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Articolo n° 13252 del 19 Luglio 2007 delle ore 15:44

Degrado dei piloni che sostengono i viadotti dell’A6

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Su indicazione di alcuni cittadini residenti a Cabibona, frazione del Comune di Quiliano, Provincia di Savona, ho raggiunto la localita’ denominata Miniera, e ho visto lo stato di degrado avanzato dei alti piloni che sostengono i viadotti della autostrada Savona–Torino su cui passano migliaia di veicoli pesanti e leggeri ogni giorno. Il cemento appare  scrostato e crepato e mi dicono che ogni tanto ne cade qualche pezzo, dalla superfice dei liastriaffiorano i ferri che sono stati annegati nella colata del cemento armato, la ruggine li sta attaccando con forza. I piloni sono accanto ad una stradina nel bosco, percorsa dai cavalli del maneggio vicino. Io non sono un tecnico di costruzioni, pero’ forse, riterrei utile fare qualche verifica strutturale.

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Roberto Nicolick, Consigliere Provinciale Gruppo Misto


» Felix Lammardo

31 commenti a “Degrado dei piloni che sostengono i viadotti dell’A6”
The Gecko ha detto..
il 19 Luglio 2007 alle 16:07

Anche in centro ad Altare sono nelle stesse condizioni.

Elettra ha detto..
il 19 Luglio 2007 alle 16:26

Ha inviato il tutto alle Autorità competenti vero?????

Bruno Pirastu ha detto..
il 19 Luglio 2007 alle 19:59

Mica solo questi !! c’è pieno , dovunque , di strutture in cemento armato che , degradate , mostrano i ferri della prima armatura. Forse sarebbe il caso di avvisare il Genio Civile ? La società Autostrade ? Nel frattempo chiuderei , per precauzione , la strada ai cavalli e anche alle persone visto il pericolo latente.

jchnusa ha detto..
il 19 Luglio 2007 alle 20:18

come sei forte Elettra Ha inviato il tutto alle Autorità competenti vero????? così ti sei lavata la coscienza è vero? ma come siamo ridicoli !!!! io continuo a credere che sia meglio denunciare quello che non va per portare a conoscenza di tutti cosi siano informati da chi ci governa che sia destra che sinistra, dei dirigento delle società che dovredbero tutelarci e non fare solo profitti ma vedo che per molti e meglio tacere, quelli che criticano sempre chi denuncia e meglio che la smettano a mio parere sono ridicoli

cobra ha detto..
il 19 Luglio 2007 alle 21:45

Non è un tecnico, non è un fotografo, non è un giornalista, è sincero, onesto attaccato ai valori (NON SAPPIAMO QUALI), è Consigliere Provinciale, il luogo mostrato è in provincia di Savona, cosa di meglio che presentare una interrogazione?
Probabilmente sara’ gia’ stata fatta.

sergio ha detto..
il 20 Luglio 2007 alle 08:39

Onesto … mha ….(le cronache dicono il contrario),
tornando all’oggetto in questione, mi fa piacere il ritorno nel mio Consigliere Provinciale preferito, di cui non condivido il modus operandi ma apprezzo la testardaggine e caparbietà! Ritengo giusto quanto dicono Elettra e Cobra dove oltre a fotografare e scrivere su IVG bisogna anche denunciare l’accaduto agli organi competenti ovvero una segnalazione alle Autostrade e ben venga una interrogazione (anche se poi le autostrada è privata).
Comunque, oltre al pericolo di cadute di calcinacci che potrebbero ferire i malcapitati passanti (sarebbe corretto intercludere immediatamente il tratto di strada in attesa di programmare le fasi di intervento al fine di ripristinare lo strato di cemento copriferro), non credo vi possano essere pericoli per il transito dei mezzi sopra il viadotto.

