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Articolo n° 13193 del 18 Luglio 2007 delle ore 15:27

Provincia, Progetto Pelagos: nuove guide di Whale Whatching

Provincia. Si è da poco concluso il Corso di Formazione per Guide di Whale Whatching realizzato da Isfor Coop e Spes in collaborazione con la Provincia di Savona – Politiche Attive del Lavoro, che lo ha finanziato insieme alla Comunità Europea. Al corso hanno collaborato docenti del Dipartimento di Biologia dell’Università di Genova. A poche settimane di distanza dal termine del corso ecco alcuni dati positivi sull’esito di questo progetto: 400 ore di formazione teorico pratica, 200 ore di stage aziendale, 19 docenti tra i più qulificati in Italia sull’argomento, tra cui Maurizio Wurz, bene nonto pe la sua attività di ricerca sulle specie marine Testimoninaze di Capitaneria di Porto, Guardia di Finanza – Squadrilia Navale e Croce Rosa di Celle Ligure. Al termine del corso sono state qualificate 11 Guide di Whale Watching (prime guide in Italia specializzate nell’avvistamento di cetacei) nel Santuario Internazionale dei mammiferi marini. E’ stata attivata immediatamente una attività in collaborazine con battellieri e proprietari di imbarcazioni per rispondere alla crescente domanda degli appassionati di avvistamento cetacei, ma anche dei semplici turisti. E’ stata realizzata una pubblicazione “Manuale per guide specializzate nell’osserazione dei cetacei”, che sta riscuotendo grande successo sia tra gli esperti che tra il pubblico, oltre alla realizzazione e meessa on line del sito internet www.pelagoswhalewatching.it sul quale è possibiile sia ottenere informazioni in merito all’attività di osservaizone che prenotare giornate, week end e settimane di escurisone in barca a vela per effettuare il Whale Watching. “Credo che in questo, come in molti altri casi di nostri corsi i numeri e i fatti parlino da soli – ha dichiarato l’Assessore Provinciale Teresa Ferrando – Non devo certo essere io a far immaginare quale emozione si può provare su una barca a vela, nel silenzio del mare, vedendo e sentendo uscire una balena ‘sbuffante’ dal mare a pochi metri di distanza. Se poi si è accompaganti da chi ci può ‘dire di più’, dare informazioni sulla vita, le abitudini, il valore di questi cetacei, beh, credo che questo aumenti ancora il piacere dell’incontro con le balene: è un po’ come conoscerle già, essere presentati a qualcuno di cui sappiamo qualcosa. Vorrei fare pubblicamente un plauso ai docenti, agli organizzatori del corso, ma soprattutto alle ragazze che hanno studiato, si sono applicate al disopra di ogni aspettativa e lavorano con impegno e passione ogni giorno. Per noi è un doppio risultato: da un lato vi è quello occupazionale dal momento che le ragazze stanno tutte lavorando a tempo pieno, dall’altro il fatto che abbiamo anche contribuito ad aumentare l’occupazione femminile (dato che tutte le guide sono donne) dando un ulteriore piccolo ‘scossone’ alla crisi occupazionale che per troppo tempo ha attanagliato la nostra provincia. Il loro lavoro, la loro passione testimoniano che certo la cultura del turismo esiste, che la nostra vocazione va anche in questa direzione, ma soprattutto che con fantasia, serietà e impegno si possono creare nuove professioni (e nuovi posti di lavoro) oltre a quelle già esistenti”.


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