Tutte le notizie di: | archivio
Articolo n° 13067 del 14 Luglio 2007 delle ore 22:18

Savona, torre Bofill Orsero: la Darsena torna ai savonesi

[thumb:3718:r]Savona. Alla presenza delle massime autorità civili e militari è stato ufficialmente inaugurato questo pomeriggio uno dei nuovi simboli della città di Savona: la torre Bofill-Orsero insieme alla nuova piazza intitolata a Fabrizio De Andrè nella Vecchia Darsena savonese. Dopo la cerimonia del taglio del nastro da parte della madrina dell’evento, Dori Ghezzi, è stata letta una toccante lettera dell’architetto catalano Ricardo Bofill, impossibilitato a partecipare all’evento perché impegnato in estremo oriente. Ha quindi preso la parola il presidente dell’Autorità Portuale Rino Canavese che con un filo di commozione ha ricordato gli inizi e i primi incontri sul progetto. Il presidente del GF Group, Antonio Orsero, ha parlato della prima “fumosa” riunione tra l’architetto spagnolo e il padre, scomparso meno di un anno fa, Raffaello Orsero, nella sede albenganese della GF. Il sindaco di Savona Federico Berruti si è soffermato sul significato storico, simbolico e culturale della nuova torre e della nuova area della Darsena che porterà nuove attività produttive e quindi nuove opportunità di lavoro per i savonesi. Commossa anche la madrina dell’appuntamento, Dori Ghezzi, rimasta impressionata dal complesso della torre e dalla nuova piazza intitolata alla memoria del marito.
La cerimonia inaugurale della Torre Orsero è cominciata alle 18,30 per poi proseguire in serata con un concerto dedicato al cantautore genovese da cui ha preso il nome la nuova piazza. “Volammo davvero” il titolo dello spettacolo dedicato a De Andrè, con Eleonora D’Urso voce recitante e Maria Pierantoni Giua voce e chitarra. Una raccolta di pensieri e ricordi di amici quali Paolo Villaggio, Antonio Ricci, Mauro Pagani, Dario Fo.[image:3717:r:s=1]
Nel giro di pochi giorni il nuovo grattacielo comincerà ad essere abitato, mentre per l’avvio delle attività commerciali bisognerà attendere settembre. Secondo l’idea iniziale di Bofill la zona del porto compresa fra la stazione marittima e le nuove case di vico del Molo doveva diventare parte integrante della città, con lo spostamento a monte del varco doganale, ma dopo l’attentato terroristico dell’11 settembre alle Torri Gemelle il progetto è stato cambiato, con l’isolamento per ragioni di sicurezza della stazione marittima, attraverso una barriera di cristallo. Il complesso edilizio è stato realizzato da circa trecento operai in poco più di due anni. La torre spicca per la sua altezza, in scala con le nuove ammiraglie di Costa Crociere che attraccano a pochi metri di distanza; contiene 51 alloggi con dimensioni variabili fra 65 e 100 metri e un costo che oscilla fra 3 mila 700 e 6 mila 200 euro al metro a seconda dell’altezza, più un maxi attico da oltre un milione di euro. All’interno ci sono anche 16 uffici situati su due livelli e tre negozi, per un totale di 19 piani del complesso. Tra via Chiodo e via Baglietto, gli altri due edifici bassi e lineari che ospitano altri 59 appartamenti; in quello sul lato sud sono collocati un albergo con 96 camere e una galleria commerciale coperta, con trenta negozi, circondata dalla piazza pubblica sviluppata su due livelli collegati da una scalinata. Nei due piani sotterranei, circa 250 posti auto pertinenziali e 110 posteggi pubblici. Molto soddisfatto il presidente dell’Autorità Portuale Rino Canavese, che ha dichiarato ad IVG.it: “Oggi si apre una delle zone più belle di Savona, vicino al mare e con tantissimi spazi pubblici. Speriamo entro l’estate di aprire almeno una parte della viabilità, mentre entro Natale sparirà il viadotto che scende in piazza Rebagliati ed averemo così una nuova piazza intorno alla chiesa di Don Genta”. Il presidente Canavese ha poi parlato dei prossimo futuro dell’area portuale: “Nel giro dei prossimi anni si metterà a posto il resto della viabilità portuale e poi sarà la volta del Crescent. Non dimentichiamoci che abbiamo appena iniziato i lavori della nuova banchina di Costa che sarà pronta per il prossimo agosto. E’ una serie di lavori che continuano e che danno occupazione a tante persone. Io sono un ingegnere e dal mio punto di vista ritengo l’opera molto positiva, non spetta a me giudicarla dal punto di vista storico-culturale. L’impatto visivo è soggettivo, ma a me piace e credo che quando arriverà la vita dei negozi, degli uffici, delle abitazioni, tutti saranno convinti della bontà del progetto”. [image:3719:r:s=1]Per quanto riguarda il bando che a breve sarà aperto dall’Autorità Portuale per gli affitti degli spazi commerciali, Canavese ha parlato di una scelta di affitti calmierati: “La nostra politica è quella di favorire gli affitti alle attività con dei costi moderati, ma con l’obbligo delle aperture quando le navi saranno in porto. Abbiamo già chiuso l’accordo con la Mondadori che aprirà una nuova libreria nella piazza e a breve ne seguiranno altri con diverse importanti realtà“.
Il primo cittadino di Savona Federico Berruti ha descritto la giornata come “storica” per la città di Savona: “Oggi è un giorno simbolico. Savona recupera una porzione della città che era totalmente inagibile. E’ un nuovo tassello che si aggiunge ad una città in via di trasformazione e rinnovamento con negozi, una piazza e un l’albergo per attrarre sempre più turisti, ma che sarà al tempo stesso anche al servizio della cittadinanza”.
Molto emozionato il presidente del GF Group, Antonio Orsero, figlio dell’ideatore del progetto Raffaello Orsero: “Aspettavamo questo momemnto da tanto tempo. Speriamo che piaccia ai savonesi. Di fatto si apre un nuovo quartiere cittadino che sarà abitato da savonesi e non: apriranno negozi e altre attività. Sarà una buona occasione per frequentare ancora di più il porto ed una zona che si sta rinnovando e crediamo, con il nostro progetto, di aver dato un contributo importante alla città“.

[image:3718:c:s=1]


» Felix Lammardo

I commenti sono disabilitati.

CERCAarticoli