Diego ha detto..
il 20 Luglio 2007 alle 08:48

che brutta cosa l’invidia…
Più uno si dà da fare più è sottoposto alle critiche…
Ma alle parole bisogna rispondere con i fatti
Roberto non mollare

Elettra ha detto..
il 20 Luglio 2007 alle 09:22

Per jchnusa.
La mia domanda non era per lavarmene le mani, ma visto che sono preoccupata per la sicurezza e non conosco la zona volevo solo accertami che la cosa fosse correttamente trasmessa a chi di competenza.
E non mi sembra comunque il caso di scaldarsi così tanto usando toni polemici.

lucky ha detto..
il 20 Luglio 2007 alle 09:44

cara elettra, è quanto meno curioso che sia proprio tu a chiedere di non usare toni polemici…vedendo e leggendo i vari post aperti da IVG non mi sembra proprio che i toni da te usati siano pacati e aperti al dialogo…!
Onde evitare di sfiorare il ridicolo, perciò, al posto tuo eviterei di fare la bacchettona…

Gloria ha detto..
il 20 Luglio 2007 alle 09:45

Percorro con regolarità la SV/TO/SV nel tratto SV/Ceva/SV : la ATS ne è perfettamente a conoscenza credetemi. Infatti sottopone a continui interventi tutti i piloni. “Radioserva” dice che il problema del degrado dipende dal materiale utilizzato al momento della costruzione. Pare che siano state utilizzate “miscele” (scusate non sn un tecnico) al limite dei parametri, con la consapevolezza che la durata sarebbe stata alquanto limitata nel tempo. Tanto ci sono gli automobilisti che pagano i pedaggi….

f. ha detto..
il 20 Luglio 2007 alle 09:49

Non credo si tratti di invidia, sig. Diego. Come più volte ribadito su questo spazio, il sig. Nicolick è stato criticato non tanto per le sue “denunce”, quanto per il modo con cui le espone. Lavarsene le mani vorrebbe dire fare una bella foto, metterci sotto un bel discorsetto sulla pericolosità, sull’incompetenza delle autorità preposte e lasciare le cose come stanno. Immagino e voglio sperare invece che il CONSIGLIERE PROVINCIALE, in quanto tale, si sia mosso anche su altri fronti, in particolare verso chi dovrebbe occuparsi della manutenzione delle infrastrutture autostradali, portando la situazione riscontrata all’attenzione non solo di noi comuni cittadini.

sergio ha detto..
il 20 Luglio 2007 alle 10:24

Ho fatto segnalazione della questione, e di questa discussione, inviando una e-mail al ATS – Autostrada Torino Savona s.p.a.. Speriamo prendano provvedimenti in merito o che intervengano qui per darci chiarimenti.

Barbara ha detto..
il 20 Luglio 2007 alle 14:48

Anche in centro ad Altare sono così, ma ogni tanto la manutenzione la fanno, ve lo posso assicurare, se poi il materiale utilizzato è scadente lì bisognerebbe andare a cercare il perchè, ma non credo sia una cosa fattibile…

sergio ha detto..
il 23 Luglio 2007 alle 08:37

Ricordiamoci che quei pilono sono stati costruiti nei primi anni 70 e che i materiali usati al tempo (qualità del ferro d’armatura e dei laganti con relativi additivi) non hanno nulla a che vedere con i prodotti attualmente in uso, che sono decisamente migliori!

Luca luca ha detto..
il 23 Luglio 2007 alle 11:00

Scusate, vi siete accorti che già da molto tempo il nostro consigliere lancia il sasso e non interviene nemmeno più via commenti. Mi urta un pò la sua superiorità nel non rispondere alle legittime risposte date dai lettori al suo modo di “fare denuncia”.

f. ha detto..
il 23 Luglio 2007 alle 15:25

Ti “urta” un po’ ? Solo un po’? Forse non hai capito che lo scopo del suo fare denuncia è proprio questo: lanciare il sasso e poi stare da una parte a vedere l’effetto che fa.Purtroppo c’è sempre qualcuno che ha il coraggio di dire che questo è fare “politica” nel modo giusto. Personalmente trovo tutto questo vergognoso. Non si tratta nè di invidia nè di schieramento politico, sono solo contro chi adotta mezzucci per darsi visibilità e per dare un contentino a qualcuno. La gente come si deve non credo si accontenti di una foto, ma vuole risultati veri. E se si raggiungesse un risultato con questa fotonotizia, non credo sarebbe per merito del signor Nicolick, che, nel frattempo, si è dato alla macchia…

