nei confronti dei massimi dirigenti della Lega Nord Liguria, i quali hanno dimostrato nei fatti di anteporre i loro interessi personali al bene del movimento ed al semplice rispetto altrui, impedendo quindi la formazione di un gruppo compatto e unito nel perseguire obiettivi comuni. Azioni politiche della Lega Nord Liguria finalizzate esclusivamente a consolidare il voto della categoria dei cacciatori, come dimostra la forte campagna intrapresa dalla Segreteria Nazionale a sostegno del candidato Piana alle elezioni amministrative di Genova, terminate con l’elezione di quest’ultimo a discapito del capolista, vicesegretario nazionale e consigliere uscente Edoardo Rixi. Ostruzione dei vari responsabili liguri del partito nella formazione di una nuova classe dirigente seria e credibile, reputata più come una minaccia alla propria posizione di potere acquisita, anziché una risorsa su cui investire tempo ed energie. Assenza di incisività e autorevolezza nel dibattito politico, a causa soprattutto dell’ esiguo numero di eletti dovuto a percentuali di voto poco incoraggianti, ma anche per l’incapacità (o la non volontà) di investire in idee e progetti propri. La Lega Nord Liguria ha perduto la propria identità, uniformando i propri temi e obiettivi a quelli degli alleati, come dimostrano le dichiarazioni post-voto della Segreteria Nazionale sul quotidiano La Padania: “Il nostro segreto è stato partire con una Casa delle Libertà compatta ovunque….”, e riferendosi agli avversari di sinistra: “…riempiono la città di sedi Arci che in certi casi sponsorizzano iniziative gay. A tal proposito, il presidente della Regione, pochi giorni prima delle elezioni, ha riempito la sede della Regione di manifesti che inneggiano ai gay”. Mancanza assoluta di autocritica e riflessione sui reali motivi che hanno spinto validi amministratori ad abbandonare il movimento. Significativo il risultato elettorale della città di Chiavari dove la Lega Nord ha ottenuto, all’interno della CDL, lo 0,9 %, mentre l’ex leghista Vittorio Agostino, con due liste civiche, è stato premiato con il 52 % dei consensi. Il sottoscritto ritiene quindi venire meno le premesse e le condizioni necessarie per svolgere al meglio un’attività politica finalizzata a restituire credibilità ad un progetto federalista in Liguria ed a tutte le persone che, insieme, lavorano con serietà per realizzarlo”. Sulla stessa linea anche la lettera di dimissioni di Danilo Formica: “in questi ultimi mesi mi sono trovato spesso in disaccordo con la politica portata avanti dai dirigenti locali del movimento e per questo motivo rassegno le mie dimissioni da Coordinatore Provinciale dei Giovani Padani. Sono entrato in Lega perchè credevo nel pensiero autonomista che stava alla base del partito; purtroppo mi sono presto reso conto che questo stava solo alla base e non ai vertici. In Liguria si parla solo di caccia o di coppie gay. Io credo invece sia indispensabile ritornare a parlare di federalismo e di riforma amministrativa del nostro stato. Mi dispiace inoltre che pochi giorni fa abbia preso la stessa decisione l’ormai ex Coordinatore Nazionale del MGP Andrea Giribaldi; ho letto attentamente la sua lettera e condivido ogni sua riga, per questo la allego alla mia. Ringrazio tutti coloro che mi hanno sostenuto in questi anni e auguro buon lavoro a chi mi succederà“.


