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Articolo n° 12952 del 12 Luglio 2007 delle ore 13:19

Lo Sporting Albenga rinuncia alla serie B

Albenga. La notizia era nell’aria da tempo e ora purtroppo è stata ufficializzata: lo Sporting Albenga non disputerà il campionato di serie B di calcio femminile. Sin dal 22 aprile, giorno in cui lo Sporting Albenga festeggiò la matematica promozione, il presidente Germano Giallombardo iniziò a lanciare appelli a istituzioni e imprenditori locali per trovare i fondi con i quali affrontare il salto di categoria.
Ma tali appelli sono rimasti inascoltati. E così, mentre un anno fa il sodalizio ingauno costruìva una squadra di grande valore che durante la stagione si rivelò praticamente imbattibile, quest’estate lo sport ingauno vive un altro amaro capitolo. Per il movimento sportivo locale si tratta dell’ennesima occasione persa per trascorrere una stagione in un campionato nazionale. Ma la serie B è di gran lunga più costosa rispetto alla massima categoria regionale, in particolare per le lunghe trasferte, con il rischio di essere inseriti nel girone con una o più squadre sarde. I dirigenti dello Sporting erano riusciti anche a trovare alcuni sponsor, ma cifre alla mano non sarebbero bastati per affrontare una stagione intera. Lo Sporting Albenga proseguirà la sua attività a livello regionale, concentrando la propria attenzione sul settore giovanile. Con il rammarico delle giocatrici e dei dirigenti che avevano conquistato la serie B e che non la potranno vivere.


» Christian Galfrè

20 commenti a “Lo Sporting Albenga rinuncia alla serie B”
Tifosa ha detto..
il 12 Luglio 2007 alle 17:11

…ma come? Adesso che lo Sporting ha vinto (???) l’appalto per il campo di Cisano non iscrivono le ragazze alla seria B? E poi non criticate Patrucco!!!!

critico ha detto..
il 12 Luglio 2007 alle 19:49

io dico una cosa sona. che le societa , sporting albenga, e la stessa albenga. a messo in dificolta altre societa con promesse ai genitori x portare via i giocatori a altre societa e poi non mantenute anche finanziamento. e meglio che facciano meno promesse alle societa ma piu fatti

roberta ha detto..
il 13 Luglio 2007 alle 08:53

Quando ci sono di mezzo i denari è inevitabile che le società si sfascino.
Ad Albenga l’interesse dei vari Patrucco, Giallombardo e Saponara era rivolto alla gestione dello stadio ed i risultati si vedono.
Sporting che lascia Albenga e si trasferisce a Cisano e nonostante questo trasferimento ha già richiesto i contributi al comune di Albenga….
Albenga che è un caos totale
Il Cisano, ormai senza soldi poichè il Comune non ne elargiva più, si è trasferito con la scusa del campo a Ceriale ed ha fatto la fusione.
Le uniche due società che continuano ad andare avanti con pochi mezzi e con poche strutture sono la San Filippo ed il Pontelungo i cui giovani calciatori, negli ultimi hanni sono, sono stati letteralmente rubati con promesse mai mantenute (vedasi Sporting e Cisano)
Roberta

Sportivo ha detto..
il 13 Luglio 2007 alle 12:29

Roberta ha ragione.
W Pontelungo e S. Filippo che portano avanti la tradizione del calcio giovanile e con le loro prime squadre seppure entrambe retrocesse tirano avanti senza fusioni e spostamenti di comodo. Verranno anni migliori.
Basta con i presidenti che vogliono guadagnare, o che con i contributi del Comune pagano veri e propri stipendi e non rimborsi ai giocatori.
Poi magari fanno penare i dipendenti delle loro aziende per 8 ore al giorno e metà paga.
Albenga invece dovrebbe raccogliere piccole cifre tra tutte le grosse attività economiche del territorio e fare una squadra in una categoria di interesse nazionale.
Invece siamo grandi quando dobbiamo fare i piccoli e piccoli piccoli quando si può e si deve diventare grandi.

centoallora ha detto..
il 13 Luglio 2007 alle 13:57

Caro “Sportivo”,
sei stato fin troppo tenero. Lo so che lo sport + praticato in Italia è la dietrologia, ma in questo caso bisognerebbe proprio praticarlo e andare a vedere fino in fondo cosa c’è dietro l’arrivo del presidente Patrucco ad Albenga.
Perchè è arrivato?
Perchè da Alassio si son fatti scappare una persona così valida? (chiaramente in senso ironico)
Perchè non ci informiamo un po’ presso chi ha subito la sua ultima gestione?
Forse è meglio non farlo.

