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Articolo n° 13183 del 18 Luglio 2007 delle ore 10:42

L’opinione del sindaco di Quiliano sulla pianificazione energetica

Nella nostra Provincia si è riaperto in questi ultimi mesi un confronto sul tema della produzione di energia e sulla sua vocazione strategica ad ampliare la produzione con la combustione del carbone. Credo che oltre alla prioritaria analisi ambientale e sanitaria del territorio, alle analisi economiche e produttive debbano essere considerati e valutati i dati fondativi del bilancio energetico della nostra Provincia come elemento di analisi importante.
Presenze energetiche che “marcano il territorio” da anni, non possono essere gestite con improvvisazione e / o considerate seguendo analisi economiche e produttive generali e / o “i desiderati” delle singole società di produzione di energia elettrica.
Specialmente in una realtà come quella della Provincia di Savona. In un Paese come l’Italia che non dispone di un documento di indirizzo di programmazione energetica, poiché il Piano Energetico Nazionale è decaduto allo scadere del 2000.
Il bilancio energetico rappresenta uno strumento importante da analizzare per la gestione delle politiche energetiche nella nostra Provincia.
Rappresenta la fotografia della situazione attuale dell’offerta, delle trasformazioni e degli usi finali di energia presenti sul territorio.
La struttura del bilancio energetico è fondata su: l’offerta dell’energia, la sua trasformazione e sulla domanda.
Nel considerare l’offerta dell’energia disponibile sono da valutare:
-    Le produzioni di fonti primarie: quantità di energia prodotta a partire da fonti energetiche primarie
-    Le produzioni di fonti secondarie: quantità di energia prodotta a partire da fonti energetiche primarie per produrre vettori energetici secondari
-    Gli import e gli export: considerano l’ingresso e l’uscita di fonti energetiche del territorio
-    Le variazioni delle scorte: indicano la differenza tra la quantità di fonti energetiche presenti nel sistema e non ancora trasformate e consumate, all’inizio e alla fine del periodo considerato.
Nel considerare la trasformazione sono da valutare:
-    Gli autoconsumi e le perdite: consumi energetici necessari per il funzionamento degli impianti di trasformazione
-    Le perdite di distribuzione
-    I bunkeraggi internazionali.
Nel considerare la domanda di energia sono da valutare:
-    Gli usi energetici
-    Gli usi non enegetici.
Analizzando alcuni dati si evince che:
– Le fonti energetiche primarie impiegate (in entrata) nel sistema energetico della Provincia ammontano a complessivi 1,89 milioni di tep/anno di cui:
-    8,3 % prodotto da metano
-    19 % prodotti petroliferi
-    72,5 % da carbone
-    0,2 % da fonti rinnovabili
– Le fonti energetiche primarie impiegate in ambito nazionale sono:
-    33,5 % metano
-    44,5 % petrolio
-    8,7 % carboni
-    7,1 % rinnovabili
-    6,2 % import da estero.
– Gli usi finali (ovvero la quota di energia effettivamente consumata dall’utenza finale) suddivisi per settore di destinazione nella nostra provincia sono:
-    40 % trasporti
-    30 %usi civili
-    27 % industria
-    3 % agricoltura.
– Di tutta l’energia elettrica generata in Provincia la maggior parte ovvero 2.656 GWh/anno viene esportato fuori dai confini provinciali, mentre 1.480 GWh/anno vengono consumati in Provincia.
A seguito di quanto sopra evidenziato ritengo che il sistema economico e industriale, le società di produzione energetica e le Istituzioni pubbliche, nell’affrontare una strategia di produzione energetica debbano considerare le seguenti fondamentali riflessioni:
-    La preponderanza del carbone nel mix di approvvigionamento energetico sia della Provincia di Savona che nella Regione Liguria
-    Il Contributo energetico delle fonti rinnovabili praticamente trascurabile sia nella Provincia di Savona che nel resto della Regione Liguria, che si attesta circa al 7 %
-    I consumi di fonti primaria attribuibili agli usi finali in Provincia di Savona più virtuosi rispetto alla media regionale e nazionale.
-    La funzione Paese della Provincia di Savona con ben i 2/3 dell’energia in gioco viene consumata fuori Provincia
-    L’alta percentuale del calore refluo della centrale disperso nell’ambiente.
Questi fattori devono essere al centro dell’analisi economica e produttiva e considerati come valori sostanziali su cui le competenze le professionalità possano elaborare modelli di sviluppo. Non è possibile proporre una strategia di sviluppo senza una reale analisi dei diversi fattori.
Invece di rilanciare continuamente il carbone, si cambi totalmente strada, investendo nel potenziamento di fonti pulite, nel risparmio energetico e nell’importante recupero energetico che attualmente non viene utilizzato.
Fatto importante sarebbe quello di avviare un approfondito confronto serio ed approfondito per valutare “studi di fattibilità” funzionali all’analisi dei diversi positivi e negativi dal punto di vista economico, ambientale, dei posti di lavoro e sociale.
Di fronte a tutto questo la politica nazionale italiana non può permettere che vadano avanti ulteriori “progetti di ampliamento a carbone” non programmati e non condivisi e previsti dalle programmazioni dei territori che dovrebbero ospitarli. Di fronte alle attuali impostazioni di percorso e di metodo mi pare sia del tutto razionale e necessario che le Comunità Locali affrontino la problematica, come ha fatto il Comune di Quiliano, ricercando l’informazione, la partecipazione e l’ascolto dei diversi soggetti interessati ad esprimere il proprio contributo e parere.
Ritengo un fatto importante e significativo, in questo quadro di riferimento, la presenza di movimenti spontanei di attenzione e partecipazione che nascono nelle comunità.
Mi pare del tutto razionale che di fronte a queste impostazioni le Istituzioni Locali esprimano pareri contrari a ipotesi progettuali insostenibili per i territori che devono ospitarli.

Il sindaco di Quiliano
Nicola Isetta

» Redazione

1 commento a “L’opinione del sindaco di Quiliano sulla pianificazione energetica”
belan ha detto..
il 20 Luglio 2007 alle 18:51

Sono completamente d’accordo con lei!
Un suo concittadino

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