Bruno Pirastu ha detto..
il 23 Luglio 2007 alle 15:49

Niente contro la persona ma condivido che avviare una discussione e poi non partecipare è un agire non risolutivo nemmeno tendenzialmente anche perchè si tratta di notizie non scoop ma anche , chiedo scusa, abbatanza generiche. Nel caso dei pilastri dubito che data l’importanza dell’opera la stessa non sia monitorizzata e seguita dalla Società Autostrade tanto più che quella austostrada è un conintuo susseguirsi di cantieri così come dovrebbero essere i diretti interessati , cavalli esclusi , a far presente il fatto alle autorità competenti-

s ha detto..
il 23 Luglio 2007 alle 23:01

Ho parlato con U. che è in accordo L. … Mi ha detto che Gino Gino non pensa … Grazie per avermi fatto capire che la cosa più importante per Savona é nascondersi …o dare la colpa alla POLITICA

Autostrada Torino-Savona S.p.A: ha detto..
il 25 Luglio 2007 alle 09:39

Autostrada Torino Savona S.p.A:

Viadotto Lodo

Ci riferiamo alla discussione relativa al “Degrado dei piloni che sostengono i viadotti della A6”.
Ringraziamo il sig. Sergio che con grande buon senso ha segnalato il problema alla nostra Società.
L’oggetto della discussione è con buona probabilità (in base alla fotografia) il viadotto Lodo, al km 114+806 della carreggiata nord, che da Savona sale in direzione Torino. Il viadotto, realizzato a metà degli anni ’70, è composto da n. 23 pile, n. 24 campate (in c.a.p. a cavi scorrevoli) e n. 2 spalle, ha andamento curvilineo e lunghezza complessiva di circa 878 m. Le pile sono costruite in c.a.o. gettato in opera, hanno fusto a sezione cava rettangolare bicellulare poggiante su fondazioni dirette, le più basse, e su pozzi, le più alte (altezza massima 68.00 m circa.).
Sul fusto di alcune pile i calcestruzzi presentano una consistente permeabilità dovuta alle modalità di confezionamento e getto, porosità e copriferro di entità limitata. Su alcuni tratti delle pile i copriferro appaiono dilavati e con ferri in vista. La causa primaria del danneggiamento è legata principalmente, come dice in modo corretto il sig. Sergio, ai prodotti ed alle modalità di confezionamento adottate all’epoca della costruzione del viadotto, che risale ad oltre 30 anni or sono. A questo si aggiunge l’azione di dilavamento delle acque ricche di cloruri e sali aggressivi provenienti dalla piattaforma e dai giunti. Recentemente è stato eseguito un intervento di impermeabilizzazione dell’impalcato, che ha pressoché annullato il fenomeno di percolazione delle acque di piattaforma permettendo di stabilizzare la situazione.
Il viadotto Lodo, come tutti gli altri 200 viadotti e ponti di luce superiore ai 10 m, oltre ai 750 tra sottopassi, tombini e ponticelli, le circa 40 gallerie e gli 80 cavalcavia presenti sulla tratta in concessione, è oggetto di una costante attività di monitoraggio, eseguita da una Società di ingegneria specializzata nel settore. I difetti rilevati sul viadotto in questione non sono strutturali: si tratta di ammaloramenti corticali, che presentano problemi estetici ma non di stabilità delle strutture, anche se occasionalmente si può verificare l’espulsione di piccoli frammenti di calcestruzzi sulle aree sottostanti.
La manutenzione viene eseguita secondo una programmazione che comporta l’esecuzione di interventi in funzione di diversi fattori, tra i quali anche lo stato di conservazione dell’opera. Il viadotto Lodo è già inserito tra quelli sui quali è stato programmato un intervento di manutenzione. In ogni caso, anche per rispondere ad allarmismi che comunque appaiono ingiustificati, nei prossimi giorni verrà eseguita una ispezione straordinaria sul viadotto per verificarne lo stato di fatto.