antonio t. fondatore sporting ha detto..
il 25 Luglio 2007 alle 16:43

Sono convinto che tranne il Sig. Centoallora gli altri commenti sono della stessa persona che fà parte di una società perchè ha espresso dei pareri già espressi in passato e ultimamente attaccando ignobilmente l’ho Sporting Albenga. Lo Sporting non ha mai criticato altre società che sono libere di fare quello che vogliono, la società nei confronti dei ragazzi ,da quando è nata ha sempre mantenuto i propri impegni, non basta avere un campo per far giocare la femminile in una serie b, serve parecchio denaro.I soldi destinati ai bambini sono solo ed escusivamente per loro, quindi non si poteva assolutamente affrontare questa spesa. E giusto che vengano mosse delle critiche costruttive, queste però sono solo delle volgari frasi senza senso. Quando la femminile giocava ad albenga al campo vi erano solo i dirigenti i genitori e i bambini iscritti allo sporting, altre persone non vi erano e adesso parliamo, quando il Presidente ha lanciato l’allarme che bisognava trovare fondi per la Serie B le persone che sopra parlate a vanveradove eravate. Mettiamo invece che è la stessa persona che parla che pensa solo ha denigrare lo Sporting, cosa ne sapete dei contributi e di altre particolarità che vengono ripetuti nei testi, cambia almeno le parole e i pensieri qaundo scrivi cara signora, Lo sporting è nato nel 2003 con trenta bambini oggi ha 140 bambini iscritti, nessun allenatore percepisce alcun compenso, nessun dirigente o socio fondatore percepisce nulla anzi tutti ne metteno, quello che entra è speso per i ragazzi e la società. I conti possono essere visti da tutti gli iscritti dello Sporting nulla è nascosto La società ha un commercialista ufficiale che gestisce alla luce del sole la contabilità, ma ha anche un legale pronto a portare in gikudizio che distribuisce false accuse e menzogne sul conto della società. Antonio T.

Sportivo ha detto..
il 25 Luglio 2007 alle 19:29

Io ho parlato per me e solo con in nome “sportivo” e non voglio denigrare nessuno. E nel mio intervento, che voleva investire un po’ questo nuovo andazzo di “girovagare” delle società della zona, mi riferivo in generale e non direttamente alla dirigenza dello sporting.

vince ha detto..
il 26 Luglio 2007 alle 06:31

FACCIO RIFERIMENTO IN GENERALE A CHI PARLA DEL CISANO DELLA SCUSA DEL CAMPO E VIA DICENDO CHE LE COSE SE NON SI SANNO BISOGNEREBBE FARNE A MENO DI PARLARNE PERCHè IL TUTTO è ACCADUTO X UNA COSA VERAMENTE RIDICOLA E NON VADO AVANTI.POI RIFERENDOMI ALLO SPORTING ALBENGA DICO UNA COSA SOLA CHE UN UOMO CHE SIA UN UOMO NON DOVREBBE MAI ANDARE AD ABITARE IN UNA CASA( COSTRUITA CON FATICA E SACRIFICI DA BISNONNI NONNI E PADRI DI RAGAZZI DI CISANO E NON ) APPROFITTANDO DI QUESTA” RIDICOLEZZA”. E MI PARLATE DI COMMERCIALISTI E AVVOCATI? BISOGNEREBBE FARSI UN ESAME DI COSCENZA PRIMA … TANTI AUGURI!

antonio t. un fondatore sporting ha detto..
il 26 Luglio 2007 alle 16:55

Egregio Signor VINCE lo Sporting ha sostenuto una gara di appalto indetta dal Comune, e ugualmente l’hanno sostenuta altre società. Non si è entrati con prepotenza ma si è chiesto permesso, e le posso assicurare che la mia coscienza è tranquilla e la tutelo con commercialisti e avvocati. Si continua sempre a fomentare pettegolezzi e rivalità, si dimentica il bene dei ragazzi e questo lo posso diomostrare. Società che hanno un sacco di ragazzi iscritti per categoria e poi porta solo i più forti alle partite lasciando a casa gli altri, dirigenti che chiamano ragazzi a casa tesserati in altre società per portarli a giocare da loro, dirigenti arbitri che viaggiano a senzo unico e mi viene a parlare che entro in un campo di altre persone? Le garqantisco che quello che asserisco lo posso dimostrare vi sono le distinte che parlano e le posso portare anche i genitori di nostri ragazzi che vengono regolarmente contattati tutte le settimaneda altre società. Ribadisco che nello Sporting nessuno ha mai percepito rimborsi, nessuno dei componenti ha mai chiamato a casa ragazzi tesserati di altre società per portarli a giocare nello sporting e nessuno l’ho farà mai anche perchè la pena è l’esclusione dallo Sporting, se c’è uno solo mi faccia sapere chi è. Siamo sempre a disposizione per chiarimenti, ma solo pubblicamente. Comunque non rovineremo i sacrifici di chi si è impegnato a costruire un centro sportivo per i ragazzi, non siamo degli insensati o inriconoscenti per chi ha fatto tanto anzi li ringraziamo e cercheremo di ricambiare i loro sacrifici facendo vivere la struttura come si deve e come va fatto e sopratutto per i ragazzi.

