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Articolo n° 13285 del 20 Luglio 2007 delle ore 10:38

Alassio 100 libri: incontro con la scrittrice Rosa Matteucci

Alassio. Proseguono ad Alassio gli incontri con i sei scrittori finalisti della tredicesima edizione del premio “Alassio 100 libri – Un Autore per l’Europa”, promosso dall’Assessorato al Turismo e alla Cultura del Comune di Alassio. Il progetto di promozione letteraria“Alassio 100 libri” prevede l’assegnazione di due premi nazionali Un Autore per l’Europa e Un Editore per l’Europa, a cui da quest’anno si aggiunge il Riconoscimento Alassio Internazionale che sarà consegnato ad una personalità del mondo letterario, riconosciuta a livello europeo. Sabato 21 luglio, alle ore 21.15, nell’Auditorium Renzo Deaglio, Rosa Matteucci presenterà il romanzo finalista “Cuore di mamma” (Adelphi, 2006).
Breve e intenso, il nuovo romanzo di Rosa Matteucci descrive il devastante rapporto tra una figlia e una madre, Luce e Ada, da manuale di psicanalisi: due donne sconfitte dall’esistenza, come ce ne sono molte, nascoste nel grigiore delle città di oggi o disperse nelle tante piccole località di provincia. Una storia senza via d’uscita, senza sbocchi, bloccata dall’incapacità di guardarsi dentro.
Luce ha quarantatre anni, si è fatta da sé, ha un lavoro prestigioso quanto noioso, è stata lasciata dal marito per una donna più giovane. Ada trascina la sua esistenza barricata, avvolta nella sua misantropia, non si prende cura di se stessa, la sua casa è immersa nella sporcizia, unica nota vivace un criceto impazzito che gira costantemente nella sua ruota.
Una coppia micidiale Luce e Ada: la figlia, corrosa dai sensi di colpa, la va a trovare tutti i fine settimana, cercando di mettere ordine nella vita della madre, che reagisce con scortesia e malumore a qualunque attenzione. Una donna imbizzarrita, affetta da un egocentrismo sfrenato.
“Rosa Matteucci” spiega l’editore in una breve nota introduttiva “ha il coraggio di narrare una storia triste e banale, una vicenda come tante, andando a frugare dritta nell’orrore dei piccoli gesti della quotidianità. Interessante è il suo uso di un linguaggio alto, desueto, che velocemente precipita, senza nessun avviso, nello scurrile, accentuando una brutalità che obbliga il lettore al sorriso, seppure amaro.”
Nel finale di questa vicenda dolorosa e dolente, è come se si aprisse uno spiraglio per Luce, grazie all’incontro fortuito con Fiore, un fornaio, anch’egli segnato da un’esistenza drammatica. Luce e Fiore, due nomi che sembravano del tutto incongrui o frutto dell’ironia dell’autrice, acquistano significato positivo in questo incontro, suggellato dal dono di un filoncino di pane.
Gli incontri con gli autori finalisti del premio Un autore per l’Europa proseguiranno fino a metà agosto. Mercoledì 1 agosto, Boris Biancheri presenterà “Il quinto esilio”, la storia di una famiglia e di un destino che diventa anche smagliante riflessione sull’identità. Serena Vitale incontrerà il pubblico, Venerdì 3 agosto, con il suo libro “L’imbroglio del turbante” e Marcello Fois sarà ad Alassio martedì 7 agosto con “Memoria del vuoto”. Chiuderà la rassegna Giuseppe Pederiali con “Il paese delle amanti giocose”.
Dal 7 al 9 settembre ad Alassio si svolgeranno le premiazioni.


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