» Felix Lammardo

6 commenti a “Scossone nella Lega per il dopo-Nicolick: si dimettono i coordinatori del MGP”
Silvio ha detto..
il 11 Luglio 2007 alle 18:17

Appare sempre più chiaro come i partiti ed i loro dirigenti facciano solo i propri interessi. Si sente parlare spesso di come la politica si debba aprire ai giovani, ma continuando così si allontaneranno sempre di più. L’unica cosa che mi sento di dire a questi due ragazzi è di continuare a portare avanti le proprie idee, magari al di fuori dei partiti, e di non lasciarsi scoraggiare. Spero sempre che la politica possa cambiare ma mi accorgo sempre più spesso di come questo sia quasi impossibile, ed infatti si rivedono sempre le solite persone attaccate sempre alla propria sedia, e nulla cambia.

andrea bronda ha detto..
il 11 Luglio 2007 alle 19:30

Sapevo già da tempo di queste decisioni di Danilo e Formica,che capisco e condivido.Dimissioni non dovute al caso Nicolick ma bensi a una delusione nei confronti di alcuni dirigenti regionali e anche della presenza di personalismi e esaltazioni della persona che lo stesso ha rappresentato fino ad oggi.Continueremo fin che ce lo permetteranno a portare la bandiera della LEGA NORD per questa provincia,e con Danilo e Andrea a vederci come amici fuori da questi schemi come abbiamo già detto.Un caro saluto cari Andrea e Danilo e cercate sempre di non cadere nei tranelli della Politica
ANDREA BRONDA LEGA NORD

cobra ha detto..
il 11 Luglio 2007 alle 21:02

Ho l’impressione che la cronologia dei fatti non sia esatta e tantomeno sequenziale.
I due giovani hanno voluto lanciare un messaggio forte.
Forse non hanno saputo lanciarlo nel modo dovuto.
I DUE EPISODI non sono da congiungere tra loro, oppure per trovare un SIGNIFICATIVO legame occorre andare piu’ lontano, forse nel mondo dei cacciatori di prede tra le piu’ disparate.

gianni rosa ha detto..
il 12 Luglio 2007 alle 01:03

e se invece avesse ragione Rosanna Sapori? ecco il link dell’ intervista.
Rosanna Sapori ex giornalista di radio padania.

http://www.youtube.com/watch?v=nNt1ynM5t5A

Luciano ha detto..
il 12 Luglio 2007 alle 08:30

Il caso di Chiavari citato nell’articolo non e’ molto attinente….
Vittorio Agostino era fuoriuscito dalla Lega Nord tanti anni fa’, anche se il personaggio era molto amato a Chiavari (e lo e’ tutt’ora).
A Chiavari non votavano Lega, votavano Agostino (espressione in quel momento di Lega Nord).
E’ evidente che avendo dato le dimissioni lui,il partito abbia perso consenso.
Ma ripeto non era l’ideologia leghista che faceva breccia nell’elettorato Chiavarese.
Peraltro quando Agostino fu sindaco amministro’ bene (a differenza di Poggi),cosa che lo ha reso ancora piu’ appetibile agli occhi degli elettori moderati.

Io ho l’impressione che alcuni si lascino andare al romanticismo, governare e’ una cosa,gli slogan sono un altra cosa….
La lega senza CDL non va’ da nessuna (NESSUNA) parte….certo magari a livello di consensi prende il 3% in piu (in quanto storicamente chi si contrappone tra i poli viene premiato), ma cosa te ne fai del 6-7 % se non sei nella stanza dei bottoni?

Non siamo piu’ in quegli anni in cui la crisi del sistema politico aveva portato la Lega a dei grossi numeri (che onestamente sorbiva da un elettorato che non gli apparteneva..).
Ripeto alcuni non si rendono conto che gli slogan e la propaganda sono una cosa,GOVERNARE E’ UN ALTRA ROBA…
Tutto qui’….mi spiace per la lunghezza del post.
Questo e’ il mio parere…

Luigi Rossi ha detto..
il 12 Luglio 2007 alle 09:24

Finalmente qualcuno comincia, nella Lega Nord, a capire che non è nè giusto nè pagante legare il partito agli interessi sanguinari dei cacciatori.
Sono molti gli animalisti come me che votano Carroccio ma sono stufi di “turarsi il naso” e vorrebbero iniziative a favore anche degli animali.
E non sono contrari all’espulsione di Nicolick, che nulla ha fatto, a parte parole, a loro favore, pur essendosi beccato i nostri voti.
Lugi Rossi, Savona.

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