Tutte le notizie di: | archivio
Articolo n° 13248 del 19 Luglio 2007 delle ore 13:31

Federalismo fiscale e infrastrutture: positivo l’incontro tra Burlando, Padoa Schioppa e Visco

[thumb:2790:r]Si è svolto questa mattina a Roma un incontro tra il ministro dell’economia Tommaso Padoa-Schioppa, il viceministro Vincenzo Visco e il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando. Oggetto del confronto soprattutto la proposta, già avanzata dal presidente della Liguria in precedenti incontri con il presidente del Consiglio Romano Prodi e con lo stesso Padoa-Schioppa, di prevedere nella prossima legge finanziaria un meccanismo di finanziamento dello sviluppo del sistema dei porti liguri e delle relative infrastrutture ispirato alle nuove norme del federalismo fiscale. Si tratta in sintesi di destinare al finanziamento delle infrastrutture liguri le quote aggiuntive di entrate erariali che deriveranno dal previsto aumento – nei prossimi anni – dei traffici portuali.
L’incontro ha avuto un esito positivo: il principio è stato accolto con interesse da Padoa -Schioppa e da Visco, ed è stato stabilito di aggiornare l’incontro in sede tecnica. E’ fissato un nuovo appuntamento per l’apposito gruppo di lavoro il prossimo 24 luglio. Il governo e la Regione Liguria saranno assistiti da esperti, e la Regione Liguria ha già scelto il professor Piero Giarda, che ha accettato l’incarico.
“L’obiettivo che ora abbiamo di fronte – ha dichiarato Claudio Burlando al termine dell’incontro – è quello di definire entro la metà di settembre un provvedimento da inserire nella legge finanziaria. Sono molto soddisfatto – ha proseguito il presidente della Liguria – perché il governo, dopo aver accolto nel Dpef il complesso delle opere infrastrutturali per lo sviluppo del sistema portuale ligure, ha anche accettato un confronto costruttivo per realizzare questo sistema di finanziamento innovativo. Si tratta dell’applicazione di un principio del federalismo fiscale. La Liguria ha una evidente specificità: con il 3 per cento della popolazione del paese movimenta il 60 per cento del traffico di contenitori a destinazione finale, quelli cioè che vengono inoltrati via terra e che producono un gettito fiscale. E’ evidente che si tratta di un servizio strategico di rilevanza nazionale. Oggi tre milioni di contenitori movimentati nei porti liguri forniscono allo stato 4 miliardi di euro di entrate erariali. Poiché noi prevediamo nei prossimi anni un raddoppio dei traffici, sulla base degli attuali progetti di sviluppo, si può contare su un raddoppio delle relative entrate fiscali. E’ questo sovrappiù che potrebbe essere destinato al finanziamento di opere infrastrutturali, a partire dal Terzo Valico, utili allo sviluppo del paese e alla definitiva conquista per l’Italia di un ruolo leader nei rapporti tra Mediterraneo, nuovi flussi commerciali dall’oriente, e Nord Europa”.


» Redazione

I commenti sono disabilitati.

CERCAarticoli