Autostrada Torino-Savona S.p.A.

Barbara ha detto..
il 25 Luglio 2007 alle 09:53

Finalmente una società che risponde alle domande dei cittadini. Complimenti alla Società Autostrada Torino-Savona S.p.A. per il chiarimento.

sergio ha detto..
il 25 Luglio 2007 alle 10:09

Il mio motto è “chiedere non costa nulla”. (anche “domandare è lecito, rispondere è cortesia”).
Grazie alla Autostrada Torino – Savona per la risposta. Vi sarei grato se darete riscontro anche dell’avvenuta ispezione, per tranquillizare così tutti gli utenti che leggono questa discussione.
Grazie mille.

Unbe ha detto..
il 25 Luglio 2007 alle 10:31

Complimenti alla Società Autostrada Torino-Savona per la risposta esaustiva. Non capita spesso di vedere società che rispondono alle domande degli utenti in modo così preciso e con queste modalità. Continuate così.

Bruno Pirastu ha detto..
il 25 Luglio 2007 alle 11:04

CVD Come volevasi dimostrare. Se non si ci limita a ” parlarne ” ma si ci attiva eccco che certi problemi trovano soluzione sempre che l’interlocutore voglia attivarsi. Complimenti alla Società Autostrada che ha dimostrato di essere presente e attenta. Speriamo di leggere il commento di chi ha promosso il problema. SPES ULTIMA DEA :))

Giorgio Lombardi ha detto..
il 25 Luglio 2007 alle 15:05

Un plauso al sempre solerte Nicolick per la segnalazione.
Sono sempre il primo ad essere solidale con chi si muove e si esprime a favore della sicurezza pubblica, a prescindere dal colore politico, e voglio esserlo anche in questo frangente.
In questo caso occorre però “spezzare una lancia” a favore dell’Amministrazione della A6, per i motivi che illustro nel seguito.
Sono geologo e mi occupo di indagini geognostiche e consulenze per conto della Società per cui lavoro come dipendente.
Negli anni 2002 – 2003 ho eseguito personalmente molte campagne di indagini geognostiche (prevalentemente di tipo geofisico) presso gli impalcati di quasi 40 viadotti della A6, commissionate dalla SPEA S.p.A. alla Società per cui lavoro.
Le indagini hanno interessato gran parte dei viadotti “problematici” tra Savona e Fossano, sia lungo la tratta in direzione TO che lungo quella in direzione SV, e sono state tanto dettagliate quanto difficoltose nella realizzazione viste le condizioni logistiche a dir poco proibitive presenti nella massima parte dei casi (soprattutto nel tratto alpino tra Cadibona e Savona, per ovvie ragioni orografiche e di abbandono delle piste di accesso agli impalcati).
Il problema non è quindi soltanto noto (confermo che in certi casi, osservando i viadotti da sotto e conoscendo le caratteristiche dei terreni di fondazione, c’era da aver paura !), ma è già stato affrontato sia in fase geognostica-progettuale sia (in molti casi) esecutiva.
Avendo passato mesi letteralmente “sotto” i viadotti in questione, oggi, percorrendo la A6, noto con estrema soddisfazione che le nostre fatiche non sono state vane: molti dei viadotti in questione sono già stati ristrutturati o sono in fase di sistemazione, le gravi condizioni di erosione diffusa, di dissesto e di scalzamento al piede delle fondazioni sono state eliminate con radicali interventi di stabilizzazione dei pendii e di regimazione idraulica, così come allora indicato e prescritto.
Ancora molto è da fare (ed è solo una questione di disponibilità di fondi), ma per una volta (grazie al cielo !) non si può dire che si abbia a che fare con Amministrazioni sorde o latitanti: sia in SPEA che presso le Dirigenze della A6 ho sempre trovato Tecnici capaci e competenti e squadre estremamente disponibili ed attive.

