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Articolo n° 13195 del 19 Luglio 2007 delle ore 10:59

Fiamme nei boschi del Savonese, ma gli incendi sono in calo

[thumb:826:r]E’ ancora emergenza incendi nel Savonese. Ieri sono andati in fumo circa sei ettari di bosco tra Orco Feglino e Carbuta, in località San Rocco. Questa volta il fuoco ha minacciato anche alcuni casolari, per fortuna disabitati. Le operazioni di spegnimento sulle alture finalesi si sono concluse in serata e ancora una volta è stato determinante l’intervento dall’alto di due elicotteri e di un Canadair. Un’altra ferita alla macchia mediterranea, comunque, dopo la devastazione di cinque ettari di pineta nella Valle di Vado. L’assessore all’ambiente di Vado Ligure, Sergio Verdino, ha sottolineato l’importanza delle strade spartifuoco. La loro funzione è stata fondamentale per spezzare il fronte dell’incendio che martedì pomeriggio in territorio vadese era continuamente alimentato dal forte vento. L’amministrazione comunale proseguirà nell’opera di sistemazione dei tracciati spartifuoco. Giornata di superlavoro, ieri, per pompieri, uomini della Forestale e volontari su tutto il territorio nazionale. Sono state decine, sottolinea il Dipartimento della Protezione Civile, le richieste di intervento aereo pervenute al Coau (Centro Operativo Aereo Unificato): tutti i Canadair e gli elicotteri della flotta dello Stato sono impegnati fin dall’alba nell’opera di spegnimento dei numerosi roghi che, complice il caldo, hanno colpito in particolare le regioni centro-meridionali. La regione che ha fatto registrare il maggior numero di incendi è la Sardegna. Dai dati statistici tuttavia risulta che gli incendi sono in calo rispetto all’anno scorso. I dati forniti dal Corpo forestale dello Stato, nel corso di una conferenza stampa con Legambiente, parlano di 1.659 roghi dall’1 gennaio all’8 luglio (-20% rispetto allo stesso periodo del 2006). Diminuisce anche la superficie bruciata, passata da 15.629 ettari a 13.460 (-10%). Anche se l’inverno e la primavera non sono stati ricchi di precipitazioni, gli interventi di spegnimento rapido hanno permesso di ridurre i danni a boschi e foreste causati dalle fiamme. Nel 2007 è il Piemonte la regione più bruciata, con 223 roghi; seguono la Campania (167), la Toscana (163), la Calabria (154) e la Lombardia (136). Sempre in Piemonte si è avuta la più estesa superficie di bosco andata in fumo (1.692 ettari): seguono Calabria (1.024) e Liguria (885). All’8 luglio i Comandi territoriali del Corpo forestale hanno denunciato 141 persone per il reato di incendio boschivo.


» Felix Lammardo

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