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Articolo n° 13247 del 19 Luglio 2007 delle ore 13:00

Alassio, recuperato il ceppo di ancora romana: ora il restauro

[thumb:3752:r]Alassio. Sono durate circa un’ora e trenta le operazioni di recupero da parte del nucleo subacquei dei carabinieri di Genova del ceppo di ancora romana risalente tra il 200 a.c. e il 200 d.c., attraccata nel porticciolo turistico di Alassio per essere poi trasferita nel museo storico navale di Albenga. L’ancora è stata individuata circa un mese fa sui fondali del tratto di mare vicino all’isola Gallinara. E oggi è avvenuto il recupero del prezioso reperto archeologico anche con il coordinamento della Sovraintendenza dei Beni Culturali della Liguria. “La datazione dell’ancora verrà fatta un in secondo tempo, dopo essere stata scrostata e ripulita. E’ sicuramente un importante recupero archeologico che testimonia la presenza delle navi romane nel tratto di mare tra Albenga e l’isola Gallinara. Ora verrà riportato a quello che era il splendore di un tempo, un reperto che andrà ad arricchire il patrimonio del museo albenganese”, ha dichiarato il Cap. Roberto Arcieri, comandante della compagnia Carabinieri di Albenga. Così Piero Dell’Amico della Sovraintendenza dei Beni Culturali della Liguria: “Si tratta di un ceppo di ancora in piombo la cui datazione non può essere ancora stabilita con esattezza, è lunga 120 cm, e veniva direttamente colata e fuso sul fusto ligneo dell’acqua…Il ceppo è stato recuoperato questa mattina dopo una fase di preparazione tra Sovraintendenza e carabinieri del nucleo subacqueo e adesso verrà trasferito in deposito per la desalinizzazione, il restauro e per poi essere visibile anche al pubblico del museo navale”.
[image:3751:c:s=1:t=le fasi del recupero del ceppo d’ancora nel porto di Alassio]
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» Federico De Rossi

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