Bruno Pirastu ha detto..
il 25 Luglio 2007 alle 15:37

Veramente a risolvere il problema è stato Sergio.

lucky ha detto..
il 25 Luglio 2007 alle 16:01

vero…ma bisogna dare atto che il primo ad avere sollevato il problema è stato il consigliere provinciale Nicolick…Suvvia sig. Pirastu, un minimo di elasticità mentale…!non è necessario dimostrarsi SEMPRE e comunque contro qualcosa e soprattutto QUALCUNO…!

gianni rosa ha detto..
il 25 Luglio 2007 alle 16:04

veramente a risolvere il problema è stato Sergio.

Luca luca ha detto..
il 25 Luglio 2007 alle 16:08

Ma mi dite che c’entra il buon nicolick? Bravo Sergio e pessimo esempio per il nostro consigliere. mi viene da pensare e tutte le altre fotonotizie? tutte le altre “denunce”? Fermiamoci a pensare allmotivo allora per cui il consigliere fa queste azioni..risposta semplice ed intuitiva e che non mi piace proprio per niente.
Complimenti alla Società autostrade per la serietà ed attenzione dimostrata. PS Se non era per Sergio nulla avrebbero saputo con il risultato di non veder risolto il problema e aver messo in cattiva luce una società che si è dimostrata molto seria.

Bruno Pirastu ha detto..
il 25 Luglio 2007 alle 16:31

Lucky vero è stato il sig. Nicolick ad aprire la discussione ma . come sempre si è detto e ripetuto tutti quelli che commentano hanno sempre sottolineato , non è sufficiente proporre specie poi se si tratta di un OPERATIVO come tiene a sottolineare. Bisogna riconoscere che Nicolich ha tempo e disponbilità per girare il territorio ed essere a contatto con problemi che , per esempio , a me sono sconosciuti o perlomeno non degni di notizia ( il degrado del cemento di copertura dell’armatura non è una novità e di certo non era a rischio la struttura ). Ho il massimo rispetto per il sig. Nicolich , con ovvie riserve per un certo atto non legale , e questo pur non condividendone lo stile catastrofico che mi ricorda un certo Emilio, la sua presenza nei commenti è una buona cosa ma come avrebbe detto il mio vecchio professore : Impegnati, puoi fare di più e soppratutto le cose finiscile e non lasciarle a metà. ( Poi mi metteva un bel 4 :(( )

Luca luca ha detto..
il 25 Luglio 2007 alle 16:34

Non ha sollevato un bel niente…ci sta vendendo fumo e falsi buoni propositi (mai messi in pratica) per le prossime elezioni…lucky questa si chiama demagogia manco portata all’azione. inutile e dannosa!

f. ha detto..
il 25 Luglio 2007 alle 18:38

Beh, insomma, qualcuno che lo difende lo abbiamo trovato anche questa volta… D’altra parte il buon Nicolick aveva altro da fare: scrivere la sua bella letterina di spiegazioni riguardo la sua espulsione o presunta tale dalla Lega Nord. Insomma, ma la vogliamo finire di giustificare questo modo di comportarsi? Se non fosse per Sergio che si è preso la briga di contattare le autostrade e se non fosse per la Società stessa che ci ha risposto, noi probabilmente saremmo ancora qui a chiederci il perchè e il percome del cemento che si stacca…. Basta con queste fotonotizie se hanno fine a sè stesse. Se Lei, caro Nicolick, ha tempo da dedicare alla collettività, ci dimostri anche che è in grado di risolvere i problemi che denuncia. Si dia da fare in modo costruttivo e la smetta di nascondersi dopo aver sollevato una questione. Come vede, per darsi da fare, non serve essere consiglieri provinciali, ma basta buona volontà e correttezza. Pensa di riuscirci?

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