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Articolo n° 13009 del 13 luglio 2007 delle ore 12:53

Mirjam Sambol presenta il libro “…Tutto cambia nulla è nuovo…”

[thumb:3710:r]Albenga. Si terrà domani sera, con inizio alle ore 21:00, presso il Giardino Letterario Delfino ad Albenga la presentazione del libro “…Tutto cambia nulla è nuovo…”, scritto da Mirjam Sambol. Dopo anni di ricerche documentali su personaggi e famiglie di tutta la Val Maremola, il libro racconta l’avventura dell’emigrazione dalla Liguria di Ponente alle Americhe nel periodo dal 1700 al 1920 attraverso la numerosa corrispondenza, lettere e cartoline, di una famiglia ligure-svedese davvero particolare e ricca di storia: gli Aicardi da Bardino. Proprio tramite il materiale epistolare di una famiglia emigrante l’autrice ha voluto raccontare e simboleggiare il periodo storico di un’intera comunità di paesi dell’entroterra savonese, compresi in quella che viene chiamata la Val Maremola. “La grande emigrazione dal sud della Svezia al Minnesota negli Stati Uniti nel 1800, ma molto simile alla storia della gente della val Maremola, a dimostrare che epoche e latitudini diverse, non modificano gli stimoli e le esigenze di vita e sopravivenza che fanno muovere gli uomini. Tutto cambia, non c’è nulla di nuovo, facile da comprendere in retrospezione storica ma più difficile da capire e accettare nella nostra vita quotidiana -afferma l’autrice -“. Il libro, suddiviso in otto capitoli con un epilogo e un post scriptum, è edito da Edizioni Delfino. Ecco una scheda dell’autrice: “Mirjam Sambol non è una scrittrice, non è una storica e non è nemmeno ligure…Nata in Svezia nel 1949, sposando nel 1977 un ligure d.o.c. è entrata a far parte di una famiglia che si porta dietro secoli di storia contadina ben visibile e tangibile dentro le mura della propria abitazione. Ci è solo voluto la sua sensibilità per riconoscere il tesoro della conservazione di tutto ciò che appartiene al passato, armarsi di coraggio e tanta pazienza e ripercorrere i sentieri dei ricordi lasciati dalle generazioni precedenti in forma di lettere, scritti, documenti, foto e libri. Suo malgrado si è trovata a fare ricerca storica e raccontarla. Non è fotografa ma ha fatto molti servizi fotografici in particolare seguendo gli spettacoli della scuola di musical, Bsmt di Bologna. (www.bsmt.it). Ama soprattutto fare ritratti cercando di vedere oltre l’obbiettivo per cogliere quello che può nascondersi dietro alla maschera delle persone. Non è musicista ma il pianoforte e altri strumenti musicali sono da sempre “membri della famiglia” e come tali vengono ”interpellati e sfruttati” giornalmente. L’attività musicale è nel Dna da sempre tra i componenti della sua famiglia…”
[image:3709:c:s=1:t=Mirjam Sambol durante le ricerche epistolari]
[image:3710:c:s=1:t=la copertina del libro]


» Federico De Rossi

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