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Articolo n° 13096 del 16 Luglio 2007 delle ore 13:37

Turismo: le imprese balneari vogliono “fare sistema”

[thumb:33:r]Provincia. “Sono poco meno di 13 mila le imprese italiane che operano nel settore della balneazione: si sta parlando dei gestori degli stabilimenti che ci accudiscono quando si scende in spiaggia, si cerca un ombrellone, una cabina e un punto di ristoro. Poco più della metà (circa il 58%) sono imprese integrate nella filiera turistica, svolgono cioé servizi di appoggio a strutture alberghiere”. Sono alcuni dei numeri contenuti nel secondo rapporto sulle imprese balneari, presentato dal Sib (Sindacato imprese balneari, aderenti a Confcommercio) e illustrato dal suo presidente, Riccardo Borgo. Dal voluminoso dossier emerge il quadro di un settore in forte cambiamento, alla ricerca di un’identità meno precaria nella filiera dei servizi turistici. Nella balneazione sono presenti circa 12.900 imprese che danno lavoro a circa 59 mila dipendenti in alta stagione (circa 20 mila in bassa). Il mercato ufficiale, secondo i dati rilevati dalle Camere di Commercio, era fatto da 7.864 unità d’impresa al 31 dicembre 2006. Il Sib stima che siano diventate già 8.000, con un tasso di incremento del 25,1% nel quinquennio 2001-2005. Per quello che riguarda la Provincia di Savona le imprese balneari sono 530, in Liguria 1296. “Questo secondo rapporto – ha dichiarato Riccardo Borgo ad IVG.it – evidenzia ancora di più il ruolo e l’importanza degli stabilimenti balneari nel settore del turismo -. La conferma arriva dai dati e dal fatturato di queste imprese, che puntano sempre di più a fare “sistema” nell’ambito dell’offerta turistica. L’associazione di categoria ha stilato alcuni obiettivi: il primo nel breve periodo, vale a dire il problema dei canoni demaniali che sembra poter arrivare ad una soluzione definitiva in relazione alle norme contenute nella recente legge Finanziaria, altri due obiettivi di medio-lungo periodo sono da una parte la destagionalizzazione, quindi l’utilizzo delle spiagge e degli stabilimenti anche nei periodi autunnali o invernali, dall’altra la continuazione da parte della Regione Liguria di azioni efficaci per contrastare l’erosione delle spiagge e quindi mantenere spazi di balneazione adeguati che permettano alla categoria di competere in termini di servizi con le altre realtà turistiche della costa italiana”.


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