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Articolo n° 13106 del 16 Luglio 2007 delle ore 15:26

Savona-Vado, sicurezza portuale: le richieste dei sindacati

[thumb:1637:r]Questa mattina presso i varchi doganali del Porto di Savona – Vado si è tenuta un’assemblea con volantinaggio sul tema della sicurezza in porto. Le segreterie provinciali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, unitamente ai delegati sindacali delle aziende del porto di Savona-Vado, hanno sottoposto all’Autorità portuale di Savona ed agli enti preposti una serie di punti tesi a migliorare le condizioni di sicurezza e dell’ambiente di lavoro e a tutelare maggiormente i lavoratori per preservare maggiormente le condizioni di salute ed integrità fisica presenti e future. Hanno sottolineato come tutti gli interventi di prevenzione, sia di sicurezza sia ambientali, debbano considerare il porto come unico ambiente di lavoro, imponendo quindi valutazioni di carattere generale per dare adeguate risposte alla multiformità di merceoleogie e di conseguenza alle situazioni operative che si determinano. “Occorre trovare o potenziare, strumenti in grado di intervenire tempestivamente, sia nella valutazione sia nell’emergenza, a fronte di un’operatività portuale che si svolge ormai su 364 giorni l’anno per 24 ore al giorno e che necessita di risposte immediate. Quanto sopra è oltremodo aggravato dalla presenza di numerosi cantieri, presenza che resterà ancora per molti anni, complicando sia la viabilità portuale sia le condizioni ambientali” – si legge nella nota delle segreterie provinciali Filt-Cgil – Fit-Cisl – Uiltrasporti, che hanno avanzaro le suguenti proposte: un protocollo sulle inidoneità per la ricollocazione lavorativa, nei termini e nei modi fin d’ora discussi negli incontri specifici, avvenuti con l’Autorità portuale, l’Unione Industriali e Unione Industriali sezione Terminalisti; è necessaria l’istituzione o il potenziamento di un ufficio per la sicurezza ed ambiente in porto con un’operatività sulle 24 ore per 364 giorni all’anno Le caratteristiche sempre diverse delle condizioni operative (la tipologia del vettore e della merce, gli spazi ove si svolgono le operazioni, la presenza di più operazioni in contemporanea in zone limitrofe od intersecanti) creano situazioni lavorative ed ambientali sempre diverse sulle quali devono poter essere effettuate valutazioni immediate ed esaurienti, secondo quanto previsto dalla vigente normativa, che stabiliscano in modo chiaro ed univoco e da tutti i soggetti accettato, se esistano le tutte le condizioni per svolgere o non svolgere il lavoro; nel caso la valutazione riguardi il vettore di trasporto, la conoscenza della situazione di rischio deve avere valenza non solo nel nostro scalo ma essere portata a conoscenza comune tra i porti, per permettere valutazioni analoghe, evitando pericolose forme di concorrenza; le figure del R.l.s. e del R.s.p.p. sono fondamentali per un monitoraggio che traguardi a quanto sopra. Proponiamo all’Autorità portuale di investire maggiori risorse sulla figura dei R.l.s., potenziandone l’agibilità per favorirne al massimo la possibilità di frequenti momenti di confronto e garantendone sia la funzione di controllo, sia d’intervento, spesso condizionata dalle ridotte ore d’agibilità; l’’istituzione di un coordinamento tra gli R.l.s. può, unitamente al già operante comitato d’igiene e sicurezza ambientale, essere lo strumento pratico per meglio garantire, attraverso il confronto, la prevenzione della sicurezza tra tutti soggetti operanti nel porto; è indispensabile istituire e potenziare tutte le forme di collaborazione con gli enti e le strutture preposte per le emergenze, integrando momenti di formazione tra gli R.l.s. ed il personale operante del 118; l’istituzione di una Scuola di formazione per il lavoro portuale che rilasci attestato di formazione per preparare i lavoratori che entrano nel mondo portuale. La preparazione professionale dei lavoratori è infatti la prima garanzia per la sicurezza del lavoro.
I sindacati hanno poi evidenziato alcune situazioni di rischio, attualmente presenti nello scalo di Savona, che richiedono interventi urgenti ed immediati: segnaletica ed indicazioni chiare ed aggiornate secondo lo sviluppo dei cantieri di costruzione nel porto, sia a Savona, sia a Vado; prima dell’apertura del varco doganale (ore 7) l’ingresso al porto di Savona è impossibile per l’accumulo di Tir in attesa; asfaltatura piazzali e banchine: ogni lavoratore del porto di Savona-Vado anela ad operare con lo stesso grado di asfaltatura che accoglie i croceristi. Nella realtà le condizioni dei piazzali e delle banchine, necessitano d’urgenti lavori per riempire e coprire buche e voragini, che accompagnano i lavoratori ormai da anni; posizionamento di adeguati servizi igienici sia nel bacino di Savona sia a Vado, loro manutenzione e pulizia adeguata; l’abbattimento delle polveri, sia nella manipolazione delle rinfuse durante le operazioni di sbarco/imbarco e ricarico, sia nel controllo e spazzamento/pulizia delle banchine e piazzali e delle sedi stradali di transito, compromesse ulteriormente dai cantieri presenti nello scalo.


» Felix Lammardo

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