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Articolo n° 12936 del 12 Luglio 2007 delle ore 08:29

Albenga, in arrivo 280.000 euro per la Palazzo Oddo Srl

[thumb:3692:r]Albenga. Seppure rallentati da un iter burocratico più articolato e lento del previsto, procede l’attività della nuova Srl Palazzo Oddo: lunedì mattina in Municipio la società ha presentato un dettagliato documento programmatico stilato nei giorni scorsi dai tre membri del Consiglio di Amministrazione (Gian Maria Zavattaro, presidente; Umberto Airaudi, direttore artistico; Carlo Basso Amministratore). “Per attuare i nostri progetti – ha spiegato il presidente Gian Maria Zavattaro – ci gioveremo del fondamentale apporto del Comitato Scientifico oggi qui rappresentato da Arnaldo Fontana e nel documento abbiamo espresso una serie di considerazioni guardando in particolare al futuro e alle nuove generazioni, consapevoli che c’è un divario anche tra le istituzioni culturali e i giovani che va ricucito perché oggi senza cultura non si va avanti”. “La conditio sine qua non per portare avanti tutto il nostro articolato progetto culturale – ha aggiunto Zavattaro – è però Palazzo Oddo stesso e non tanto per la sua fisicità ma perché noi riteniamo che Palazzo Oddo sia il simbolo in qualche modo dell’identità ingauna”.
Il sindaco di Albenga Antonello Tabbò, intervenuto in qualità di socio unico per il Comune di Albenga, si è detto soddisfatto della “esaustiva relazione che ho letto con attenzione e che ovviamente approvo” e ha assicurato di aver avviato tutte le procedure necessarie per ottenere infine una data certa per la definitiva certificazione di completa agibilità di Palazzo Oddo. “Ora bisogna stringere i tempi – ha detto Tabbò – e qui ribadisco fortemente l’impegno dell’amministrazione comunale di fare tutto il necessario per garantire al più presto la consegna definitiva in termini di strutture di Palazzo Oddo rimuovendo infine anche gli ultimi ostacoli tecnici. Siamo convinti che Palazzo Oddo proprio come struttura servirà anche per trovare la necessaria sinergia nei rapporti con tutte le realtà culturali in campo che sono tante e che sono importanti perché era la logica in cui ci siamo mossi fin dagli inizi. Questa ‘Casa delle Muse’, come la chiamata il Presidente Zavattaro, è qualcosa di ovviamente aperto in cui va inserita tutta quella grande realtà, a volte persino un po’ nascosta, di cultura pulsante che ad Albenga c’è ed esiste”.
In attesa che all’apertura dell’Auditorium San Carlo segua quella di Palazzo Oddo, sono intanto in arrivo i finanziamenti per l’allestimento in sicurezza dell’esposizione dei vetri attualmente in mostra a Roma presso Palazzo Altemps: “La Cassa depositi e prestiti – ha annunciato il direttore artistico della Palazzo Oddo Srl, Umberto Airaudi – ci ha finanziato il mutuo per le “Magiche trasparenze”: giovedì alle 11 dovremmo firmare il contratto di servizi con il Comune e con la Cassa per avere questa disponibilità di 280.000 euro”. Il celebre “piatto blu” non potrà comunque far ritorno ad Albenga prima del gennaio 2008. “Il progetto dell’architetto Lanza è pronto – ha spiegato Umberto Airaudi – e abbiamo già parlato con la Sovrintendenza: il piatto blù da Roma dovrebbe andare, con molto orgoglio da parte nostra, a Vicenza per un’altra importante mostra nazionale e poi, se tutto va bene, per i primi giorni del 2008 dovremo poterlo accogliere nella “casa” pronta di Palazzo Oddo. Parliamo sempre di questo piatto ma ricordiamo che tutti i reperti che sono stati trovati nelle tombe di Pontelungo sono rarissimi, importantissimi e bellissimi. Noi contiamo che questa esposizione una volta aperta possa incrementare le presenze turistiche Albenganesi nei musei e arrivare in un paio d’anni sulle trentamila presenze”.
“Palazzo Oddo – ha voluto ricordare Gian Maria Zavattaro – sarà il simbolo che raccoglierà come ‘Casa delle Muse’ il museo dei vetri, le esposizioni permanenti e temporanee e penso anche i reperti della Sovrintendenza; al primo piano ci sarà l’Archivio storico della Resistenza e quindi, probabilmente, in futuro anche il museo senza parlare di tutte quelle potenzialità che ancora sono da esplorare ma che sappiamo ci possono essere”. “Quella della società Palazzo Oddo Srl è veramente una sfida culturale per Albenga – ha concluso Zavattaro – La nostra ambizione è quella di arrivare nel 2010 con un progetto così consolidato in base al quale tutta la cittadinanza e non soltanto l’amministrazione possano rendersi conto che fermare questo progetto sarebbe imperdonabile per la città stessa, che ci sia o non ci sia Airaudi, Zavattaro o Basso, cose queste di secondaria importanza. Fare in modo che si creino delle abitudini, degli eventi tali per cui veramente Palazzo Oddo possa diventare una struttura consolidata e divenire l’anima per il futuro culturale di Albenga”.


» Fabrizio Pinna

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