Sportivo ha detto..
il 26 Luglio 2007 alle 17:40

Caro Antonio, rimborsare il giusto gli allenatori non è una vergogna, far allenare papà con tempo da perdere o pensionati non è certo un vanto per una società. Fermo restando che potreste avere ad allenare i migliori della riviera, non lo so.
Certo che regalare e sperperare soldi è un altra cosa.
Per i campi.. beh sicuramente tratterete bene Cisano, ne sono sicuro, come speriamo che il Cisano tratterà bene il campo di Ceriale.. ma che senso ha?

fan ha detto..
il 26 Luglio 2007 alle 18:44

Tutti bugiardi, Albenga ancora senza calcio, via Patrucco e Giallombardo, e tutti quelli come loro…

sportivi ha detto..
il 26 Luglio 2007 alle 19:14

finalmente anche noi ragazzi di cisano possiamo giocare sulla struttura costruita con fatica dai nostri bisnonni nonni e padri. non dovremo neppure più pagare la retta mensile a qualcuno che gestiva una “palestra” privata in una struttura pubblica. grazie sporting. ciao vince.

sponsor ha detto..
il 26 Luglio 2007 alle 20:16

Il Cisano vanta diritti sul campo, richiamando la fatica dei Cisanesi che hanno contribuito alla costruzione con le tasse pagate da TUTTI, e si fonde con il Ceriale che, non credo, avrebbe permesso di far giocare la prima squadra a Conscente. Se non è calcolo e opportunismo, nonché presunzione questo atteggiamento!! Declamare senso patriotico a parole non serve. Sono mancati i fatti che ci avrebbero potuto far convincere della vera passione calcistica e dell’amore per il proprio paese, ora vantato dalla dirigenza del CERIALE-Cisano.l

cisanese ha detto..
il 26 Luglio 2007 alle 21:41

parole sante quelle di sponsor!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

curioso ha detto..
il 26 Luglio 2007 alle 23:36

POLISPORTIVA CISANO SUL NEVA POI CISANO CONSCENTE POI CISANO CERIALE POI CISANO SAN GIORGIO POI ALBENGA CISANO POI CISANO 2000 POI CERIALE CISANO POSSIBILE CHE LE CAUSE SIANO SEMPRE DA RICERCARE IN CASA ALTRUI? EX DIRIGENTI DELL’EX CISANO 2000 FATEVI UN ESAME DI COSCENZA.

simone ha detto..
il 27 Luglio 2007 alle 09:32

Caro fan,
non è vero che ad Albenga non si fa calcio.
Con pochi mezzi e poca pubblicità sui media il Pontelungo dal 1949 e la San Filippo ancora da prima fanno giocare i ragazzi ingauni.
Lo dimostra che le prime squadre di entrambe le società siano composte quasi in toto da giocatori cresciuti nei rispettivi settori giovanili.
I campionati che disputiamo non saranno di primo livello ma almeno abbiamo costruito qualcosa.

Simone Fiorito

gg.sporting ha detto..
il 27 Luglio 2007 alle 11:09

Premesso che tutte le opinioni sono da rispettare, sarei comunque grato a quei Signori che trinciano giudizi di merito quantomeno di infromarsi meglio. Non conosco e non mi interessa conoscere la situazione economica delle altre Società calcistiche di Albenga, conosco invece molto bene la situazione econimica dello Sporting, in quanto Dirigente.
Vorrei solo comunicare che un campionato femminile di serie B costa, tra iscrizioni, trasferte, ecc. non meno di 60.000 €. A questa spesa si poteva far fronte con sponsor che, almeno in buona parte, avrebbero coperto le spese di gestione del campionato, ma comunque avremmo dovuto intaccare quelle entrate che, da sempre, sono da noi riservate al Settore Giovanile, la cui cura è la sole e vera ragione della ns. nascita. Il tutto per far giocare una formazione di cui non frega nulla alla cittadinanza di Albenga, come dimostra il recente campionato, dove, nelle partite casalinghe, erano presenti, nella migliore delle ipotesi, 40/50 spettatori.
Noi abbiamo preferito convogliare le ns. risorse economice per far crescere e giocare il ns. settore giovanile, composto esclusivamnete da bambini e ragazzi di Albenga.
Spero di essere stato abbastanza chiaro nello spiegare le ragioni della mancata iscrizione dello Sporting al campionato femminile di serie B.
Cordiali saluti

vince ha detto..
il 27 Luglio 2007 alle 14:05

sono contento che i ragazzini di cisano possano tornare a giocare sul proprio campo e comunque ci giocavano anche prima non li ha mandati via nessuno . Adesso speriamo almeno di vederli giocare tra qualche anno in serie A le premesse adesso ci sono tutte e con questo mi fermo qui. Saluti a tutti e buone vacanze.

tifoso ha detto..
il 27 Luglio 2007 alle 14:57

Speranzoso Sig. Vince la serie A è da sempre un Vostro obiettivo non certamente dello Sporting che ha sempre messo davanti ai risultati il sociale. Cari saluti e buon campionato anche a voi CERIALECisano!

DELUSA ha detto..
il 3 Agosto 2007 alle 08:58

VORREI VEDERE ANCHE QUALCHE COMMENTO IN CUI SI PARLA DELLE RAGAZZE CHE SONO LE VITTIME DI TUTTO QUESTO…E DI UN REALTA CHE è MORTA DOPO AVER RAPPRESENTATO ALBENGA PER 27 ANNI….

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